Domande e risposte

11-11-2006

Don Mauro Agreste

Indice

1. Per i divorziati c'é un cammino di conversione
2. L'altra persona si salverà solo perché il coniuge fedele continuerà a pregare
3. Paola fa una testimonianza
4. È importante che il cristiano sia testimone di Cristo
5. Ci sono prove della povertà e prove della ricchezza
6. Il cristiano vive nell'antico testamento o nel nuovo testamento?
7. Nella sacra famiglia di Nazareth si condividono gioie e dolori
8. Il cristiano, membro del corpo di cristo, come vive questa relazione con Dio?
9. "Per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti"
10. La vita cristiana é una vita di famiglia in cui Dio é Padre
11. Come facciamo a ricevere l'amore di dio da figli?
12. Il cristiano con il battesimo "riceve" lo Spirito di Dio, in che modo?
13. La persona che ha "ricevuto" lo Spirito di Dio, lo ha accolto?
14. Con il battesimo si diventa figli di Dio
15. Secondo la parola di dio l'essere umano é spirito, anima e corpo ( 1 Ts 5,23 )
16. Cosa c'é dentro lo spirito di ogni persona?
17. Pregare lo spirito di adozione é giusto?
18. Quando la creatura umana riuscirà a udire la voce dello Spirito di Dio?
19. Non é Dio che non parla, ma siamo noi a non ascoltare. Esempio biblico
20. L'esempio cinematografico
21. E quelli che si disperano, che si perdono?
22. Perché nella vangelo c'é scritto: vi dico di pregare, però era …
23. Per i divorziati il coniuge può pregare per l'altro?
24. Un miliardesimo di secondo é sufficiente perché quella persona si salvi

1)Per i divorziati c'è un cammino di conversione

Domanda: per i divorziati hai detto che c'è un cammino di conversione.

Una persona divorziata è stata lasciata, però continua a non poter fare la comunione e la confessione?

Dipende a chi ti riferisci. Il divorziato che non l'ha voluto, ma ha subito il divorzio.

Ma chi l'ha subito l'ha voluto? No.

Come vive, mantenendo il primo vincolo matrimoniale nella fedeltà? Penso di si.

E allora? Allora non c'è problema.

Una donna viene abbandonata, un uomo viene abbandonato, queste persone invece mantengono il vincolo sacramentale fedeli a Dio in che cosa sono colpevoli? In niente.

Anzi sarà bene che continuino a pregare per l'altra metà di loro stessi, che invece sta andando per i campi e per i prati, dico bene?

2) L'altra persona si salverà solo perché il coniuge fedele continerà a pregare

Probabilmente l'altra persona si salverà solo perché il coniuge fedele continuerà a pregare, perché in fondo un divorzio significa dire a Dio: sii fedele alle tue promesse nei miei confronti come io sono stato fedele alle promesse che ti ho fatto nei tuoi confronti. Non è terrificante?

Perché in fondo il "Padre nostro rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo", quindi tu Signore sii fedele alle tue promesse e la promessa è la salvezza, nello stesso modo in cui ti sono stato fedele.

Non ti sono stato per niente fedele, allora è come se dessi il permesso a Dio di non salvarmi.

Dio ovviamente mi salverà, perché Dio è Amore, però che peso hanno le parole che si dicono.

Vedete la fede del cristiano deve avere delle parole che siano corrispondenti a quello che si fa, se no siamo dei sepolcri imbiancati, degli ipocriti, dei falsi.

Allora i cristiani ipocriti, superficiali sono dannosi, non è che siamo come tutti gli altri, sono peggio degli altri, perché danno un esempio.

3) Paola fa una testimonianza

Paola fa una testimonianza: sono una persona divorziata che sono stata abbandonata 14anni fa, poi sono passata attraverso la separazione dolorosissima, attraverso il divorzio che la legge italiana concede.

Però nello stesso tempo io sono rimasta fedele al Signore e sono una credente, ho sempre pregato il Signore, mai ho rinunciato alla comunione, alla mia vita, prego per lui, faccio la comunione tutti i giorni.

Questa è la situazione di cui si parlava prima: mi sono trovata in questa situazione dolorosissima, ma il Signore mi ha acchiappato dandomi il direttore spirituale che mi ha seguita, guidata, e, riconoscente al Signore vivo la mia vita nella gioia.

Questa è una vita che poi non è affatto brutta, e vivo nella speranza che un domani sia più bella ancora quando saremo di nuovo insieme.

4) È importante che il cristiano sia testimone di Cristo

Quindi è importante che nella comunità cristiana quand'anche ci fossero delle situazioni dolorose come quella appena descritta, il cristiano sia testimone di Cristo.

E che cosa significherà mai essere testimoni di Cristo, se non essere coerenti, perseveranti nel tempo della prova?

Come si dice testimone in greco? Martire.

Il martirio è la suprema testimonianza di fedeltà, di indefettibilità nei confronti del Signore.

Cosa vuol dire indefettibilità? Senza difetti, senza incrinature, senza qualcosa che spezzi la continuità, mi spiego?

Ecco, indefettibilità nei confronti del Signore e quando questo si dimostra nel tempo della prova.

5) Ci sono prove della povertà e prove della ricchezza

Ci sono prove di due generi: prove della povertà e prove della ricchezza.

Stiamo vivendo un tempo in cui la prova più corrosiva e deleteria è quella della ricchezza.

I salmi dicono: "l'uomo nella prosperità non intende".

Quello che noi vediamo è appunto questo, che la situazione di discreta tranquillità, di benessere che ci è stato procurato dal boom economico e dal progresso ha fatto si che il cuore dell'uomo si raffreddasse nei confronti di Dio.

Faccio una domanda cattiva: ma l'uomo nei confronti di Dio come si situa?

Come nell'Antico Testamento, oppure come nelle religioni pagane dell'antichità, ma anche nella modernità di oggi, in cui Dio è l'essere superiore da cui dipendono i destini degli uomini il quale liberamente determina l'avventura o la sventura di tutte le creature.

Oppure l'uomo, il cristiano si è accorto che nel frattempo "il verbo si è fatto carne" ha posto la sua tenda in mezzo a noi?

Abbiamo visto la sua gloria come di Unigenito, ha preso su di sé tutti i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi con la conseguenza del peccato ecc. ha crocifisso tutto questo e ha portato nel luogo della morte tutto ciò che è morte ed è risorto perché tutto ciò che Lui aveva assunto su di sé risorgesse insieme con Lui?

6) Il cristiano vive nell'Antico Testamento o nel Nuovo Testamento?

Ossia il cristiano vive nell'A.T. o nel N.T.?

Se il cristiano si ricorda di Dio solo quando è nella depressione, quando è nell'angoscia, nella difficoltà, allora la concezione di Dio che ha quel cristiano è una concezione veterotestamentaria, del grande sovrano assoluto quasi tiranno, per cui tutto dipende da come si è svegliato la mattina il Signore.

Ma il cristiano che vive secondo la luce del N.T. vive da figlio, vive nella famiglia di Dio e dunque come nella famiglia naturale si condividono gioie e dolori e la famiglia buona cioè quella che funziona come dovrebbe funzionare ogni tipo di famiglia.

7) Nella Sacra Famiglia di Nazareth si condividono gioie e dolori

Per es. la Sacra Famiglia di Nazareth dove si condividono le gioie e si condividono i dolori.

Quando Giuseppe andò in cielo c'era la Madonna, c'erano Gesù insieme a condividere questo e la Madonna e Gesù hanno vissuto il tempo del distacco da Giuseppe.

Così pure quando Gesù fu nella passione non fu abbandonato dalla sua famiglia terrena, che consisteva nella sua mamma la quale fu presente in tutte quelle situazioni.

Come pure ci è facile immaginare, anche se non ci è narrato, gli innumerevoli momenti di gioia e di felicità che la famiglia ha condiviso.

Ora la Santa Famiglia di Nazareth vive la vita naturale nella condivisione delle gioie e dei dolori.

La Santa Famiglia della Chiesa che è il Corpo di Cristo come vive?

8) Il cristiano, membro del Corpo di Cristo, come vive questa relazione con Dio?

Ogni singolo individuo, ogni singolo membro che compone la Chiesa che è il Corpo di Cristo, come vive questa relazione con Dio?

Una relazione veterotestamentaria di assoluta ubbidienza oppure nella visione neo testamentaria di comunione condivisione?

Se siamo figli vuol dire che siamo famiglia.

Naturalmente vorrei che non dimenticassimo mai una cosa, che ciò che è importante nella famiglia di Dio, che è la Chiesa, è prima di tutto la relazione che si ha con Dio, perché la relazione che si ha con i fratelli dipende esclusivamente dalla prima, per una ragione molto semplice, lo costatiamo tutti i giorni: noi siamo santi? Siamo in cammino di santità?

Lo siamo già? No e lo vediamo tutti i giorni che ci sono cose che potremmo fare meglio, quindi essendo noi limitati, facilmente usando una espressione molto descrittiva, ci pestiamo i calli, vero?

E quindi diventa difficile sopportarsi.

9) "Per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti"

San Paolo nella lettera ai Romani lo dice chiaramente: "Per quanto dipende da voi vivete in pace con tutti" vuol dire cercate di andare d'accordo con tutti, sforzatevi non vuol dire che è una cosa naturale.

Naturalmente la Scrittura guida la riflessione di tutti i grandi santi, no?

Quindi se la realtà è questa, che noi come persone limitate facciamo l'esperienza del limite quindi fatichiamo a convivere tra di noi, questo ci fa capire una cosa sola che se vogliamo imparare ad amare il prossimo come noi stessi non possiamo fare a meno prima di amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze.

Vi ricordo che l'amore non è univoco, ossia io do il mio amore. Mentre dai ricevi.

Questo significa che Dio che è amore ricevendo il riflesso che Lui da su di noi del nostro amore ci investe con il suo ed è solo per questo che noi siamo capaci di amare noi stessi e siamo capaci di amare il prossimo, gli altri.

Quindi attenzione bene c'è un itinerario spirituale e intendo dire dell'azione dello Spirito Santo nel nostro spirito che privilegia prima il rapporto personale individuale con Dio.

Ora alla luce di quanto viviamo in questi ultimi anni non ci pare di intravedere che forse la relazione con Dio è ancora molto veterotestamentaria piuttosto che neo testamentaria?

Nel senso che da Dio ci aspettiamo che faccia funzionare le cose come vogliamo noi.

10) La vita cristiana è una vita di famiglia in cui Dio è Padre

Ma solo difficilmente ci accorgiamo che la vita cristiana è una vita di famiglia in cui Dio è Padre.

Allora questo è un aspetto fondamentale finché lo diciamo con la bocca, tutti lo dicono con la bocca, però finché non diventa esperienza vissuta allora la nostra esperienza di Chiesa è solo l'esperienza del popolo di Dio.

La categoria di popolo di Dio che troviamo espresso nella Lumen Gentium certamente è una categoria lecita con la quale si può avere un'immagine della Chiesa, ma ricordatevi che niente supera la definizione di Chiesa che troviamo nella teologia di san Paolo intesa come Corpo di Cristo, questa è la massima espressione di Chiesa.

A noi interessa soprattutto capire la nostra relazione nel nostro essere Chiesa.

La Chiesa è il Corpo di Cristo e tu sei parte del Corpo di Cristo, quindi la relazione principale significa che se tu sei il Corpo di Cristo vuol dire che sei figlio.

Ora vediamo un po' tra le persone che conoscete ce ne sono tante che hanno capito che essere cristiani significa essere figli?

Forse non dovevo fare questa domanda, però ci fa riflettere sull'essenza della vita cristiana.

11) Come facciamo a ricevere l'amore di Dio da figli?

Se non abbiamo capito di essere figli come facciamo a ricevere l'amore da figli, lo riceveremo da schiavi?

Se prendete il cap. 8 della lettera ai Romani troverete: "tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio.

E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre".

Tutti ricordiamo la parola Abbà Padre, ma tutto ciò che c'è in precedenza è straordinariamente bello, perché ci dà un criterio di interpretazione sul nostro modo di essere Chiesa.

Allora cosa vorrà dire "coloro che hanno ricevuto lo Spirito di Dio costoro sono figli di Dio?

Se tu con il Battesimo sai di essere tempio dello Spirito Santo, non vuol forse dire che lo Spirito Santo riempie questo tempio?

Non vuol forse dire che questo tempio "riceve" lo Spirito.

Se leggiamo la consacrazione del tempio e vediamo che la nube scende sul tempio, il tempio sta ricevendo la presenza di Dio.

12) Il cristiano con il Battesimo "riceve" lo Spirito di Dio, in che modo?

Ora il cristiano mediante il Battesimo "riceve" lo Spirito di Dio, come?

Come un bicchiere riceve l'acqua oppure come il Re accoglie i suoi ospiti?

Cosa vuol dire ricevere lo Spirito Santo? Semplicemente l'azione di averlo ricevuto?

Ricevere lo Spirito di Dio non significa essere accoglienti nei suoi confronti?

Ma può essere ricevere lo Spirito di Dio come lo riceve una pietra?

Tutta la creazione è ripiena dello Spirito di Dio, tuttavia solo dell'uomo si dice lo riceve, non perché lo subisce, ma perché lo accoglie.

In un certo tipo di riflessione un pochino più restrittiva che è quella che stiamo vedendo in questo momento, perché ci serve per il nostro cammino spirituale, non sarà forse da intendere che, certo tutti i battezzati ricevono lo Spirito di Dio: per il solo fatto che è stato fatto il Battesimo quello ha ricevuto lo Spirito di Dio.

13) La persona che ha "ricevuto" lo Spirito di Dio, lo ha accolto?

Ma in tanti casi noi possiamo dire che quella persona che ha ricevuto lo Spirito di Dio lo ha accolto?

Certo ho ricevuto lo Spirito di Dio come ho ricevuto un soprammobile noioso antipatico, che prendo metto nella vetrinetta e non lo guardo più, dico: adesso lo lascio lì, non posso fare a meno di tenerlo perché se quella persona mi viene a trovare, non vedendo il suo regalo si offende. Può succedere? Si.

Quindi tu subisci quel brutto soprammobile semplicemente per ragioni che non puoi farne a meno.

Si riceve lo Spirito di Dio perché tanto è consuetudine fare il Battesimo, è bello, è carino tutto vestito di bianco ecc.

Ma certo per il sacramento sicuramente lo Spirito di Dio è sceso, ma cosa han fatto?

Prego si accomodi, gli aprono la porta dello, sgabuzzino poi lo chiudono dentro a chiave.

Capite che c'è una differenza completamente diversa?

Allora la parola di Dio dice: Coloro che hanno ricevuto lo Spirito di Dio, ricevuto non vuol dire che si sono riempiti perché qualcuno glielo ha tirato addosso, l'hanno accolto "costoro sono figli di Dio".

E questo essere vuole dire solo l'ontologia l'essenza.

Per spiegare in maniera semplice direi questo: prima del Battesimo sei una creatura umana amata da Dio.

14) Con il Battesimo si diventa figli di Dio

Dopo il battesimo sei cambiato, sei diventato figlio di Dio. Quindi è cambiata la tua essenza non sei semplicemente adottato, tu sei figlio.

È molto di più che semplicemente come abbiamo noi l'adozione per cui giuridicamente quella persona è diventata parte della tua famiglia, però ha un altro Dna, ha un'altra origine ecc. ecc..

Dal punto di vista sacramentale cosa accade? Con il sacramento del Battesimo è come se ti cambiasse il Dna.

Due genitori che adottano un bambino, quello diventa loro figlio, ma il Dna di quel bambino non ha nulla a che vedere con il Dna dei genitori adottivi.

Invece con il sacramento del Battesimo è come se l'adozione a figli da parte di Dio per mezzo dello Spirito Santo ti cambiasse il tuo Dna spirituale, per cui tu non sei la creatura tal dei tali, tu sei ( il ) figlio di Dio, è come se dentro di te ci fosse il Dna uguale a quello di Gesù Cristo, che è il Figlio di Dio, tant'è vero che il cammino spirituale non è forse la trasformazione in Cristo?

Non è forse questo l'itinerario che ognuno deve compiere, "chi vede te vede Gesù Cristo?

Non é forse questo l'ideale che aveva san Paolo? Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me.

Quindi cosa opera il Battesimo? Opera questo cambiamento straordinario, ma quanti ne sono consapevoli?

Domanda: Il non battezzato, non credente che però opera in una maniera caritatevole, esemplare, fa del bene, in questo caso cosa succede?

15) Secondo la parola di Dio l'essere umano è spirito, anima e corpo ( 1 Ts 5,23 )

Vi ricordo che secondo la parola di Dio: 1 Ts 5,23 l'essere umano è spirito, anima e corpo, "il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione e tutto quello che è vostro spirito, anima e corpo si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo".

Su questa affermazione esplicita che non è un fungo che nasce nel N.T., già nel A.T. varie volte Dio parlò, sin dalla promulgazione dei comandamenti: "amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutte le tue forze" evidentemente sono le tre dimensioni dell'unico essere umano, quello che poi san Paolo con carattere esplicito lui dirà, spirito, anima e corpo.

Già nell'A.T. in varie occasioni, in più punti è riportato questa visione tridimensionale della persona umana, una sola persona tre dimensioni che fanno parte tutte e tre della persona.

Ora se la persona umana è corpo, ed è anche mente per tutti gli uomini, invece per quanto riguarda lo spirito solo i battezzati hanno lo spirito? No, hanno lo Spirito Santo, ma tutti hanno il loro Spirito?

16) Cosa c'è dentro lo spirito di ogni persona?

Che cosa c'è dentro lo spirito di ogni persona? C'è l'io, ma c'è anche la voce di Dio, quella che comunemente è chiamata la retta coscienza cioè la coscienza educata ad ascoltare la voce del bene.

Poi l'ateo agnostico non saprà che quella voce è la voce di Dio, ma poiché l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, la voce che ti spinge al bene è una voce che ti deriva dalle tue esperienze o è la voce di Dio?

È la voce di Dio. Perché se venisse solo dalle nostre esperienze noi faremmo solo fare agli altri quello che vuoi sia fatto a te e non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.

E ricordatevi che questa affermazione è già un'affermazione illuminata dalla voce di Dio, perché l'uomo, dopo il peccato originale è corrotto dalla concupiscenza che è la fame di mondo.

La fame del mondo vuol dire egoismo, vuol dire io devo troneggiare e non me ne importa niente di tutti gli altri.

Quindi attenzione, in tutti gli uomini c'è la coscienza e la coscienza non è forse la voce di Dio?

Attenzione ho detto retta coscienza, vuol dire una coscienza che è stata aiutata a cercare ciò che è bene e a fuggire ciò che è male.

Ora in questo aiuto di cercare ciò che è bene e fuggire ciò che è male non si vede già un azione dello Spirito?

Spiritus Domini replevit orbem terrarum, lo Spirito del Signore riempie tutto l'universo, era l'antifona che si cantava nel giorno di Pentecoste prima dell'inno Veni creator spiritus.

17) Pregare lo Spirito si adozione è giusto?

Domanda. Pregare lo Spirito di adozione è giusto?

Si che è giusto, perché noi siamo stati adottati da Dio, ma l'adozione di Dio è un'adozione ontologica, cioè ti cambia l'essenza, tu smetti di essere semplicemente una creatura umana e per un miracolo della grazia di Dio tu diventi parte della famiglia di Dio, sei figlio nel Figlio, hai lo stesso Dna tanto per intenderci.

Questo è veramente un qualche cosa di straordinario e non so quanti se ne ricordino ogni tanto nella loro vita, perché da questo dipende tutto il resto.

Allora dice quel brano della lettera ai Romani: "coloro che hanno ricevuto lo Spirito di Dio", certo, lo Spirito di Dio può essere ricevuto subendolo, per cui abbiamo i battezzati che vivono semplicemente una vita mondana e lo Spirito di Dio è custodito dentro di loro, però loro non se ne accorgono.

Lo Spirito di Dio è una persona divina, quindi sfrutterà tutte le occasioni per far sentire la sua voce.

18) Quando la creatura umana riuscirà a udire la voce dello Spirito di Dio?

Quando la creatura umana che vive da pagano riuscirà a udire la voce dello Spirito di Dio? Quando lo cercherà.

E quando lo cercherà? Quando comincia a convertirsi e quando comincia a convertirsi?

Quando avrà bisogno di Dio.

Allora la persona che vive senza Dio pur essendo battezzata ed ascolta le voci del mondo, ascolta le altre voci; quando le altre voci lo avranno deluso perché è stato tradito, perché ha una malattia, perché ha un tracollo finanziario, perché i figli vanno via da casa e non riesce più a sapere niente di loro, quando c'è qualcosa che ti fa sentire un grande rumore che ti spaventa, allora tutte le altre voci non le senti più, perché hai bisogno di silenzio per capire che cosa sta succedendo e le voci del mondo non ti interessano più e allora che la voce di Dio che nella coscienza per tutti quegli anni aveva continuato a sussurrare: Dio è tuo Padre, finalmente viene udita.

Perché prima non parlava? Certo che parlava, solo che era la persona a non ascoltare.

19) Non è Dio che non parla, ma siamo noi a non ascoltare. Esempio biblico

Ricordatevi che non è Dio che non parla, ma siamo noi a non ascoltare.

Facciamo due esempi, uno biblico e uno cinematografico.

Quello biblico è di Elia: il tuono, il vento, il temporale ecc. Elia se ne sta tranquillo nella sua grotta e non esce fuori; poi ode il mormorio silenzioso di un vento leggero e quello è la voce di Dio.

Cosa vuol dire? Lo strepito del mondo intorno a lui continuava ad esserci, ma lui decideva chi ascoltare.

Così il cristiano che vive da pagano vuol dire che ascolta lo strepito del mondo poi accade qualche cosa e lo Spirito Santo che era lì, perché è stato battezzato anche se vive da agnostico e magari da ateo, lo Spirito Santo che era lì finalmente può essere udito, continua a parlare come parlava prima solo che prima non era ascoltato.

Qui c'è una radio, posso accenderla; se ascolto una stazione non ne ascolto un'altra, giusto?

Cosa vuol dire che le altre stazioni sono mute? Le altre stazioni possono dire le cose più sublimi del mondo io non le ascolto, perché ho deciso di ascoltare altro.

20) L'esempio cinematografico

L'esempio cinematografico è quello del film "Il ritorno di don Camillo": Don Camillo è mandato in montagna, perché ha lanciato le panche addosso alle persone e il vescovo lo ha mandato a raffreddare i bollenti spiriti in montagna.

Si trova in una piccola chiesa diroccata e prega, ma non sente la voce di Dio e allora va a rubare il crocefisso della chiesa grande sotto al paese e nel silenzio della notte se lo trascina su alla chiesetta di montagna.

Finalmente sente la voce ed esclama: Oh! finalmente mi parlate.

E la risposta che si sente dire è: "Camillo, io non ho mai smesso di parlare sei tu che non mi ascoltavi".

È biblico questo insegnamento, proprio niente diverso dalla Bibbia: gli insegnamenti che ci giungono possiamo coglierli quando sono insegnamenti divini?

Allora bisogna applicarli. Lo Spirito di Dio è nel cuore di tutti i credenti, anche in quelli che sono battezzati solo per tradizione?

Si è stato dato, magari non è stato molto ricevuto.

21) E quelli che si disperano, che si perdono?

Domanda. E quelli che si disperano, che si perdono? Lì c'è un discorso pastorale molto complesso.

La disperazione è uno stato d'animo tale per cui ti toglie la possibilità di discernere, che ti fa giungere al suicidio.

Però la disperazione che non ti fa giungere al suicidio, ma ti fa giungere alla negazione di Dio, quello è il peccato contro lo Spirito Santo che se non ha ravvedimento per un miracolo straordinario della potenza di Dio, quella persona rimane dannata, quindi va all'Inferno, perché se una persona dice: neppure Dio mi può perdonare, allora vuol dire che non riceverà il perdono di Dio.

Ricordate come quella famosa nave che aveva inciso su a lettere di fuoco "neppure Dio mi può affondare" e che invece affondò nel suo viaggio inaugurale portandosi dietro tante vite umane?

22) Perché nel Vangelo c'è scritto: vi dico di pregare, però era …

Altra domanda. Perché nel Vangelo c'è scritto: vi dico di pregare, però era per quelli che peccano contro lo Spirito Santo per questi non pregate?

Non dice non pregate, dice: il peccato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato.

Evidente, perché lo Spirito Santo opera la misericordia di Dio; se tu non credi alla misericordia di Dio non la ricevi; non ricevendo la misericordia ne resti senza e la conseguenza è la dannazione.

23) Per i divorziati il coniuge può pregare per l'altro?

Altra domanda. Per i divorziati il coniuge può pregare per l'altro, e perché non può pregare per chi è disperato?

Perché la disperazione coinvolge direttamente lo Spirito di Dio non le altre persone della Trinità.

Tu puoi pregare perché la persona non cada nella disperazione, puoi chiedere a Dio la grazia che questa disperazione non arrivi mai o puoi chiedere la grazia di un ravvedimento, però capisci non è Dio che ti costringe a credere.

La grazia del ravvedimento è un dono speciale per cui la persona di colpo vede le cose in un modo diverso per cui smette di non credere più alla misericordia e ci crede.

24) Un miliardesimo di secondo è sufficiente perché quella persona si salvi

Basta anche un miliardesimo di secondo, é sufficiente perché quella persona si salvi.

In un miliardesimo di secondo nel tempo di Dio possono succedere tante cose, perché Dio è Signore del tempo: Egli è l'Eterno.

Se l'eternità si infila in un miliardesimo di secondo lo dilata tanto grande quanto l'eternità e in tutto quel tempo che a noi sembra un miliardesimo di secondo, l'anima di quella persona ha tutto il tempo di ravvedersi, di convertirsi, di salvarsi e di santificarsi.

Basta un atto autentico di piena contrizione che addirittura tu salti il Purgatorio, vai direttamente in Paradiso quando la contrizione è autenticamente piena e totale.

Ragazzi, chiediamo il dono di un'autentica contrizione?

Così saltiamo persino il Purgatorio, pensate che bello!

Sia lodato Gesù Cristo.