2 Re

Capitolo 4

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

3. Alcuni miracoli di Eliseo

L'olio della vedova

1 Una donna, moglie di uno dei profeti, gridò a Eliseo: « Mio marito, tuo servo, è morto; tu sai che il tuo servo temeva il Signore.
Ora è venuto il suo creditore per prendersi come schiavi i due miei figli ».
1 Re 17,8-15
2 Eliseo le disse: « Che posso fare io per te? Dimmi che cosa hai in casa ».
Quella rispose: « In casa la tua serva non ha altro che un orcio di olio ».
 
3 Le disse: « Su, chiedi in prestito vasi da tutti i tuoi vicini, vasi vuoti, nel numero maggiore possibile.  
4 Poi entra in casa e chiudi la porta dietro a te e ai tuoi figli; versa olio in tutti quei vasi; i pieni mettili da parte ».  
5 Si allontanò da lui e chiuse la porta dietro a sé e ai suoi figli; questi porgevano ed essa versava.  
6 Quando i vasi furono pieni, disse a un figlio: « Porgimi ancora un vaso ».
Le rispose: « Non ce ne sono più ». L'olio cessò.
 
7 Essa andò a riferire la cosa all'uomo di Dio, che le disse: « Va', vendi l'olio e accontenta i tuoi creditori; tu e i tuoi figli vivete con quanto ne resterà ».

Eliseo, la Sunammita e suo figlio

8 Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era una donna facoltosa, che l'invitò con insistenza a tavola.
In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
1 Re 1,3
9 Essa disse al marito: « Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi.  
10 Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, si che, venendo da noi, vi si possa ritirare ».  
11 Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e vi si coricò.  
12 Egli disse a Ghecazi suo servo: « Chiama questa Sunammita ».
La chiamò ed essa si presentò a lui.
 
13 Eliseo disse al suo servo: « Dille tu: Ecco hai avuto per noi tutta questa premura; che cosa possiamo fare per te?
C'è forse bisogno di intervenire in tuo favore presso il re oppure presso il capo dell'esercito? ».
Essa rispose: « Io sto in mezzo al mio popolo ».
 
14 Eliseo replicò: « Che cosa si può fare per lei? ».
Ghecazi disse: « Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio ».
 
15 Eliseo disse: « Chiamala! ».
La chiamò; essa si fermò sulla porta.
 
16 Allora disse: « L'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio ».
Essa rispose: « No, mio signore, uomo di Dio, non mentire con la tua serva ».
Gen 18,10
17 Ora la donna rimase incinta e partorì un figlio, proprio alla data indicata da Eliseo.  
18 Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal padre fra i mietitori.  
19 Egli disse al padre: « La mia testa, la mia testa! ».
Il padre ordinò a un servo: « Portalo dalla mamma ».
1 Re 17,17-24
20 Questi lo prese e lo portò da sua madre.
Il bambino stette sulle ginocchia di costei fino a mezzogiorno, poi morì.
 
21 Essa salì a stenderlo sul letto dell'uomo di Dio; chiuse la porta e uscì.  
22 Chiamò il marito e gli disse: « Su, mandami uno dei servi e un'asina; voglio correre dall'uomo di Dio; tornerò subito ».  
23 Quegli domandò: « Perché vuoi andare oggi? Non è il novilunio né sabato ».
Ma essa rispose: « Addio ».
 
24 Fece sellare l'asina e disse al proprio servo: « Conducimi, cammina, non fermarti durante il tragitto, a meno che non te l'ordini io ».  
25 Si incamminò; giunse dall'uomo di Dio sul monte Carmelo.
Quando l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Ghecazi suo servo: « Ecco la Sunammita!
 
26 Su, corrile incontro e domandale: Stai bene? Tuo marito sta bene?
E tuo figlio sta bene? ».
Quella rispose: « Bene! ».
 
27 Giunta presso l'uomo di Dio sul monte, gli afferrò le ginocchia.
Ghecazi si avvicinò per tirarla indietro, ma l'uomo di Dio disse: « Lasciala stare, perché la sua anima è amareggiata e il Signore me ne ha nascosto il motivo; non me l'ha rivelato ».
 
28 Essa disse: « Avevo forse domandato io un figlio al mio signore?
Non ti dissi forse: Non mi ingannare? ».
 
29 Eliseo disse a Ghecazi: « Cingi i tuoi fianchi, prendi il mio bastone e parti.
Se incontrerai qualcuno, non salutarlo; se qualcuno ti saluta, non rispondergli.
Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo ».
Lc 10,4
30 La madre del ragazzo disse: « Per la vita del Signore e per la tua vita, non ti lascerò ».
Allora quegli si alzò e la seguì.
 
31 Ghecazi li aveva preceduti; aveva posto il bastone sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stato un gemito né altro segno di vita.
Egli tornò verso Eliseo e gli riferì: « Il ragazzo non si è svegliato ».
 
32 Eliseo entrò in casa.
Il ragazzo era morto, steso sul letto.
 
33 Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due e pregò il Signore.  
34 Quindi salì, si distese sul ragazzo; pose la bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani nelle mani di lui e si curvò su di lui.
Il corpo del bambino riprese calore.
1 Re 17,21
35 Quindi si alzò e girò qua e là per la casa; tornò a curvarsi su di lui; il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi.  
36 Eliseo chiamò Ghecazi e gli disse: « Chiama questa Sunammita! ».
La chiamò e, quando essa gli giunse vicino, le disse: « Prendi tuo figlio! ».
 
37 Quella entrò, cadde ai piedi di lui, gli si prostrò davanti, prese il figlio e uscì.  

La pentola avvelenata

38 Eliseo tornò in Gàlgala.
Nella regione imperversava la carestia.
Mentre i figli dei profeti stavano seduti davanti a lui, egli disse al suo servo: « Metti la pentola grande e cuoci una minestra per i figli dei profeti ».
2 Re 2,1
39 Uno di essi andò in campagna per cogliere erbe selvatiche e trovò una specie di vite selvatica: da essa colse zucche agresti e se ne riempì il mantello.
Ritornò e gettò i frutti a pezzi nella pentola della minestra, non sapendo cosa fossero.
 
40 Si versò da mangiare agli uomini, che appena assaggiata la minestra gridarono: « Nella pentola c'è la morte, uomo di Dio! ».
Non ne potevano mangiare.
 
41 Allora Eliseo ordinò: « Portatemi della farina ».
Versatala nella pentola, disse: « Danne da mangiare alla gente ».
Non c'era più nulla di cattivo nella pentola.
 

La moltiplicazione dei pani

42 Da Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani d'orzo e farro che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: « Dallo da mangiare alla gente ».
Mt 14,13-21+
Mt 15,32-38+
43 Ma colui che serviva disse: « Come posso mettere questo davanti a cento persone? ».
Quegli replicò: « Dallo da mangiare alla gente.
Poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche ».
 
44 Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore.  
Indice

Abbreviazioni
4,1-8,15 Eliseo compie vari miracoli
4,7 uomo di Dio: titolo ordinario di Eliseo nei racconti che provengono dai « figli dei profeti » ( 2 Re 1,9-14; 1 Re 17,18 ).
4,13 Eliseo ha proposto d'intervenire presso la corte.
La donna risponde coraggiosamente che le basta la protezione del suo gruppo familiare.
4,16 mio signore, uomo di Dio: con il TM ( cf. 2 Re 5,8 );
i LXX ( leggono: « mio Signore » ).
4,17 alla data: conget.; il TM ripete: « in questa stagione l'anno prossimo » del v 16.
4,21 Fede di questa donna: Eliseo, che le ha ottenuto questo figlio, potrà renderglielo; nell'attesa, nessuno deve sapere nulla della sua morte ( v 23 ) ed essa nasconde il cadavere.
4,23 Si usava dunque far visita, nelle feste, ai santi personaggi.
4,29 non salutarlo: data l'urgenza della missione, il servo non deve perdere tempo nei saluti, che in Oriente erano particolarmente lunghi.
La stessa cosa richiederà Gesù ( Lc 10,4 ).
Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo: quasi che quel bastone possieda la forza che ha il profeta stesso, come già il mantello di Elia ( 2 Re 2,14 )
e il bastone di Mosè ( Es 4,17 ).
- metterai il mio bastone: una potenza magica sembra attribuita al bastone di Eliseo ( come a quello di Mosè, Es 4,17 ), ma il seguito mostrerà che niente si può fare senza la preghiera e l'intervento personale del profeta.
4,35 Si segue l'ordine dei LXX e di vet. lat.; il TM ha: « fino a sette volte ».
- Dio infonde lo spirito di vita nelle narici di Adamo ( Gen 2,7 )
e attraverso le narici l'uomo respira ( Is 2,22 ).
Lo starnuto manifesta il ritorno alla vita.
4,39 zucche agresti: frutti amarissimi con violento effetto purgativo.
4,42 nella bisaccia: correzione; BJ congettura: « e grana fresca nella sua spiga ».