Catechismo della Chiesa Cattolica

III. Lo Spirito Santo, interprete della Scrittura

I sensi della Scrittura

115 Secondo un'antica tradizione, si possono distinguere due sensi della Scrittura: il senso letterale e quello spirituale, suddiviso quest'ultimo in senso allegorico, morale e analogico.

La piena concordanza dei quattro sensi assicura alla lettura viva della Scrittura nella Chiesa tutta la sua ricchezza.

116 Il senso letterale.

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È quello significato dalle parole della Scrittura e trovato attraverso l'esegesi che segue le regole della retta interpretazione. « Omnes sensus (sc. sacae Scripturae) fundentur super litteralem - Tutti i sensi della Sacra Scrittura si basano su quello letterale ».88

117 Il senso spirituale.
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Data l'unità del disegno di Dio, non soltanto il testo della Scrittura, ma anche la realtà e gli avvenimenti di cui parla possono essere dei segni.

  1. Il senso allegorico. Possiamo giungere ad una comprensione più profonda degli avvenimenti se riconosciamo il loro significato in Cristo; così, la traversata del Mar Rosso è un segno della vittoria di Cristo, e così del Battesimo. ( 1 Cor 10,2 )
  2. Il senso morale. Gli avvenimenti narrati nella Scrittura possono condurci ad agire rettamente. Sono stati scritti « per ammonimento nostro » ( 1 Cor 10,11; Eb 3-4,11 ).
  3. Il senso analogico. Possiamo vedere certe realtà e certi avvenimenti nel loro significato eterno, che ci conduce (in greco: « anagoge ») verso la nostra patria. Così la Chiesa sulla terra è segno della Gerusalemme celeste. ( Ap 21,1-22,5 )

118 Un distico medioevale riassume bene il significato dei quattro sensi:

Littera gesta docet, quid credas allegoria, Moralis quid agas, quo tendas anagogia.

La lettera insegna i fatti, l'allegoria che cosa credere, il senso morale che cosa fare, e l'anagogia dove tendere.

119 « È compito degli esegeti contribuire, secondo queste regole, alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura, affinché, con studi in qualche modo preparatori, si maturi il giudizio della Chiesa.

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Tutto questo, infatti, che concerne il modo di interpretare la Scrittura, è sottoposto in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare ed interpretare la Parola di Dio ».92

Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas - Non crederei al vangelo se non mi ci inducesse l'autorità della Chiesa cattolica.93

Indice

88 San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I, 1,10,ad 1
92 Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum 12,3
93 Sant'Agostino, Contra epistulam Manichaei quam vocat fundamenti, 5, 6