Catechismo della Chiesa Cattolica

III. Il peccato originale

Il primo peccato dell'uomo

397 L'uomo, tentato dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei confronti del suo Creatore ( Gen 3,1-11 ) e, abusando della propria libertà, ha disobbedito al comandamento di Dio.

In ciò è costituito il primo peccato dell'uomo. ( Rm 5,19 )

In seguito, ogni peccato sarà una disobbedienza a Dio e una mancanza di fiducia nella sua bontà.

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398 Con questo peccato, l'uomo ha preferito se stesso a Dio, e, perciò, ha disprezzato Dio: ha fatto la scelta di se stesso contro Dio, contro le esigenze della propria condizione di creatura e conseguentemente contro il suo proprio bene.

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Creato in uno stato di santità, l'uomo era destinato ad essere pienamente « divinizzato » da Dio nella gloria.

Sedotto dal diavolo, ha voluto diventare « come Dio », ( Gen 3,5 ) ma « senza Dio e anteponendosi a Dio, non secondo Dio ».261

399 La Scrittura mostra le conseguenze drammatiche di questa prima disobbedienza.

Adamo ed Eva perdono immediatamente la grazia della santità originale. ( Rm 3,23 )

Hanno paura di quel Dio ( Gen 3,9-10 ) di cui si sono fatti una falsa immagine, quella cioè di un Dio geloso della proprie prerogative. ( Gen 3,5 )

400 L'armonia nella quale essi erano posti, grazie alla giustizia originale, è distrutta; la padronanza delle facoltà spirituali dell'anima sul corpo è infranta; ( Gen 3,7 ) l'unione dell'uomo e della donna è sottoposta a tensioni; ( Gen 3,11-13 ) i loro rapporti saranno segnati dalla concupiscenza e dalla tendenza all'asservimento. ( Gen 3,16 )

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L'armonia con la creazione è spezzata: la creazione visibile è diventata aliena e ostile all'uomo.
( Gen 3,17.19 )

A causa dell'uomo, la creazione è « sottomessa alla caducità » ( Rm 8,20 ).

Infine, la conseguenza esplicitamente annunziata nell'ipotesi della disobbedienza ( Gen 2,17 ) si realizzerà: l'uomo tornerà in polvere, quella polvere dalla quale è stato tratto. ( Gen 3,19 )

La morte entra nella storia dell'umanità. ( Rm 5,12 )

401 Dopo questo primo peccato, il mondo è inondato da una vera « invasione » del peccato: il fratricidio commesso da Caino contro Abele; ( Gen 4,3-15 ) la corruzione universale quale conseguenza del peccato; ( Gen 6,5.12; Rm 1,18-32 ) nella storia d'Israele, il peccato si manifesta frequentemente soprattutto come infedeltà al Dio dell'Alleanza e come trasgressione della Legge di Mosè; anche dopo la Redenzione di Cristo, fra i cristiani, il peccato si manifesta in svariati modi.
( 1 Cor 1-6; Ap 2-3 )

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La Scrittura e la Tradizione della Chiesa richiamano continuamente la presenza e l'universalità del peccato nella storia dell'uomo:

Quel che ci viene manifestato dalla Rivelazione divina concorda con la stessa esperienza.

Infatti, se l'uomo guarda dentro il suo cuore, si scopre anche inclinato al male e immerso in tante miserie che non possono certo derivare dal Creatore che è buono.

Spesso, rifiutando di riconoscere Dio quale suo principio, l'uomo ha infranto il debito ordine in rapporto al suo ultimo fine, e al tempo stesso tutto il suo orientamento sia verso se stesso, sia verso gli altri uomini e verso tutte le cose create.275

Indice

261 San Massimo il Confessore, Ambiguorum liber: PG 91, 1156C
275 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes,13,1