Catechismo della Chiesa Cattolica

V. Le autorità nella società civile

La comunità politica e la Chiesa

2244 Ogni istituzione si ispira, anche implicitamente, ad una visione dell'uomo e del suo destino, da cui deriva i propri criteri di giudizio, la propria gerarchia dei valori, la propria linea di condotta.

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Nella maggior parte delle società le istituzioni fanno riferimento ad una certa preminenza dell'uomo sulle cose.

Solo la Religione divinamente rivelata ha chiaramente riconosciuto in Dio, Creatore e Redentore, l'origine e il destino dell'uomo.

La Chiesa invita i poteri politici a riferire i loro giudizi e le loro decisioni a tale ispirazione della Verità su Dio e sull'uomo:

Le società che ignorano questa ispirazione o la rifiutano in nome della loro indipendenza in rapporto a Dio, sono spinte a cercare in se stesse oppure a mutuare da una ideologia i loro riferimenti e il loro fine e, non tollerando che sia affermato un criterio oggettivo del bene e del male, si arrogano sull'uomo e sul suo destino un potere assoluto, dichiarato o non apertamente ammesso, come dimostra la storia.27

2245 La Chiesa, che a motivo della sua missione e della sua competenza,

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non si confonde in alcun modo con la comunità politica, è ad un tempo il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana.

« La Chiesa ... rispetta e promuove anche la libertà politica e la responsabilità dei cittadini ».28

2246 È proprio della missione della Chiesa « dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano l'ordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime.

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E questo farà, utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversità dei tempi e delle situazioni ».29

Indice

27 Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 45;
Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 46
28 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes 76
29 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes 76