Catechismo della Chiesa Cattolica

I. Il rispetto della vita umana

L'omicidio volontario

2268 Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso l' omicidio diretto e volontario.

1867

L'omicida e coloro che volontariamente cooperano all'uccisione commettono un peccato che grida vendetta al cielo. ( Gen 4,10 )

L'infanticidio,41 il fratricidio, il parricidio e l'uccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi a motivo dei vincoli naturali che infrangono.

Preoccupazioni eugenetiche o di igiene pubblica non possono giustificare nessuna uccisione, fosse anche comandata dai pubblici poteri.

2269 Il quinto comandamento proibisce qualsiasi azione fatta con l'intenzione di provocare indirettamente la morte di una persona.

2290

La legge morale vieta tanto di esporre qualcuno ad un rischio mortale senza grave motivo, quanto di rifiutare l'assistenza ad una persona in pericolo.

Tollerare, da parte della società umana, condizioni di miseria che portano alla morte senza che ci si sforzi di porvi rimedio, è una scandalosa ingiustizia e una colpa grave.

Quanti nei commerci usano pratiche usuraie e mercantili che provocano la fame e la morte dei loro fratelli in umanità, commettono indirettamente un omicidio, che è loro imputabile. ( Am 8,4-10 )

L'omicidio involontario non è moralmente imputabile.

Ma non si è scagionati da una colpa grave qualora, senza motivi proporzionati, si è agito in modo tale da causare la morte, anche senza l'intenzione di provocarla.

Indice

41 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes 51