Teresa

... d'Avila

Mistica spagnola, dottore della Chiesa, santa, al secolo Teresa de Cepeda y Ahumada ( Avila 1515 - Alba de Tormes 1582 ); festa: 15 ottobre.

Dopo una giovinezza non priva di tribolazioni, per vent'anni fu monaca carmelitana nel grande monastero dell'Incarnazione di Avila.

Nel 1554 conobbe una "seconda conversione" e iniziò una fase mistica di grande intensità, che fu alla base dei suoi scritti spirituali; ma prese forma anche il progetto di "riforma" della vita carmelitana, con maggiore rigore ascetico e particolare attenzione alla preghiera e alla solitudine.

Dal 1562 al 1582 svolse una grande attività di fondazione di monasteri di "carmelitane scalze" e accompagnò anche la nascita dei "carmelitani scalzi", in particolare con la collaborazione di Giovanni della Croce.

Figura intensamente umana, Teresa era donna di profondo buon senso, di carattere tenace, ma anche simpatico e gioviale, organizzatrice formidabile, ma anche dotata di acuto senso introspettivo.

Tra le sue opere quelle che hanno esercitato maggiore influsso sono la Vita ( 1562-65 ), un'acuta analisi della propria vicenda spirituale e delle proprie esperienze mistiche, esposta in forma di confessione; il Cammino di perfezione ( 1566 ), libro di formazione spirituale per le proprie monache; il Castello interiore ( 1577 ), che contiene la descrizione e la codificazione della vita interiore.

Il suo insegnamento è contenuto nei suoi tratti essenziali nel Castello interiore, opera allegorica in cui descrisse lo sviluppo della vita spirituale come storia di amore tra Dio e l'uomo, dal superamento del peccato fino all'unione nuziale con la Trinità, attraverso un itinerario articolato in sette momenti, le sette stanze del castello, accessibili grazie alla preghiera, ossia alla capacità dell'anima di muoversi entro i diversi ambiti della propria vita interiore, fino a giungere al centro del castello, dove dimora Dio.

Per la grande attenzione al dato sperimentale e all'esperienza psicologica gli scritti di Teresa d'Avila hanno contribuito in modo determinante al rinnovamento della teologia spirituale.

È la prima donna a essere proclamata dottore della Chiesa ( 1970 ).

Teresa di Lisieux

Mistica francese, santa, al secolo Thérèse Martin ( Alencon 1873 - Lisieux 1897 ); festa: 1° ottobre.

Entrò a 15 anni nel monastero delle carmelitane di Lisieux ( 1888 ).

Benché giovanissima, fu incaricata di collaborare con la maestra delle novizie, alle quali insegnò a praticare la sua "piccola dottrina", fatta di semplicità, di abbandono in Dio, di offerta per la salvezza del mondo.

Morì prematuramente di tubercolosi.

Papa Pio XI la proclamò santa ( 1925 ) e patrona delle missioni ( 1927 ).

Scrisse per obbedienza le sue esperienze interiori nella famosa Storia di un'anima ( postuma, 1898 ); a quest'opera si aggiungono le numerose lettere, poesie, e le conversazioni finali ( Novissima Verbo ).

La sua dottrina è caratterizzata dall'insistenza sulla santità come esperienza di abbandono fiducioso e di infanzia spirituale di fronte all'amore misericordioso di Dio.

Magistero

Vorrei nello stesso tempo, se mi posso così esprimere, farmi prestare da Teresa di Lisieux lo sguardo perspicace della sua fede, la sua semplicità e la sua fiducia, in una parola la "piccolezza" giovanile del suo cuore, per proclamare davanti a tutta la Chiesa come la messe è abbondante e per domandare, come lei, al padrone della messe d'inviare, con una generosità più grande ancora, operai nella sua messe ( cf. Mt 9,37-38 ).

Omelia Giovanni Paolo II
2-6-1980