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Lettera 283

Promemoria. Agostino al prete Restituto

1 - Un prete, accusato da una donna, interrogato da Ag., nega di aver peccato con lei …

La tua lettera mi ha turbato fortemente a causa delle macchinazioni con cui il diavolo trascina al peccato i servi di Dio o macchia la loro reputazione per suscitare scandalo per la Chiesa; ciononostante, per quanto mi è stato umanamente possibile, ho esaminato a fondo i sentimenti di quell'uomo intrattenendomi con lui non una volta sola ma spesso e incutendogli paura col metterlo di fronte al giudizio di Dio, affinché, se per caso con quella donna, da cui viene accusato, si fosse unito nell'amplesso carnale o avesse commesso qualche atto impuro, me lo confessasse.

Se, d'altra parte, è vero quanto egli afferma, a chiunque altro - fosse pure una persona importante e santa - sarebbe potuta capitare quella tentazione, che cioè era andata da lui una donna là dove egli dormiva tutto solo e si era coricata al suo fianco, ch'egli però non aveva voluto denunciarla soprattutto per il fatto ch'essa non gli parlava della propria vergognosa passione, ma solo delle proprie tribolazioni e angosce; ( 2 Cor 6,4 ) ch'egli credette che nel caso d'una siffatta tentazione non dovesse far nient'altro che impedirle a ogni costo d'accostarsi a lui e, se quella non avesse voluto ubbidire, avrebbe respinto il suo amplesso impudico e le sue turpi proposte.

2 - … dalla quale venne a liberarlo un acquazzone

Ecco quanto afferma d'aver fatto quell'uomo: egli dormiva sulla terrazza lontano da tutti gli abitanti della casa ove era stato ospitato in quanto, trovandosi lì per una necessità inerente al suo ufficio, era stato sorpreso dalla sera sicché non aveva potuto ritornare a casa.

Allorché dunque - come egli asserisce - si svegliò, vide esterrefatto venire verso di lui quella donna; egli credeva che non fosse ancora perduta, ma vedeva si sarebbe potuta perdere; egli quindi cercava di evitare che si perdesse per causa sua oppure ch'egli, con le sue grida improvvise, recasse danno alla reputazione della religiosa, ancora forse non perduta, e così tollerò che la donna si trattenesse presso di lui borbottando non so quali lamentele a proposito dei suoi genitori, mentre egli si teneva discosto da lei, non rispondendole null'altro se non che si alzasse di lì e se ne andasse.

Quella per un bel pezzo si rifiutò di fare quanto le era stato ingiunto, ma poi si mise a piovere a dirotto e così egli si trovò liberato da quella compagnia per il fatto che, disceso dal terrazzo, era ormai fuori dalla casa e s'era messo davanti alla porta sotto il cornicione ove quella non avrebbe osato avvicinarsi per paura che qualcuno dei suoi la trovasse lì uscendo o si accorgesse di lei nell'atto di aprire la porta e che la sua assenza destasse dei sospetti in coloro che si fossero accorti della sua uscita.

3 - Ag. giudica che non debba condannarsi; resti nel suo stato, se non viene convinto di scandalo da testimoni

Questo è quanto quell'uomo si è limitato a confessarmi; a mio parere, dunque, non c'è alcun motivo per cui debba essere condannato, salvo nel caso che venga riconosciuto reo di menzogna; le dichiarazioni di quella donna però non devono essere ascoltate né esser prese [ come una prova ] contro di lui - poiché senza dubbio essa, perduta com'è, va cercando qualcuno al quale attaccarsi - salvo che risultassero altre prove con cui si venisse a scoprire la spudorata condotta di quest'uomo.

Ora però questi fatti non accadrebbero facilmente a dei chierici, se non andassero in giro da soli per sbrigare incombenze, quali che siano, sia quelle personali che quelle della Chiesa.

Ma, dato che a stento, soprattutto dai preti dei villaggi, riusciamo ad ottenere che non vadano in giro da soli, quanto meno potremmo ottenerlo dai chierici di grado inferiore!

Se dunque la comunità ecclesiale, per la quale è stato ordinato prete, non ha alcun risentimento contro di lui a causa di questa diceria e non ha creduto nulla di disonorante nei suoi riguardi e se, come ho detto, non dev'essere convinto d'aver commesso alcuna azione infamante in base ad altre testimonianze, rimanga nel suo stato; se invece vengono rivelati altri fatti, in base ai quali potremo dare un giudizio, vorrò conoscerli; se al contrario la Chiesa, per la quale è stato costituito prete, si sente indispettita contro di lui, sebbene si dica che quel fatto accadde quando era ancora diacono, leggi ai fedeli la presente mia lettera e spiegala ad essi, nel modo che il Signore ti concederà, affinché seguitino come prima a voler bene al loro prete, al quale capitò una tentazione quale sarebbe potuta accadere a qualunque altro fedele servo di Dio e non si raffreddi la carità ( Mt 24,12 ) verso di lui in modo che dalla loro pace venga piuttosto vinto il diavolo, ch'è solito servirsi di simili astuzie e trappole.

Se invece riterrai necessario ch'io invii loro una lettera, abbi cura di farmelo sapere.

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