Il terzo comandamento

Scheda N° 11

Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;

ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore tuo Dio;

non farai alcun lavoro" ( Es 20,8-10 ).

Il giorno del Signore

Tutti i giorni sono del Signore, Dio tuttavia ha voluto riservarsene uno che fosse consacrato in modo speciale al suo culto e al suo servizio.

La domenica è il giorno di festa dei cristiani.

Al sabato degli Ebrei, gli Apostoli sostituirono la domenica, chiamata dai pagani il "giorno del sole", perché in quel giorno avvenne la Resurrezione di Gesù e a Pentecoste, cinquanta giorni dopo la Pasqua, la discesa dello Spirito Santo.

L'obbligo della domenica

"La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti all'obbligo di partecipare alla Messa … o nello stesso giorno della festa, o nel vespro del giorno precedente" ( cfr. CCC 2180 ).

"Coloro che senza giustificati motivi non ottemperano a questo obbligo commettono peccato grave" ( cfr. CCC 2181 ).

Giorno di grazia e di cessazione dal lavoro

La domenica e gli altri giorni festivi di precetto, i fedeli si asterranno dal dedicarsi a lavori o attività che impediscano il culto dovuto a Dio, la letizia propria del giorno del Signore, la pratica delle opere di misericordia e la necessaria distensione della mente e del corpo.

Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale" ( cfr. CCC 2185 ).

Lo spirito della legge

La partecipazione alla Messa ci mette al riparo dalla colpa grave, ma ciò non basta per santificare pienamente il giorno del Signore;

occorre: accostarsi ai Sacramenti, fare opere di carità e di bene, dedicare più tempo alla propria famiglia, completare la propria istruzione religiosa, prendere parte alle attività sociali della propria Parrocchia, sollevare lo spirito con pie letture.

Il riposo festivo risponde ad un bisogno fisico, morale e sociale dell'uomo.

Serve a recuperare le forze dell'organismo, ad elevare la nostra anima e la nostra vita e a consolidare la famiglia nell'armonia e nell'affetto.

Il riposo festivo

Il riposo festivo non è fine a se stesso, ma è il presupposto necessario perché l'uomo possa attendere con piena libertà, nel giorno del Signore, ai suoi particolari doveri religiosi.

Santificare le domeniche e i giorni di festa, esige un serio impegno comune, perciò occorre:

- che ogni cristiano eviti di imporre ad altri, senza necessità, attività che impediscano l'osservanza del giorno del Signore.

- Sono permesse, secondo i costumi, alcune attività, quali:

sport, ristoranti, servizi pubblici sociali …, senza che precludano e impediscano tuttavia un sufficiente tempo di libertà.

- Che ogni cristiano eviti eccessi e violenze cui danno luogo talvolta i diversivi di massa.

- I pubblici poteri dovranno vigilare per assicurare ai fedeli un tempo da destinare al riposo e al culto divino.

- I datori di lavoro hanno un obbligo analogo nei confronti dei loro dipendenti.

Gesù ci ha dato l'esempio perché anche noi onoriamo il Padre come ha fatto lui.

San Paolo ci esorta a splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita ( Fil 2,13-16 ).

Gli uomini non vedono Gesù, ma vedono il Catechista …

Non odono la sua voce, ma le parole del Catechista …

Il Vangelo che il mondo prende ancora sul serio è quello che noi portiamo scritto nelle nostre opere.

Esercizio

Commenta l'episodio di Gesù dodicenne al Tempio di Gerusalemme, soffermandoti sulla sua affermazione:

"Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".

Il Catechista è un testimone di Cristo, colui che si lascia guidare dallo spirito di Gesù tanto da diventare la sua immagine vivente.