Naum

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G. Rinaldi

L'A. di questo piccolo libro è noto solo dal titolo del libro stesso ( 1,1 ).

L'epoca di composizione si può fissare in base a riferimenti storici.

In un luogo ( 3,8.10 ) si parla della conquista di Tebe ( No-Amon ) fatta dagli Assiri; in un altro ( 1,14; 3,5-14 ) è minacciata la fine di Ninive.

Il libro fu dunque scritto nei 50 anni trascorsi tra i due avvenimenti, cioè tra il 663 e il 612 a. C.

È stata fatta recentemente l'ipotesi che la forma di profezia sia solo una finzione letteraria e in realtà il libro sia una liturgia celebrativa della caduta di Ninive a fatto avvenuto, scritta poco dopo il 612, mentre ancora il mondo era sotto l'impressione della notizia della fine della tremenda città: ma i particolari del testo non lo confermano.

Con molta probabilità si può pensare che la stesura sia avvenuta assai vicino, ma prima di quel 612, che fu di importanza decisiva nella storia dell'antico Oriente.

Lo conferma sia l'annuncio della fine di Ninive, che appare come una speranza di cosa incredibile sì, ma ormai evidentemente prossima a realizzarsi; e sia la menzione di quell'aiuto che all'ultimo momento, inaspettatamente, l'Assiria chiese a un nemico ( 3,11 ), che oggi si sa essere l'Egitto.

Il Faraone Nechao, infatti, visto il mortale pericolo che l'odiata rivale correva, accorse verso di lei - e forse erano intervenute trattative segrete - benché non propriamente per soccorrerla, ma per impedire ai suoi nemici di abbatterla in modo da prenderne tutte le spoglie.

Religiosamente e moralmente Nahum ci interessa per la sua altissima visione di una giustizia che già si opera nella storia e che ha al fondo delle ragioni provvidenziali.

Conferenze

Don Federico Tartaglia

Libro di Naum

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