La beatitudine della misericordia

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- Can Rodolfo Reviglio -

Gesù dice espressamente: « Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia » ( Mt 5,7 ).

Questa beatitudine è molto bella, non solo a motivo del fatto che possiamo ottenere la misericordia di Dio, ma ancor di più per il fatto che - ogni volta che siamo misericordiosi - diventiamo stupendi imitatori di Dio, che è « ricco di misericordia » ( Ef 2,4 ).

La nostra vita, infatti, è molto spesso guastata dalle mancanze ( a volte piccole, a volte anche gravi ) e noi sentiamo molto spesso il bisogno di pentirci e di affidarci alla misericordia del Signore.

Ma il perdono di Dio, anche se Dio perdona molto volentieri, ha bisogno di una collaborazione da parte nostra.

È interessante vedere come il Signore vuole la nostra partecipazione al fatto che Egli perdona: se noi non ci associamo alla Sua misericordia, Dio, non solo non vuole, ma non può perdonare. E perché?

Lo vediamo in un episodio che ci è narrato dall'evangelista Luca ( Lc 7,36-50 ) che narra un fatto successo in occasione di un pranzo offerto da un fariseo a Gesù.

Mentre erano a tavola, " … ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che Gesù si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro presso i piedi di Lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo … ".

Al veder quello, il fariseo che aveva invitato Gesù si scandalizzò e pensò tra sé: « Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice » ( Lc 7,39 ).

Dunque, il fariseo non aveva capito nulla di Gesù, cioè del Figlio di Dio.

Non aveva capito che Dio si è fatto uomo per venire in mezzo agli uomini e insegnarci a perdonare, ad aiutarci a correggerci e a riavvicinarci al Dio misericordioso.

È proprio questo che Gesù è venuto a insegnarci: vuoi essere perdonato da Dio?

Imita Dio nel perdonare, e anche Dio perdonerà tè!

Un insegnamento molto splendido di Gesù, lo troviamo ancora nel Vangelo di Luca ( Lc 15,11-32 ), quando narra la parabola del figlio prodigo e del padre misericordioso.

Il padre non si limita a perdonare e a far festa per il figlio pentito e ritornato a casa, ma rimprovera il figlio maggiore perché si scandalizza del perdono paterno.

Impariamo perciò a perdonare, educhiamo il nostro cuore alla misericordia … e diventeremo come il Signore che mentre stava per morire sulla croce ha invocato dal Padre Celeste il perdono per i suoi persecutori ( Lc 23,34 ), non solo: ma ha anche garantito al buon ladrone che in quello stesso giorno sarebbe stato con Lui, Gesù, in paradiso ( Lc 23,43 ).

Ritorniamo all'episodio del fariseo che - invitato Gesù a pranzo - si era scandalizzato perché Gesù permetteva che la peccatrice manifestasse il suo pentimento con le lacrime e, con l'effusione di gesti di bontà, gli chiedesse il perdono.

Gesù gli risponde facendo vedere come quella donna era stata assai più accogliente verso di Lui, che non il fariseo, che non aveva usato verso Gesù alcun riguardo.

In sostanza, il fariseo aveva invitato Gesù solo per darsi importanza, per farsi vedere.

Non era affatto animato dall'umiltà, dal bisogno anch'egli del perdono di Dio.

Era solo capace di giudicare.

Quindi era totalmente assente da ogni forma di sensibilità verso la malizia del peccato e verso la sanità e la misericordia di Dio!

L'orgoglio impedisce di distinguere il male dal bene, non solo, ma distrugge ogni desiderio di bene, di bontà, di misericordia: allontana radicalmente da Dio!

E qui, se vogliamo approfondire ed entrare proprio nel Cuore di Dio, ci rendiamo conto che proprio lo stile di Dio è infinita Bontà, Giustizia, Amore e - se ha voluto farsi uomo e arrivare fino ad accettare un sentenza di condanna e a morire sulla croce - lo ha fatto proprio per questo: per poter rimettere il peccato degli uomini, accettando Egli stesso di soffrire e morire al loro posto!

Questa è la vera, divina, Misericordia!

Solo Dio poteva giungere fin lì, non solo: ma ha voluto rendere anche tutti noi capaci di unirci al Suo perdono e alla Sua misericordia!

Se non avesse potuto giungere a questo stupendo traguardo di amore e di misericordia, non ci avrebbe creati, non avrebbe creato il mondo.

Un'umanità senza capacità di perdono è un non senso.

Di qui, un insegnamento per tutti noi: solo unendoci a Dio Misericordioso possiamo non solo ottenere anche noi il perdono delle nostre colpe, ma raggiungiamo proprio alla perfezione il motivo per cui Dio - nonostante il peccato originale e tutti i nostri peccati - ha voluto ottenere lo scopo per cui ci ha creati, che è quello - già annunciato all'inizio della Genesi ( Gen 1,26 ) - che è quello di farci Sua "immagine e somiglianza".

Ci par poco? Dio ci ha creati perché condividessimo la Sua stessa Vita, il Suo stesso Amore, la Sua stessa Misericordia!

E tutto questo, lo ha ottenuto, lo ha pagato, facendosi uomo e morendo in croce per noi.

Grazie, Gesù, che sei morto per noi, insegnandoci il tuo stesso stile: perdonare.

Anche a costo di soffrire!