Vi ho chiamato amici

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L'ora della verità

Uscito dal cenacolo, Gesù e i discepoli si recano al di là del torrente Cedron, nel giardino detto degli ulivi, per pregare.

Qui, mentre gli amici cedono al sonno, inizia per Gesù il dramma della passione.

Giuda lo consegna nelle mani dei suoi nemici, che lo arrestano e lo conducono al tribunale del Sinedrio.

"Condussero Gesù dal sommo sacerdote.

Egli levatosi in mezzo all'assemblea interrogò Gesù dicendo: "Sei tu il Cristo, il Figlio del Dio benedetto?".

Gesù rispose: "Io lo sono. E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi dal cielo".

Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: "Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?".

Tutti sentenziarono che era reo di morte" ( Mc 14,61-64 ).

Davanti al sommo sacerdote Gesù dà testimonianza alla verità, affermando di essere il Figlio di Dio, il Salvatore inviato dal Padre.

Con questa rivelazione egli firma la sua condanna.

Per gli ebrei, infatti, chi si fa Dio bestemmia e merita la morte.

"Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il Sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato.

Allora Pilato prese a interrogarlo: "Sei tu il re dei giudei?". Ed egli rispose: "Tu lo dici"" ( Mc 15,1-2 ).

La dignità regale di Gesù risplende nel momento più impensato, quando solo e indifeso è condannato a morte.

Gesù è venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità.

Chiunque ama la verità ascolta la sua voce.

Popolo mio, che male ti ho fatto?

Popolo mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.

Io ti ho guidato fuori dall'Egitto, e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Dio santo, forte, immortale. Abbi pietà di noi.

Perché ti ho guidato per quarant'anni nel deserto, ti ho sfamato con manna, ti ho introdotto in paese fecondo, tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Dio santo, forte, immortale. Abbi pietà di noi.

Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto?

Io ti ho piantato, mia scelta e florida vigna, ma tu mi sei divenuta aspra e amara: poiché mi hai spento la sete con aceto, e hai piantato una lancia nel petto del tuo Salvatore.

Dio santo, forte, immortale. Abbi pietà di noi. ( Dalla liturgia del Venerdì Santo )

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