Meditazioni per le domeniche dell'anno

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MD 45

Martedì di Pentecoste
( Gv 10,1-10 )

Il secondo effetto che lo Spirito Santo produce in un'anima è farla vivere e agire mossa dalla grazia

1 Gesù Cristo dice nel vangelo odierno di essere venuto perché i suoi discepoli abbiano al vita, e l'abbiano in abbondanza ( Gv 10,10 ).

Questa è anche la missione dello Spirito Santo che entra nelle anime per dare loro la vita della grazia o per farle agire guidate da essa.

Poiché, per poter agire, bisogna innanzitutto essere vivi, è necessario che il primo impulso che il Divino Spirito deve ispirare nel cuore di cui prende possesso, sia di produrre in esso la vita della grazia.

Perciò san Paolo lo definisce Spirito di vita e aggiunge che è stato proprio questo Spirito che l'ha liberato dalla legge del peccato ( Rm 2 ).

Anche voi avrete dovuto liberarvi da questa vergognosa legge, non appena avete abbandonato il mondo per entrare nella libertà dei figli di Dio ( Rm 8,21 ) di cui Gesù vi ha onorato.

Fate in modo dunque di conservare la grazia che vi è stata data e che Gesù Cristo vi ha acquistato con tanta pena e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù ( Gal 5,1 ) del peccato; sarebbe fare ingiuria a Gesù che vi ha meritato la grazia a prezzo di tante sofferenze e sarebbe rattristare lo Spirito Santo di Dio ( Ef 4,30 ) che ve l'ha elargita tanto benevolmente.

2 Una persona che ha abbandonato il mondo non può accontentarsi di vivere in grazia, deve anche resistere a ciò che può fargliela perdere: questo pure è un dono dello Spirito Santo.

Scrive san Paolo: con i suoi desideri la carne combatte contro lo Spirito e lo Spirito contro la carne; queste cose si oppongono a vicenda ( Gal 5,17 ); perciò - continua l'Apostolo - se, con l'aiuto dello Spirito ( cioè lo Spirito di Dio che è in voi ), mortificate le opere della carne, vivrete ( Rm 8,13 ).

Questo sta a significare che non riuscirete a conservare la vita della grazia se non mortificherete in voi le inclinazioni della natura corrotta, quella che san Paolo chiama la carne, e quanto più gli opporrete resistenza, tanto più fortificherete in voi la vita della grazia.

Questo è l'unico mezzo che vi permetterà di appartenere completamente a Gesù Cristo, poiché quelli che sono di Cristo Gesù, dice ancora s. Paolo, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi vizi ( Gal 5,24 ).

Mortificate dunque le vostre membra e riuscirete a non soddisfare le richieste della carne e a confermare in voi la grazia.

3 Perseverare nella vita di grazia è un effetto particolarissimo della bontà di Dio, ma esso non è sufficiente, nella vostra professione, a farvi condurre una vita secondo lo spirito del vostro stato, perché dovete agire secondo le ispirazioni della grazia e rendere noto a tutti che è solo lo Spirito di Dio che vi guida.

È proprio questo - secondo san Paolo - il segno rivelatore che siete nella grazia di Dio: se, dice ancora, vivete dello spirito, agite anche secondo lo Spirito ( Gal 5,25 ).

Dovete essere molto attenti al vostro comportamento, in modo che la natura non interferisca nelle vostre azioni e che esse siano solo il prodotto della grazia.

Non capita, invece, che spesso agiate per motivi puramente umani e naturali o perché la cosa vi piace?

Comportatevi sempre come foste alla presenza di Dio, come suoi dipendenti e come persone che non hanno altro scopo che quello di piacergli ( 1 Cor 7,32 ).

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