Filocalia

Dalle 226 sentenze, per quelli che pensano di avere la giustificazione dalle opere.

3. Lo schiavo non domanda la libertà come qualcosa che gli è dovuto, ma cerca di pagare come un debitore e attende la libertà come un dono.

12. La conoscenza, anche se esatta, senza la corrispondente pratica rimane incerta, tutto è reso saldo dalla pratica.

18. È fuori della verità tanto chi avendo la giusta fede non compie i comandamenti, come chi compiendo i comandamenti attende una ricompensa.

19. La ricompensa allo schiavo non è un obbligo per il padrone.

D'altra parte, chi non compie bene il suo servizio, non raggiunge la libertà.

25. Il temperante fugge la ghiottoneria;

chi non ha desideri, la cupidigia;

il taciturno, le parole inutili;

il continente, la ricerca di piaceri sensuali;

il casto, la fornicazione;

chi è contento del poco, l'amore del denaro;

il mite, l'agitazione;

l'umile, la vanità;

l'obbediente, la ribellione;

il sincero con se stesso, l'ipocrisia.

Egualmente, chi prega si tiene lontano dalla disperazione;

il povero volontario dall'avidità;

chi professa la fede dall'apostasia;

il martire dall'idolatria.

Così ogni virtù perseguita fino alla morte, non è altro che un tenersi lontani dal peccato; lo star lontano dal peccato è una azione soltanto, non un'azione che deve esser ricompensata nel Regno.

50. Non perderai niente di ciò che hai abbandonato per amore del Signore, a suo tempo con abbondanza ne sarai ricompensato.

153. Se vuoi fare a Dio una confessione senza biasimo, non richiamare dettagliatamente le tue colpe passate alla memoria, con coraggio sopportane le conseguenze.

204. Ogni sofferenza rivela lo stato della nostra volontà, se cioè è orientata verso destra o verso sinistra.

La sofferenza imprevista è chiamata tentazione, perchè sottopone l'uomo alla prova delle sue segrete inclinazioni.

212. Le vicende ordinarie della vita sono come un mercato: il mercante sagace guadagna, l'inetto perde.

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