Maestro di vita oltre la scuola

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Inizi dell'Unione

L'idea di «formare un'Associazione di giovani veramente buoni, e aiutarli a condurre una vita intensamente cristiana» - sono le parole di Fr. Teodoreto - gli era venuta durante il Secondo Noviziato, nell'anno 1906, a Lembecq-lez-Hall, in Belgio, ascoltando le istruzioni circa le opere di perseveranza dei Fratelli sorte un po' in tutto il mondo.

In particolare lo aveva interessato l'Associazione S. Giuseppe Benedetto Labre fondata a Parigi da Fratel Exupérien con lo scopo di condurre i giovani a vivere una vita improntata di autentico cristianesimo.

Fratel Exupérien morì a Parigi il 31 gennaio 1905 : la sua Causa di Beatificazione è già molto avanzata.

Il Secondo Noviziato è un importante periodo di approfondimento spirituale e apostolico nella vocazione di un Religioso.

Vi partecipano religiosi ormai sperimentati e maturi: è naturale che vi si focalizzino i problemi più delicati e più urgenti della Congregazione, e se ne prospettino le soluzioni ben meditate e conseguenti.

Fr. Teodoreto, nel vigore delle forze fisiche e spirituali, durante quel fortunato periodo, sentì l'urgenza e l'estensione del problema riguardante la perseveranza e la maturazione dei giovani e degli adulti in generale.

Nella sua comunità di S. Pelagia, s'erano già tentate soluzioni di quel problema: «... ma la loro attività era troppo esteriore e non dava i frutti di vita cristiana giustamente attesi».

Con la prudenza e la costanza di uomo saggio, illuminato da Dio, elaborò il suo ideale alla maniera dei santi, con la diuturna preghiera e con rigorosi sacrifici.

Raccogliendo l'esempio e lo stimolo che gli veniva dalla tradizione del suo Istituto, Fr. Teodoreto intuì che il più tipico apporto che i Fratelli possono dare ai giovani da essi avviati all'apostolato, è squisitamente catechistico, non solo, ma egli sentiva di dover accrescere nel cuore stesso della compagine scolastica, la tendenza alla perfezione, cioè al cristianesimo intenso e integrale.

Del resto è quanto di meglio oggettivamente possono fare i laici in collaborazione con la Gerarchia.

E qui siamo giunti al provvidenziale incontro che fu determinante per la fondazione dell'Istituto Secolare dell'Unione Catechisti del S.S. Crocifisso e di Maria S.S. Immacolata.

Voglio dire, l'incontro con il francescano Fra Leopoldo Maria Musso dei frati minori francescani.

Ce ne informa il Fr. Teodoreto stesso.

«In quegli anni 1911 e 1912, diverse persone mi parlarono di quel Frate privilegiato da Dio, ma con molto riserbo, perché doveva rimanere nascosto, e c'era l'ordine di non manifestarne ne il nome, ne la residenza.

Il 25 ottobre 1912 presi parte a un trasporto funebre che riunì i principali propagatori della Divozione a Gesù Crocifisso, e udii un signore che, rivolto a un gruppo di persone, diceva: «Sono andato alla Chiesa di S. Tommaso, ma Fra Leopoldo non è potuto venire».

Tali parole suscitarono in me il pensiero che Fra Leopoldo fosse il religioso privilegiato della Divozione, ed ebbi il desiderio di conoscerlo; ma l'ordine dato di lasciarlo nel nascondimento, mi trattenne.

Per uscire dal dubbio di recarmi o no a farne la conoscenza, entrai nella chiesa di S. Francesco d'Assisi e praticai la Divozione dinanzi al miracoloso Crocifisso che si venera in detta Chiesa nella cappella o atrio accanto alla sagrestia.

«Appena terminata la pia pratica, svanì in me ogni perplessità e mi recai alla vicina chiesa di S. Tommaso, dove fui ricevuto cordialmente da Fra Leopoldo.

Ci scambiammo poche parole, perché le occupazioni del Servo di Dio non gli permettevano di fermarsi, ma fissammo il giorno 30 dello stesso ottobre, alle ore 16, per un secondo incontro». ( Segretario cap. 14,3 )

Naturalmente gli incontri si ripeterono, ma fu solo nel mese di aprile dell'anno seguente 1913, che Fr. Teodoreto espose a Fra Leopoldo l'idea formulata al Secondo Noviziato di formare un'associazione per l'apostolato catechistico.

Approfittando della sua intimità, il 23 aprile gli disse: «Abbia la bontà di pregare il Signore perché si degni di far conoscere se un'opera di tal genere può sussistere, che mi spiacerebbe iniziarla e poi, dopo breve tempo, doverla sciogliere».

Fra Leopoldo pregò con molto fervore, e la sera stessa, alle ore 21, mentre pregava Gesù Sacramentato, udì queste parole: «Dirai al Fratello Teodoreto che faccia ciò che ha nella mente».

Infatti nella mente di Fr. Teodoreto si andava delineando con crescente chiarezza, la convinzione che la spinta verso la perfezione della santità, mediante la pratica dei consigli evangelici, non è privilegio riservato agli Istituti religiosi propriamente detti, ma si estende anche alla vita secolare.

La risposta ricevuta da Gesù Crocifisso, tramite Fra Leopoldo lo fissò sempre più nell'idea maturata fin dal lontano periodo del Secondo Noviziato, nel 1906.

I tempi non erano forse ancora pronti per accoglierla, ma la formulazione del suo progetto troverà conferma e ufficiale riconoscimento quarant'anni dopo, da parte della Chiesa, con la Costituzione Apostolica Provida Mater Ecclesia del 2 febbraio 1947, seguita dal Motu Proprio Primo feliciter del 12 marzo 1948, promulgati da S. Santità Papa Pio XII, a cui la S. Congregazione dei Religiosi aggiunse l'Istruzione del 19 marzo 1948 sulla novità degli Istituti Secolari.

Provvidenziale fu l'incontro e la fraterna amicizia con Fra Leopoldo il quale, con ammirevole costanza, incoraggiò e sostenne Fratel Teodoreto, facendolo partecipe del consenso e dell'aiuto di Gesù Crocifisso e di Maria SS. Immacolata.

Per una miglior conoscenza della regia della Provvidenza sul sorgere e lo sviluppo dell'Opera, è opportuno che si dica qualcosa della vita di Fra Leopoldo, il quale, pur essendosi fatto Francescano in età avanzata, a 55 anni, riuscì ad accelerare i tempi per la sua ascesa verso la santità.

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