Omelia

1-6-2007

Don Mauro Agreste

Dal Vangelo di Marco ( Mc 11,11-26 )

"Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù entrò a Gerusalemme, nel Tempio … "

Indice

1) Nostro ultimo incontro pare proprio che ci lasci un messaggio speciale
2) L'itinerario che stiamo compiendo mensilmente, è un itinerario spirituale, di crescita
3) Ci troviamo a Gerusalemme, a Gerusalemme c'era il tempio era la presenza di Dio
4) Noi abbiamo una presenza reale, autentica in ognuna delle nostre chiese
5) Sono troppi salmi che ci fanno mettere insieme la parola fame e la parola sete riferite a qualche cosa d'altro
6) Quel fico rappresenta il popolo di Dio
7) Siete nati dal cuore stesso di Dio, vivete nella città santa cioè vivete in Dio
8) Nell'istante in cui vi è il concepimento, Dio crea un'anima, nessuno ha il diritto di togliere una vita
9) Ora noi siamo tutti attenti alla forma esteriore
10) Dio non è una scorciatoia che elimina i tuoi problemi, Dio te li fa affrontare
11) Tu, che sei il tempio, sei nato per essere in dialogo con il Signore
12) Una persona normale spiritualmente si chiama santa
13) La preghiera fatta nella potenza dello Spirito Santo è una preghiera che si basa su ciò che Dio promette, e si basa sulla fede
14) Ognuno ha la fede che gli serve
15) Ci si può avvicinare al mistero di Dio in due modi: capendolo oppure accettandolo
16) Vattene via da me montagna, nel nome di Gesù", e tu ci credi, se ne andrà
17) Le tue parole saranno parole di consolazione, di accoglienza, di pace, e se il Signore avesse bisogno di te per dirlo a loro?
18) Imparate a pregare secondo quello che dice la parola di Dio
19) Su queste parole comincerete a pregare in questa estate
20) Vogliamo vivere sereni, pieni di pace, qui sulla terra per poter vivere sereni, pieni di felicità nell'altra vita

1) Nostro ultimo incontro pare proprio che ci lasci un messaggio speciale

Il nostro ultimo incontro prima della pausa estiva pare proprio che ci lasci come un testamento, come un messaggio speciale che il Signore desidera che rimanga fisso nel nostro cuore.

È come se dovessimo dire: ecco i compitini delle vacanze.

Perché quello che abbiamo tentato di fare in questo anno non è semplicemente accostarci all'altare del Signore per ricevere da Lui delle consolazioni, delle guarigioni e delle liberazioni perché, lo capiamo tutto, lo capiamo da soli, se si trattasse solo di questo sarebbe una cosa ben misera.

2) L'itinerario che stiamo compiendo mensilmente, è un itinerario spirituale, di crescita

Il Signore desidera fare di noi davvero qualche cosa di nuovo e di diverso, e quindi l'itinerario che stiamo compiendo mensilmente, è un itinerario spirituale, di cambiamento, di crescita, di lasciar perdere le cose di prima per iniziarne di nuove.

Ed ecco, tra le ultime cose che il Signore ci dice c'è questo insegnamento a proposito della preghiera fatta nella fede.

Perché adesso si tratterà, in qualche modo, di mettere in pratica quello che abbiamo imparato, se abbiamo imparato qualche cosa in questi mesi.

E allora pare proprio che ci sia una specie di riassunto che ci ricorda i punti fondamentali dai quali è meglio non fuggire.

Non dimenticare queste cose.

Per forza di cose sarà facile che molti abbiano impegni diversi, si trovino in posti diversi, e non facciano le stesse cose che si fanno durante l'anno; ebbene in quella occasione e forse proprio per questa occasione, il Signore ci sta ricordando come muoverci.

E qui ci dice, prima di tutto l'esempio di questo fico, è un esempio che forse ci lascia un po' perplessi, tuttavia ci sono degli elementi che dobbiamo ricordare.

3) Ci troviamo a Gerusalemme, a Gerusalemme c'era il tempio era la presenza di Dio

Ci troviamo a Gerusalemme, e Gerusalemme è chiamata la città santa.

Chissà perché Gerusalemme è la città santa?

Perché a Gerusalemme c'era il Tempio, e il tempio non era solo un luogo, il tempio era la presenza di Dio.

Quando il Sommo Sacerdote doveva entrare nella stanza più solenne del tempio, che si chiamava: il santo dei santi, gli legavano una corda a una caviglia, perché erano talmente sicuri che c'era la presenza di Dio che dicevano: se Dio si manifesta, in quel momento, nessuno può restare vivo quando vede Dio; e quindi poiché nessun altro può entrare se non il Sommo Sacerdote, allora noi lo tireremo fuori, anche solo il suo corpo, non possiamo lasciare il corpo di una persona morta nel santo dei santi.

Questo per farci capire la certezza, la convinzione assoluta senza alcuna dubitazione, della presenza di Dio nel tempio di Gerusalemme, ed era una cosa diffusa.

4) Noi abbiamo una presenza reale, autentica in ognuna delle nostre chiese

Noi abbiamo una presenza reale, autentica in ognuna delle nostre chiese; e capita talvolta che noi vediamo delle persone che entrano in chiesa e non si ricordano neanche di salutare il padrone di casa.

Magari ci sono delle persone, non per cattiveria, ma perché non sono state educate che prima fanno il giro di tutti santi, poi passano davanti al tabernacolo e non fanno neanche un inchino con la testa.

Io non voglio pensare che si tratti di disprezzo ma sicuramente di non educazione spirituale ricevuta; noi non faremmo mai così, è vero?

Questo silenzio non mi lascia molto tranquillo.

Se noi abbiamo fatto così un tempo, ora non lo faremo mai più, promesso?

Voi sapete dove c'è il tabernacolo c'è la presenza autentica di Gesù Cristo vero Dio, vero uomo.

E quindi noi facciamo atti di devozione ed adorazione quando passiamo davanti al tabernacolo. Chiusa la parentesi.

Ora che cosa è successo? Che Gesù entra nella città santa e trova un fico e dice: ho fame.

Qualcuno potrebbe dire: oh poverino, ha fame anche Lui.

Quindi dice una cosa: perché aveva fame; ma siamo sicuri che questa espressione che c'è nel Vangelo si riferisca solo alla fame biologica?

5) Sono troppi salmi che ci fanno mettere insieme la parola fame e la parola sete riferite a qualche cosa d'altro

Ci sono troppi salmi e ci sono troppe altre coincidenze che ci fanno mettere insieme la parola fame e la parola sete riferite a qualche cosa d'altro.

Nei Salmi troviamo espressioni di questo genere: "La mia anima è come una terra deserta, arida, senz'acqua" oppure, per esempio nel Salmo 41: "Come la cerva anela ai corsi delle acque, così l'anima mia anela a Te", "quando verrò e vedrò il volto di Dio?".

Se poi pensiamo a Gesù in croce, ad un dato momento dice: "Ho sete."

Ma la sete di cui parla era una sete di acqua? Pare di no, perché gli offrono una spugna imbevuta di aceto e Lui non ne prende.

Tutti sappiamo che l'aceto ha un grande potere dissetante, soprattutto quelli che hanno qualche anno in più, si ricordano che in estate, quando non c'erano le bibite, per togliere la sete si metteva un cucchiaino di aceto nell'acqua.

Se non l'avete mai fatto, fate l'esperienza e vedrete com'è dissetante, molto più di tante altre cose.

Ora Gesù dice: ho sete; gli offrono l'aceto, e non ne prende.

Qui dice: "ho fame" perché ha visto un fico pieno di foglie, ma senza alcun frutto, e per di più dice: perché non era la stagione dei fichi.

Ma allora perché Gesù dice che ha fame, va dal fico e vede che non ha i frutti e si arrabbia?

6) Quel fico rappresenta il popolo di Dio

Perché quel fico rappresenta il popolo di Dio.

Quel fico rappresenta tutti coloro che hanno deciso di seguire il Signore; tant'è vero che quel fico è piantato dentro la città santa, quindi vuol dire che si nutre di santità, e quindi uno che si nutre di santità dovrebbe produrre frutti di santità; e non ha niente, ha solo foglie, non ha frutti.

Quindi il messaggio, mi pare che sia abbastanza chiaro: tu che ti nutri della santità di Dio, da te Dio si aspetta frutti di santità.

Se tu non produci frutti di santità ma solo ti fai bello di vivere nella città di Dio, solo ti pavoneggi delle tue foglie larghe e lucide, al Signore tutto questo non serve, e dice: poiché tu ti sei pavoneggiato e hai strumentalizzato il mio santo nome, nessuno possa mai più prendere frutti da te; non hai voluto dare i frutti che tu dovevi dare, non ne darai più per nessuno, neanche per te.

È un discorso che ci sembra molto forte, è vero? È un discorso forte? Sì.

Meno male, sapete perché? Perché è meglio saperle prima le cose che dopo.

È meglio prevenire che curare.

Infatti la condizione di quelli che hanno sfruttato il nome di Dio per se stessi, è una condizione da Paradiso o da Inferno? Inferno.

Molto meglio sapere prima che se stai sbagliando, è ora che tu cambi.

Perché sapendolo prima ti puoi salvare.

Se nessuno ti dice: "Guarda che questa è una cosa sbagliata, guarda che questo è un peccato, guarda che questa è una mentalità che cozza contro gli insegnamenti di Gesù Cristo".

Ma se nessuno ti dice queste cose qui, e tu continui a pensarla come il mondo, tu vai in perdizione; non è meglio che il Signore te lo dica prima?

7) Siete nati dal cuore stesso di Dio, vivete nella città santa cioè vivete in Dio, per produrre frutti buoni, frutti di santità. Se non siamo santi, non siamo normali

Allora il Signore parla a quel fico per dire: sto parlando a tutti gli uomini, siete nati dal cuore stesso di Dio, vivete nella città santa cioè vivete in Dio.

Per quale motivo? Per produrre frutti buoni, frutti di santità.

Ci siamo tutti fino a qui? Allora posso dire una cosa terribile: la verità è che se non siamo santi, non siamo normali.

Lo posso dire di nuovo? Se non diventiamo santi, non siamo persone normali.

Voi lo capite, in questo periodo terrificante dove in Italia ogni anno, anzi ogni giorno, muoiono centinaia di bambini nel grembo della loro mamma perché sono ritenuti non normali, si è molto attenti a che quel bambino sia normale, perché se non è normale è meglio ucciderlo; e sì perché l'aborto è un assassinio, questo sia ben chiaro per tutti.

Non vale per niente quello che dice la scienza di fronte alle cose spirituali, e qui lo dico con estrema chiarezza perché nessun abbia alcun tipo di dubbio, con buona pace del professor Veronesi che parli pure dei cancri ma non venga a parlare delle anime, perché lui è un ignorante su quelle cose.

8) Nell'istante in cui vi è il concepimento, Dio crea un'anima, nessuno ha il diritto di togliere una vita

Nell'istante stesso in cui vi è il concepimento, Dio crea un'anima, e quell'anima durerà per tutta l'eternità, sia che quell'esserino duri 2 ore, sia che duri 90 anni, sulla terra.

Quindi nessuno ha il diritto di togliere una vita, anche se tu ritieni che non sia dignitosa, perché, secondo te, una persona down non vive una vita dignitosa; e chi sei tu, Dio?

Sei tu che puoi decidere chi ha una vita dignitosa e chi non ce l'ha?

Perché secondo te è più dignitoso non avere una vita, piuttosto che averla?

Allora c'è molta confusione su questo punto e il Signore, ovviamente, dice con chiarezza: "Dovete portare frutti buoni".

Ora che si sia attentissimi a che una persona sia normale fino al punto da diventare così aberranti fino da essere peggio che a Sparta, cioè eliminare quando solo si ha il sospetto che una persona non sia normale, allora perché invece siamo così tanto indulgenti se non siamo normali come persone umane perché spiritualmente non siamo cresciuti?

San Paolo, un gigante della santità, sapete come definisce se stesso?

"In ultimo Gesù Cristo apparve a me come a un aborto".

9) Ora noi siamo tutti attenti alla forma esteriore

Ora noi siamo tutti attenti alla forma esteriore, sempre essere perfetti, sempre essere sani, fino al punto di non farsi lo scrupolo di ammazzare le persone che non sono più sane.

Un medico mi ha confidato che succede molto spesso che i parenti, anche i figli, vanno dal medico e gli dicono: "Ma senta non può fare una dose più forte di morfina, così si addormenta nel sonno".

E ci sono i medici credenti che dicono: "per favore si tolga dai piedi", e ci sono i medici che non sono credenti che fanno subito un'iniezione, e dopo poche ore quella persona è partita per il cielo, se è stata buona.

Allora poiché non ci si fa tanti scrupoli su queste cose, non ci si fa neanche tanti scrupoli sulla nostra normalità come degli esseri cristiani.

Per cui essere cristiani significa essere come gli altri, non ci differenziamo in nulla dagli altri, eppure abbiamo visto oggi nel brano di Vangelo cosa dice Gesù.

Va nel cortile del tempio, il cortile più grande, che si chiamava il cortile dei Gentili, che vuol dire di tutte le genti, in quel cortile potevano entrare anche i pagani; negli altri cortili no in quello sì; e allora in quel cortile c'erano i venditori del tempio, chi vendeva le tortore, chi gli agnelli, capre e buoi ecc … che in teoria, in teoria, dovevano servire per i sacrifici che si facevano nel secondo cortile.

Si offriva in sacrificio un animale che poi veniva bruciato sull'altare.

Ma non sempre questi animali venivano venduti con quello scopo.

Il tempio era molto grande, per cui molte persone che volevano andare da una parte all'altra della città e non avevano voglia di fare tutto il giro del tempio, entravano da un'uscita, con le loro masserizie, con il carro e tutto quello che avevano sopra, attraversavano il cortile e uscivano dall'altra parte come se il tempio fosse una scorciatoia.

Dio non è una scorciatoia.

10) Dio non è una scorciatoia che elimina i tuoi problemi, Dio te li fa affrontare

Dio non è una scorciatoia che elimina i tuoi problemi, Dio te li fa affrontare i problemi e te li fa superare, e sarai vittorioso, ma non te li fa allontanare da te nel senso che è una scorciatoia.

Ora il Signore in questa occasione mette ben in chiaro come sono le cose: basta con i compromessi, quello che è bianco è bianco, quello che è nero è nero.

E quindi rovescia i tavoli dei cambiavalute ecc … e grida a tutti: "Il tempio è la casa di preghiera, e voi ne avete fatta una spelonca di ladri".

11) Tu, che sei il tempio, sei nato per essere in dialogo con il Signore

Traduciamo: tu, che sei il tempio, sei nato per essere in dialogo con il Signore.

Perché la preghiera vuol dire essere in dialogo con il Signore.

Non vuol dire che tu Gli fai la lista della spesa: voglio questo, quello, quest'altro ecc … ecc … e basta.

Essere in dialogo vuol dire che tu Gli dici: "Signore, cosa ne pensi di me?"

È bella questa domanda? Sapete chi è che fa questa domanda lo sapete chi?

Quelli che vogliono essere normali, perché quelli che vogliono continuare ad essere down non vogliono mica ascoltare la risposta del Signore, vero?

Perché il Signore potrebbe dire: " Si c'è questo aspetto buono di te, quest'altro, vedo che stai migliorando qui, sei meno egoista, cominci a criticare di meno, cominci ad essere meno pigro ecc …"

Però il Signore dice anche le cose che tu devi cambiare.

Allora chi non vuole diventare santo questa domanda non gliela fa mai.

Perché quando il Signore ti dice: qui va bene, qui devi cambiare, allora tu devi decidere che cosa vuoi fare.

E il Signore ti dice: se tu vuoi essere normale queste cose non le fare più, perché se continui a fare come fa il mondo, tu sei una persona anormale.

La gente ha paura di dire che la persona santa è la persona normale, perché dicono: ma i santi sono persone pazzesche, nessuno può essere santo, solo delle persone straordinarie.

Non è mica vero, non è mica vero, della santa Faustina nessuno sapeva che aveva delle visioni tutti i giorni con il Signore; nessuno sapeva di Fra Leopoldo che lui, tutte le notti, andava a parlare con il crocifisso nella chiesa di S. Tommaso, la sua vita era del tutto normale, sia lui che lei impegnati in cucina.

Allora quello che è importante è che tu decida.

Io voglio essere una persona anormale, un down spirituale o voglio essere una persona normale?

12) Una persona normale spiritualmente si chiama santa

Una persona normale spiritualmente si chiama santa.

Cos'è una persona santa? Una persona che non ragiona più come ragiona il mondo ma ragiona come ragiona Dio.

Quindi se al mondo piace l'arroganza, la menzogna, l'apparenza, l'avidità, l'infedeltà, la volgarità, l'assassinio, la calunnia, la gelosia, l'invidia, la pigrizia in tutte le sue forme; se al mondo piace questo e tu fai così, vuol dire che il tuo dio si chiama il mondo.

Se invece lo Spirito Santo sta guidando la tua vita te ne accorgi perché dici: no, queste cose qui non sono degne di me.

Questo lo fanno gli altri che non conoscono Gesù, ma io conosco Gesù e quindi vivo in un altro modo.

L'ultima riflessione ci viene proprio da questo insegnamento sulla preghiera di potenza.

13) La preghiera fatta nella potenza dello Spirito Santo è una preghiera che si basa su ciò che Dio promette, e si basa sulla fede

La preghiera fatta nella potenza dello Spirito Santo è una preghiera che si basa su ciò che Dio promette, e si basa sulla fede.

Chissà che cosa sarà la fede, e poi: "Beati quelli che hanno la fede, io invece …" è vero?

Ma guarda che nella Lettera ai Romani, ( Rm 12,3 ) la parola di Dio dice: "Ciascuno ha la misura della fede".

Quindi tutti hanno la fede, qualcuno ha deciso di usarla, qualcun altro dice che non ce l'ha.

Perché se usasse la fede dovrebbe mettersi in crisi, dovrebbe farsi tante domande e dovrebbe cambiare tante cose; allora è più comodo dire: "Io non ho la fede".

14) Ognuno ha la fede che gli serve

Pigro, perché ognuno ha la fede che gli serve.

Te ne serve tanta? Il Signore te ne ha data tanta, te ne serve poca? Il Signore ti ha dato quella che ti serve.

Pensate, se per spostare una montagna basta un granellino di fede grande quanto un granello di senapa, che è il più piccolo tra tutti i granelli dei semi, allora vuol dire che tutto il resto non ha bisogno di una fede stratosferica.

Ti basta quella che hai.

Per la tua vita, per le cose che tu devi affrontare tutti i giorni tu hai la fede che ti serve, basta che tu cominci ad usarla.

Cosa vuol dire cominciare ad usare la fede? Vuol dire prendere sul serio quello che Dio ha insegnato, perché l'ha detto Lui.

Allora se Dio dice fai una cosa o fanne un'altra, se tu hai la fede dici non perché, ma dici va bene.

15) Ci si può avvicinare al mistero di Dio in due modi: capendolo oppure accettandolo

Infatti ci si può avvicinare al mistero di Dio in due modi: capendolo oppure accettandolo.

Se io voglio capire Dio avrò poco, se io invece voglio accettare Dio avrò tutto.

È di più quello che capisco di Dio o quello che accetto di Dio?

Quello che accetto di Dio si chiama: fede.

E se Dio mi dice: fai in questo modo o non fare in questo modo, che io lo capisca o che non lo capisca, io posso fare una cosa grandiosa molto più grande della mia intelligenza, posso accettare quello che Lui dice, e questo si chiama fede.

E con la fede sposto le montagne; come si chiama la tua montagna?

Forse si chiama malattia, forse si chiama delusione, forse si chiama dispiacere, forse si chiama vizio, forse si chiama peccato, forse si chiama odio, forse si chiama gelosia, forse si chiama ferite del passato, forse si chiama angoscia, forse si chiama paura, come si chiama la tua montagna?

16) Vattene via da me montagna, nel nome di Gesù", e tu ci credi, se ne andrà

Il Signore ha detto che se tu dicendo: "Vattene via da me montagna, nel nome di Gesù", e tu ci credi, guarda che la montagna se ne andrà.

Allora l'artefice della tua guarigione è il Signore insieme a te.

L'artefice della tua liberazione è il Signore insieme a te, l'artefice della tua santità è il Signore insieme a te, mai senza di te.

Ecco l'annuncio straordinario che abbiamo cercato di vivere in questo anno, ed ecco le cose che non dovete mai dimenticare, soprattutto durante le vacanze di cui Don Bosco diceva: "È la vendemmia del diavolo".

E sì, perché se tu non stai attento, lui viene e ti porta via tutti i frutti che sono nati in questo anno.

Allora tu stai attento, il modo migliore perché nessuno ti porti via i frutti è metterli in pratica.

Hai capito che devi perdonare? Comincia a perdonare.

La parola di Dio dice anche questo: quando vi mettete a pregare se avete qualcosa contro qualcuno perdonate, perché il Padre nostro perdonerà a voi.

Tu non puoi venire qui: Signore dammi questa guarigione, però non perdono.

Ma come può il Signore aiutarti se dentro di te c'è l'odio e non c'è l'amore.

Allora le guarigioni provengono dal perdono, le liberazioni provengono dal perdono, la vita nuova proviene dal pentimento; quando tu riconosci il tuo peccato, il Signore ti perdona e tu cominci una vita nuova, e se la tua vita nuova comincia davvero allora, in te, si manifestano i frutti che su quel fico non si erano manifestati.

17) Le tue parole saranno parole di consolazione, di accoglienza, di pace, e se il Signore avesse bisogno di te per dirlo a loro?

Le tue parole saranno parole di consolazione, di accoglienza, di pace.

Incontrerai persone nuove questa estate.

Non sai se conoscono Dio o se non conoscono Dio, non sai se hanno una vita buona o una vita totalmente sbagliata; e se il Signore avesse bisogno di te per dirlo a loro tra una chiacchiera e l'altra?

Se il Signore si servisse di te?

Se tu hai frutti, qualcuno potrebbe venirsene a cibare e non morirà di fame, se tu invece hai solo le foglie nessuno potrà cibarsene e molti moriranno di fame; beninteso la fame spirituale eh.

18) Imparate a pregare secondo quello che dice la parola di Dio

L'ultima cosa è questa: imparate a pregare secondo quello che dice la parola di Dio.

Vi do la citazione di questo brano perché dovete farlo, a casa vostra, tutti i giorni.

Avete dei bisogni, avete delle consolazioni, avete delle guarigioni da chiedere, dovete farlo sulla parola di Dio perché qui c'è quello che Dio promette.

Sulle promesse di Dio facciamo la nostra preghiera, e tutto quello che abbiamo ascoltato questa sera ci proviene dal Vangelo di Marco, al capitolo 11, dal versetto 11 al versetto 26.

Allora che cosa in questo tempo estivo? Pregate in questo modo.

Avete dei problemi terribili in famiglia: odi, gelosie, famiglie che si stanno sfasciando, matrimoni che stanno naufragando; dice Gesù: "In verità vi dico".

L'ha detto Lui, ci credi a quello che dice Lui? Se l'avessi detto io potresti anche non crederci, ma l'ha detto Gesù.

Sulla Sua parola devi gettare le tue reti.

E Gesù dice: "Se uno dice a questo monte: levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato".

Credi che il Signore ti vuole una persona libera, credi che il Signore ti vuole una persona buona, credi che il Signore ti vuole una persona sana?

Dio vuole le malattie? Se Dio volesse le malattie in Paradiso ci sarebbero le malattie.

19) Su queste parole comincerete a pregare in questa estate

Su queste parole comincerete a pregare in questa estate, abbiate molto chiaro quali sono le montagne che dovete cacciare dalla vostra vita.

Ricordatevi ci sono cose più importanti e cose meno importanti, ci sono delle cose che ti producono la morte e cose, che invece, non ti producono la morte; il peccato e il vizio ti producono la morte.

Quindi le prime cose che tu devi chiedere è questo.

L'infedeltà alla legge di Dio produce la morte, quindi la prima liberazione che tu devi chiedere è questa.

L'insensibilità nel tuo cuore la non voglia di pentirti e di chiedere perdono dei tuoi peccati produce la morte, e questo è il veleno che tu devi eliminare prima di qualunque altra cosa.

La gelosia, l'invidia, la lussuria, la gola, l'avarizia, l'accidia ecc… producono la morte.

Queste sono le prime cose di cui tu ti devi liberare.

Inutile che tu chieda al Signore: "dammi tanta salute", se poi dopo hai il matrimonio che sta andando a naufragio e non chiedi al Signore di salvare il tuo matrimonio; se tu non chiedi al Signore di ricostruire l'amore della coppia, perché non è vero che se l'amore è ferito non c'è più niente da fare, non è vero perché la sorgente dell'amore si chiama Gesù Cristo che ci manda la potenza dello Spirito Santo che è il fuoco della carità, che trasfigura ed accende quindi guarisce i cuori affranti che non sono più capaci di amare, e li rende capaci di amare di nuovo.

Ma se tu non ci credi non succederà mai.

Bene credo che ci siano veramente molti campi di azione aperti quest'estate, sarà un'estate meravigliosa, perché quando ci rivedremo tutti mi racconterete le cose meravigliose che il Signore avrà fatto perché avrete pregato in questo modo.

Se non avrete nulla da raccontare vuol dire che non avete pregato in questo modo, perché la parola di Dio non mente, e se voi cacciate via la vostra montagna, quella montagna deve ubbidire alla legge di Dio, non può sottrarsi.

Signore l'esempio dei tuoi grandi santi ci spinge a prendere sul serio quello che Tu insegni, non è troppo importante solo quello che c'è scritto nella Tua Bibbia, è importante perché quello che c'è scritto sei Tu che l'hai detto.

Quindi è importante sapere quello che Tu hai detto, perché l'hai detto Tu, e noi ci teniamo molto a tutto quello che tu dici, ogni parola che esce dalla Tua bocca è per noi sorgente di vita e noi vogliamo vivere.

20) Vogliamo vivere sereni, pieni di pace, qui sulla terra per poter vivere sereni, pieni di felicità nell'altra vita

Vogliamo vivere sereni, pieni di pace, qui sulla terra per poter vivere sereni, pieni di felicità nell'altra vita.

Sia lodato Gesù Cristo.