Sei tu il Cristo?

2-1-2009

Don Mauro Agreste

Indice

1) Intanto una puntualizzazione: i Farisei vanno da Giovanni il Battista e gli dicono: "Sei tu il Cristo?"
2) É una domanda fatta a Giovanni il Battista, ma è una domanda che oggi viene fatta a ciascuno di noi: chi sei tu?
3) Quindi mentre Giovanni il Battista doveva dire: no, io non sono il Cristo, tu non lo puoi dire, perché tu sei battezzato
4) E tu che sei Chiesa come stai agendo da cristiano?
5) La verità è questa: che Dio vuole darci le guarigioni, ma noi non ci crediamo
6) "Chiedete al Padre qualunque cosa nel mio nome, e se ci credete veramente, il Padre lo farà"
7) Chiedete allo Spirito di Dio che vi dia la fede che aveva Gesù
8) Ho bisogno di credere che quando dico questo nel nome di Gesù, quella cosa succederà, al tempo giusto
9) Sono venuto perché abbiate una vita piena di gioia

Dal Vangelo secondo Giovanni

Questa è la testimonianza di Giovanni quando i giudei gli inviarono, da Gerusalemme, dei sacerdoti a interrogarlo: "Chi sei tu?" ….

Omelia

1) Intanto una puntualizzazione: i Farisei vanno da Giovanni il Battista e gli dicono: "Sei tu il Cristo?"

Chiediamo al Signore di fermare il tempo, perché abbiamo molte cose da fare questa sera, abbiamo bisogno che il nostro cuore possa ricevere tutto quello che il Signore ha preparato per noi, siete d'accordo?

Intanto una puntualizzazione: i Farisei vanno da Giovanni il Battista e gli dicono: "Sei tu il Cristo?"

Ora, dobbiamo stare attenti perché noi siamo abituati ad associare l'aggettivo cristo a Gesù, tant'è vero che diciamo Gesù il Cristo, perché "il" vuol dire l'unico, però prima che venisse Gesù, nessuno sapeva chi era il Cristo, perché il Cristo vuol dire l'unto del Signore, vuol dire ripieno dello Spirito del Signore.

È chiaro dunque che i sommi sacerdoti, gli scribi e i farisei, non sapevano chi davvero sarebbe stato "il Cristo", sentono questo predicatore che ne dice di tutti i colori, la gente va e si converte, e dicono: "Sarà lui il Cristo, o il Messia?".

Cristo in greco, Messia in aramaico.

Ora noi che veniamo molto tempo dopo sappiamo che Cristo, Messia e Gesù di Nazaret sono la stessa persona, ma a quei tempi no, quindi nessuno sia tratto in inganno dal dire: "Ma il Cristo è Gesù".

Certo noi lo sappiamo adesso ma a quei tempi non lo sapevano ancora, anche perché Gesù non si era ancora manifestato, non si era ancora fatto conoscere.

2) É una domanda fatta a Giovanni il Battista, ma è una domanda che oggi viene fatta a ciascuno di noi: chi sei tu?

Seconda cosa: questa è una domanda che è nel Vangelo di oggi, che è stata fatta a Giovanni il Battista, ma è una domanda che oggi viene fatta a ciascuno di noi, e la domanda è questa: chi sei tu?

E non date per scontata questa domanda e neppure la risposta, perché l'esperienza ci fa vedere che magari in Italia c'è il 98% di persone battezzate delle quali, molte, con il Cristo non hanno più nulla a che fare, perché vivono da pagani nonostante che siano cristiani; sì hanno ricevuto il Battesimo, ma poi lo hanno messo da parte e sono vissuti da perfetti pagani, hanno la mentalità dei pagani, fanno le cose che fanno i pagani, ragionano, agiscono, pensano come i pagani.

Però non osare a dire: "non sei un cristiano", perché, come minimo, questa persona si offende.

Però io dico questo, Gesù e non Don Mauro, Gesù e non i papi o i vescovi, Gesù ha detto: "Dai frutti riconoscerete l'albero", allora la prima cosa da fare per avere una vera guarigione è questa: chi sono io?

Vedete gli scribi e i farisei vanno da Giovanni Battista e gli dicono: "Chi sei? Sei tu il Profeta? Sei tu il Cristo?"

Giovanni, che è parente di Gesù, deve dire: "No, io non sono il Cristo".

E tu che cosa puoi dire? Tu puoi dire: "No, io non sono il Cristo"?

In questa chiesa siete tutti battezzati?

Se siamo tutti battezzati dovremmo ricordarci che essere battezzati significa essere unti di Spirito Santo per diventare con Cristo, per Cristo e in Cristo, una sola cosa.

3) Quindi mentre Giovanni il Battista doveva dire: no, io non sono il Cristo, tu non lo puoi dire, perché tu sei battezzato

Quindi mentre Giovanni il Battista doveva dire: no, io non sono il Cristo, tu non lo puoi dire, perché tu sei battezzato.

In più, la gente superficiale, in questo fomentata dai vari giornalisti, parla sempre: "La Chiesa di qua, la Chiesa di la" l'avete notato?

Perché queste persone non hanno ancora capito, o qualcuno non gli ha ancora detto che la Chiesa non sono il Papa, i vescovi, i sacerdoti, le suore e basta, la Chiesa è uno: Gesù Cristo, insieme a tutti i battezzati.

Quindi qui siete Chiesa.

Qualcuno sta parlando male della Chiesa? Sta parlando di voi.

Qualcuno insulta la Chiesa? Sta insultando voi.

Però a questo punto una persona onesta deve dire: "Beh, parlano male della Chiesa, perché?"

4) "E tu che sei Chiesa come stai agendo da cristiano?

"Perché dicono e non fanno", vero, e tu perché guardi gli altri, vai davanti allo specchio e la persona che vedi riflessa allo specchio tu dì: "E tu che sei Chiesa come stai agendo da cristiano?

Si vede che tu appartieni a Gesù Cristo?

Le tue azioni sono le stesse cose che farebbe Gesù Cristo?

Il tuo modo di pensare è lo stesso di Gesù Cristo?

Al sabato sera come vai a divertirti, se sei giovane, vai anche tu in discoteca e non ti basta?

Anche tu usufruisci dell'alcool, e non ti basta?

Anche tu prostituisci il tuo corpo e non ti basta?

Anche tu prendi la droga, e magari ce n'è ancora di più?

Anche tu dopo tutti questi stravizi e con la testa stordita, prendi la macchina e come un pazzo vai a 150 Km/h?

Non siete stufi di sentir dire ogni volta la domenica mattina, che nel sabato notte c'è stata una strage di giovani?

Ma il Cristo in questi giovani ha potuto fare qualche cosa?

Oppure queste persone hanno ascoltato tutto, meno che la voce di Gesù?

Hanno ascoltato la voce del mondo che dice: ogni lasciata è persa, sfrutta il tuo corpo, prostituiscilo, usufruisci dell'alcool, della droga, fai ogni tipo di esperienza, lecita o illecita; hai una macchina potente va più che puoi, tanto non lo sai se c'è il ghiaccio in quella curva, tanto non lo sai se il guardrail è abbastanza resistente per sopportare una velocità folle.

E poi la gente piange, i parenti piangono, le mamme e i papà piangono e le famiglie si sfasciano, perché spesso, quando c'è una tragedia di questo genere, si sfascia anche la famiglia, e i fratelli e le sorelle vivono con il rimpianto perché invece di ascoltare la voce del Signore che ti dice: "La notte è fatta per dormire, non per fare gli stravizi", uno ascolta la voce della spavalderia: "Ma io non sono come gli altri, io devo dimostrare che sono più degli altri, sono più furbo, sono più veloce, sono più resistente" e poi la cronaca è piena della dimostrazione della furbizia.

Ovviamente non stiamo affatto giudicando le persone che sono vittime di queste tragedie, ma dobbiamo pur scuotere le nostre coscienze per domandarci: chi sono io?

Perché se non ci facciamo mai questa domanda arriveremo a 87 anni ancora non sapendo chi siamo, ancora pensando che il Cristo sia una cosa, io ne sia un'altra, Dio se ne sta lassù nei Cieli io devo farmi la mia vita, la Chiesa è tutt'altro da me, Cristo sì, Chiesa no; come fai a dividere Cristo dalla Chiesa?

Cristo è la Chiesa.

Io mi faccio la mia chiesa personale, io prego per conto mio, mi confesso da solo con Dio, io ottengo il perdono del peccato da Dio, da solo.

Davvero? Non c'è scritto da nessuna parte nel Vangelo.

Allora urge una chiarezza: anno nuovo, vita nuova. Ripetetelo!

Ognuno di fronte alla verità di Dio deve domandarsi se ha ripetuto pedestremente quello che io gli ho fatto dire, o se ci crede realmente.

5) La verità è questa: che Dio vuole darci le guarigioni, ma noi non ci crediamo

Guardate che la verità è l'unica cosa che ci salverà.

Anche per ottenere le guarigioni del Signore, non servono le menzogne.

La verità è questa: che Dio vuole darci le guarigioni, ma noi non ci crediamo.

Poiché abbiamo una fede ancora più piccola di un granellino di senape, non abbiamo il coraggio di dire a quella malattia, a quella mancanza di fede, a quella vita disordinata ecc… non abbiamo il coraggio di dire come ha detto Gesù: "Dite a quella montagna di levarsi dai piedi e di gettarsi nel mare", e se lo dite credendo veramente che quella cosa succederà, accadrà.

Allora perché possano accadere dei miracoli, delle guarigioni, dei prodigi, è necessario che ognuno faccia scoccare la scintilla della fede; perché anche se tu hai una cisterna piena di benzina ma non accendi una scintilla, la cisterna continuerà ad essere di benzina spenta.

Se tu vuoi che scocchi la scintilla della fede dentro di te, hai tutta la fede di cui hai bisogno, devi solo decidere di muoverti nella direzione di Dio.

Allora dopo l'Eucaristia, come sapete, la preghiera Eucaristica si prolunga nel tempo dell'Adorazione Eucaristica, dove chiediamo veramente, alla presenza reale del Signore, che operi davvero quei cambiamenti nella nostra vita, e che siano cambiamenti spirituali, questa è la cosa più importante, ma che ci siano anche i cambiamenti psicologici e, perché no, anche i cambiamenti fisici.

Dio può guarire le malattie? Dio vuole farlo?

6) "Chiedete al Padre qualunque cosa nel mio nome, e se ci credete veramente, il Padre lo farà". La sofferenza è venuta nel mondo a causa del peccato. Allora se uno non si vuole distaccare dal peccato è inutile che chieda le guarigioni

Se tu ci credi veramente allora tu comincerai a pregare in quel modo e cioè: "Chiedete al Padre qualunque cosa nel mio nome, e se ci credete veramente, il Padre lo farà".

Ma qualcuno dice: "Ma io certo vorrei crederci, però non ci credo, allora mi nascondo dietro la frase, che è tanto comoda: forse non era la volontà di Dio", così la colpa non è mai tua, casomai è di Dio che non voleva darti la guarigione.

Pensa: Dio vuole che tu soffra; non vi sembra una bestemmia?

Dio non vuole che nessuno soffra, non l'ha mica inventata Lui la sofferenza, secondo voi in Paradiso si soffre?

Allora se non c'è in Paradiso, che è il suo Regno, allora vuol dire che Lui la sofferenza non la vuole.

La sofferenza è venuta nel mondo a causa del peccato.

Allora se uno non si vuole distaccare dal peccato è inutile che chieda le guarigioni, tanto non le arrivano.

Se uno non si stacca dall'occultismo cosa vai a chiedere una guarigione al Signore?

Se uno non perdona, e non chiede perdono, ma cosa vai a chiedere al Signore?

Lo vuoi prendere in giro?

Allora è importante che la fede sia alimentata da un vero cuore che vuole andare verso il Signore.

Non ci vuoi andare? Non ti stupire se non succede niente.

Quando uscirai da quella porta non dire: "Tanto lo sapevo che il Signore non mi avrebbe risposto" non ti avrebbe risposto perché il tuo cuore è spento; tu non hai ricevuto quello che Lui ti voleva dare, se la porta del tuo cuore è chiusa il Signore, fuori di quella porta, può ammassare un tesoro infinito, ma finche la porta è chiusa non entra in casa tua quel tesoro.

7) Chiedete allo Spirito di Dio che vi dia la fede che aveva Gesù

Allora questa sera faremo così: non aspettate che finisca la Messa dovete cominciare già da adesso, chiedete allo Spirito di Dio che vi dia la fede che aveva Gesù - non la fede che aveva un grande santo - la fede che aveva Gesù, il quale quando diceva una cosa, e chiedeva una cosa al Padre, che era Suo Padre, lui sapeva già che il Padre gliela concedeva; per esempio: Lazzaro.

"Padre io lo su che Tu mi ascolti sempre, però io devo dire questo, perché quelli che mi stanno ascoltando credano che tu sei Dio Padre che ci ascolta sempre" e quindi: "Lazzaro, vieni fuori".

E dopo che era morto da quattro giorni, Lazzaro usci fuori dal sepolcro.

Non sai se il Signore risolverà il tuo problema?

Forse perché senti che la tua fede è ancora debole, però il Signore ha detto: "Chiedete la fede e il Padre ve la darà."

Allora al termine di questa riflessione, che volevo fosse più breve ma è diventata così perché sento che è importante per diversi qui, "prendere coraggio".

Volete una fede coraggiosa o una fede smidollata? Una fede coraggiosa.

Ce l'avete? Quanti di voi hanno letto i "Promessi Sposi" si ricorderanno che Don Abbondio dopo avere parlato con il Cardinale, diceva: "Eh questo e un sant'uomo, ma se uno il coraggio non ce l'ha non può mica darselo."

Aveva ragione Don Abbondio? Certo che uno da solo non si può dare il coraggio, però lo può chiedere.

8) Ho bisogno di credere che quando dico questo nel nome di Gesù, quella cosa succederà, al tempo giusto

Se uno sente di non avere la fede, mica si può ostinare, se non hai la fede che cosa fai? La chiedi.

Cosa sei venuto qui a Messa a fare? A vedere quello che succede? No.

Sei venuto qui per chiedere la fede di Gesù, la fede che aveva Lui, la Sua certezza, sapeva che quando diceva una cosa, quella cosa succedeva.

E allora tu comincerai durante la Messa, nella Comunione, che tu possa fare la Comunione, o che tu non possa fare la Comunione, però pregherai intensamente.

Ti raccoglierai lo stesso nel tuo banco e dirai: "O Signore, ho bisogno della Tua fede, ho bisogno di credere che le tue promesse si realizzano, ho bisogno di avere la certezza che se io dico: nel nome di Gesù, sgrido questa malattia perché il mio corpo è il tempio dello Spirito Santo e non è il tempio della malattia.

Ho bisogno di credere che quando dico questo nel nome di Gesù, quella cosa succederà, al tempo giusto", non quando vuoi tu, al tempo giusto e se quella cosa succederà, tu già da adesso non continuerai a piagnucolare dicendo: Signore dammi questo, dammi quell'altro… l'hai già detto, da quel momento tu dirai: "Grazie Signore per la Tua promessa, ho pregato nel Tuo nome e io mi aspetto che quello che tu hai promesso si realizzi, e quindi ti dico già adesso: grazie."

9) Sono venuto perché abbiate una vita piena di gioia

Guardate che tutto dipende da questo, perché la volontà di Dio è esplicita, nel Vangelo è chiara, non è che noi dobbiamo inventarci: ma chissà il Signore vorrà che io soffra o vorrà che io sia felice?

Ma c'è scritto: "Sono venuto perché abbiate una vita piena di gioia, sono venuto a portarvi la gioia, e la gioia piena" e poi l'avete sentita oggi la promessa che Egli ha fatto: la vita eterna non la morte eterna.

La vita eterna è felicità senza confini; e allora che cosa ci impedisce di ricevere già una parte di questa felicità già qui sulla terra?

Una fede meschina c'impedisce di riceverla.

E tu, questa sera, devi decidere da che parte stare, se vuoi stare dalla parte del problema o se vuoi stare dalla parte della soluzione.

Il Signore conceda a ciascuno di noi, come ho pregato all'inizio della Messa, la luce della verità.

Sia lodato Gesù Cristo.