Chi non mangia la mia carne …

1-5-2009

Don Mauro Agreste

Indice

1) Gesù dice: « Chi non mangia la mia carne e che non beve il mio sangue ».
2) Oggi tutti sanno che quando sentono dire: chi non magia la mia carne e che non bevono il mio sangue
3) Vorrei invitarvi a riflettere allorquando il Santo Padre ha osato dire, in Africa, che bisogna condurre una vita casta
4) Settimo non rubare. Cosa pensi che si rubino soltanto le cose degli uomini? Non rubi a Dio?
5) Allora attenzione bene: « Chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue »
6) É il tempo che anche tu prenda una posizione
7) Attenzione bene, la vita cristiana è coerenza. Non avere paura di quelli che possono ridere di te

Dal Vangelo secondo Giovanni ( Gv 6,52-59 )

In quel tempo i Giudei si misero a discutere tra di loro: « Come può costui darci la sua carne da mangiare? »

Gesù disse: « In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'Uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo resusciterò nell'ultimo giorno, perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda …..»

1) Gesù dice: « Chi non mangia la mia carne e che non beve il mio sangue ». Con quale faccia guardavano Gesù quelli della Sinagoga di Cafarnao? In realtà l'insegnamento di Gesù è volutamente provocatorio

Certo, Gesù dice: chi non mangia la mia carne e che non beve il mio sangue.

A me sarebbe piaciuto vedere con quale faccia guardavano Gesù quelli della Sinagoga di Cafarnao mentre Lui diceva queste cose.

Perché noi, sotto un certo aspetto, ci siamo un po' abituati a sentire queste frasi: chi non mangia la mia carne ….

È vero o no? Ma provate a pensare di non averle mai sentite prima, queste parole, non vi farebbero rabbrividire?

Se fanno rabbrividire noi, non appena ci pensiamo, non oso pensare che cosa provarono quelli di Cafarnao, e vi ricordo che Cafarnao non era Atene, e neanche Gerusalemme.

Cafarnao era un villaggio, di gente semplice, la principale attività era quella della pesca, neanche quella del commercio, era un villaggio che si affacciava sul lago di Galilea, quindi non era gente abituata a fare dei ragionamenti, a pensare alle analogie e alle similitudini.

E quello dice se non mangiate la mia carne e se non bevete il mio sangue…. e quelli dicono: dobbiamo diventare cannibali?

In realtà l'insegnamento di Gesù è volutamente provocatorio, perché è difficile pensare che abbiano capito quello che stava dicendo; infatti lo Spirito di Dio non era ancora sceso dentro il cuore delle persone, e quindi sentivano ma non capivano.

Le parole del Signore sono assolutamente vere, ma sono talmente profonde che se non interviene lo Spirito Santo, non le capiamo oggi come non le capivano allora.

2) Oggi tutti sanno che quando sentono dire: chi non magia la mia carne e che non bevono il mio sangue, tutti pensiamo all'Eucaristia. Allora noi siamo quasi abituati, non ci pensiamo che quello è Dio. La Comunione vuol dire che tu sei in comunione con Dio, o perlomeno ti stai sforzando

Oggi tutti sanno che quando sentono dire: chi non magia la mia carne e che non bevono il mio sangue, tutti pensiamo all'Eucaristia; giusto?

Ma aldilà di quello che accade nel miracolo della transustanziazione, vuol dire che cambia l'essenza, continua ad avere la forma il gusto ecc… del pane, ma non è più pane, cosa è diventato?

Corpo, sangue, anima e divinità di nostro Signore Gesù Cristo.

È cambiato, esternamente sembra quello che era prima, ma è cambiata la sostanza - sub stanzia, transustanziazione - è cambiata.

Non si chiama più pane quello, si chiama corpo di Cristo, non si chiama più vino quello, si chiama sangue di Cristo.

Nell'ostia è presente il corpo, il sangue, l'anima e la divinità; nel vino consacrato è presente il corpo, il sangue, l'anima e la divinità.

Non conta neanche più il modo che si presenta l'Eucaristia, sia il pane sia il vino diventano il corpo, il sangue, l'anima e la divinità di nostro Signore Gesù Cristo.

Allora noi siamo quasi abituati, per cui lo vediamo ma non ci pensiamo.

Non ci pensiamo che quello è Dio, e tant'è vero che ci sono tante persone che si accostano all'Eucaristia senza neanche pensarci.

Non dico con le mani sporche che ricevono l'ostia che è già un atto di irriverenza, ma quello che è più grave con l'anima sporca.

Ci sono delle situazioni, nelle vite delle persone, che combattono contro la santità di Dio.

Eppure tante persone dicono: « No, no, io sento di fare la Comunione e la faccio ».

Ma la Comunione non è un sentimento, come per dire: adesso mi metto il cuore in pace perché faccio la Comunione anch'io.

La Comunione vuol dire che tu sei in comunione con Dio, o perlomeno ti stai sforzando di metterti in comunione con Dio; ma se tu, per esempio, mantieni una doppia vita, ma puoi dire che sei in comunione con Dio? No.

E se non puoi dirlo serve a qualche cosa allungare la lingua e ricevere l'ostia sopra?

Si, serve a far male alla tua anima.

Perché la Comunione non è un sentimento, capisci se quello fosse solo pane benedetto non c'è problema, è un pane benedetto; il problema è che quello non è pane benedetto, quello è Gesù Cristo Dio onnipotente e Santo, meraviglioso, il principe della pace, l'Emmanuele: il Dio con noi, eterno con il Padre e con il Figlio, santissimo, purissimo, innamorato della tua anima, vuole che la tua anima risplenda.

Allora succede questo, se tu dentro di te dici: « Beh, è vero la mia anima non risplende, ma come vorrei tanto che risplendesse.

Ho un bisogno terribile della forza di Dio per riuscire di nuovo a far risplendere la luce di Dio dentro alla mia anima.

Mi voglio liberare di tutti i peccati, di tutte le abitudini ecc…», allora in quel caso uno potrebbe dire: « Beh veramente questa persona desidera cambiare vita », e se non c'è nessun confessore vicino, allora tu ti accosti ma vai subito a confessarti, ma se c'è il confessore prima ti confessi, e non conta se ti sei confessato tre giorni prima, se dentro di te c'è un peso grave, non importa, non farai la Comunione.

Prima mettiti in Comunione, dopo farai la Comunione; mi sono spiegato?

Infatti uno dei problemi principali è che la gente ha tanta confusione, non sa più a chi credere, se a quello che dicono i giornali, i giornalisti, a quello che dicono gli scienziati o a quello che insegna la Chiesa.

Perché gli scienziati si presentano con un biglietto da visita che si chiama la scienza, le prove scientifiche e dicono: questa è la verità.

Un attimo, quella è la verità scientifica non è la verità, la verità tutta intera ha un nome: si chiama Gesù.

Allora tanti cristiani non sanno più a chi credere e preferiscono credere a quelli che insistono e che usano i giornali, la radio, la televisione, i rotocalchi ecc… per propagandare quella piccola parte di cose che hanno scoperto.

Ma vi sono un'infinità di cose che ancora non si sanno.

3) Vorrei invitarvi a riflettere allorquando il Santo Padre ha osato dire, in Africa, che bisogna condurre una vita casta

Vorrei invitarvi a riflettere su quanto è accaduto, qualche settimana fa, allorquando il Santo Padre ha osato dire, in Africa, che bisogna condurre una vita casta, e che anche l'uso dei mezzi meccanici - voi mi intendete - che sono composti di un materiale gommoso, non proteggono da niente, ma non sono delle novità fratelli e sorelle.

Quando andavo all'Università Gregoriana a Roma, quasi vent'anni fa, già lo si sapeva da decenni, che i virus sono molto più piccoli delle molecole che compongono quel particolare tipo di lattice; quindi passano liberamente; e secondo voi il Santo Padre doveva tacere?

Doveva dire: fate quello che volete tanto ci sono i mezzi meccanici che vi proteggono. Da cosa?

Il Papa non è mica sovvenzionato dalle industrie farmaceutiche, giusto?

Può sentirsi libero di dire la verità? Certo.

Abbiamo diritto di conoscere la verità? Certo.

E poi ditemi una cosa: c'è tanto da scandalizzarsi se il Papa dice esattamente quello che insegna la Bibbia?

A me non pare che ci sia stata un'apparizione del Sacro Cuore e che abbia detto: « Da adesso non ci sono più i 10 comandamenti, ce ne sono solo più 9, il sesto non vale più, potete fare tutto quello che volete. », a me non risulta e a voi? E allora?

La continenza perfetta è ciò che Dio chiede a tutti i suoi figli.

Non c'è orientamento o pensiero personale che ti giustifichi di fare di te stesso, o dell'altro, quello che tu vuoi, perché i nostri corpi non ci appartengono.

Sono stati acquistati a caro prezzo, al prezzo del sangue di Dio.

Noi siamo suoi, a Lui apparteniamo, e quindi non c'è orientamento sessuale che valga, né da una parte, né dall'altra, i nostri corpi appartengono a Dio, e fin quando Dio non ci dà il permesso non è lecito abusarne, perché si chiama furto.

E a me pare che neanche il settimo comandamento sia stato abolito.

4) Settimo non rubare. Cosa pensi che si rubino soltanto le cose degli uomini? Non rubi a Dio?

Settimo non rubare. Cosa pensi che si rubino soltanto le cose degli uomini? Non rubi a Dio?

Tanta gente dice: « Io non rubo, non uccido, quindi sono a posto con Dio, posso fare la Comunione. »

Davvero? Tu alla domenica vai alla Messa o non ci vai?

E se non vai a Messa non credi di avere rubato un giorno?

Perché quello è il giorno del Signore; se tu non glielo dai a Lui, non ti pare di averglielo rubato?

E osi ancora dire che quello non è rubare?

Cosa pensi che si rubi solo agli uomini, a Dio non si ruba? Si ruba.

Rubi l'intimità degli altri, rubi l'innocenza dei bambini, rubi il tempo degli altri, quando tu non lavori o non sfrutti bene il tempo di lavoro e preferisci andare a prendere quattro caffè al giorno e chiacchierare di questo e di quell'altro; rubi quando tu non fai il tuo dovere d'insegnante, oppure tu non ti preoccupi di tenerti aggiornato se sei un professionista o un medico … non pensi che questo sia rubare la fiducia che gli altri ripongono dentro di te; quando tu, invece di fare i lavori di casa preferisci passare il tuo tempo al telefono non pensi che stai rubando alla tua famiglia l'intimità della tua casa?

5) Allora attenzione bene: "Chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue" perché chi lo mangia acquisisce una nuova mentalità. Allora capisci che conta poco se tu vieni qui a prendere la Comunione però non hai nessuna intenzione di metterti in comunione con Dio

Allora attenzione bene: « Chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue » perché chi lo mangia acquisisce una nuova mentalità.

Allora capisci che conta poco se tu vieni qui a prendere la Comunione però non hai nessuna intenzione di metterti in comunione con Dio.

Potrebbe anche venire un gatto, mi casca l'ostia per terra, se la mangia, ha fatto la comunione?

No che non l'ha fatta.

E tante persone sono così, vengono, prendono l'ostia ma non sono in comunione con Dio, e non fanno niente per dire: « Già, vediamo un po', sono in comunione con il Signore? Come la pensa Lui, anch'io sto imparando a pensarla così? Oppure mi arrabbio con Lui perché ha una determinata legge? ».

È giunto il tempo fratelli e sorelle, e non sappiamo ancora quanto tempo il Signore ci concederà, che dobbiamo prendere una posizione.

È sempre più evidente che il mondo sta andando per la sua strada, e tutto ciò che va contro la mentalità del mondo, il mondo lo travolge.

Il fatto che pochi cattolici abbiano espresso pubblicamente il sostegno al Santo Padre non solo è grave, ma è gravissimo perché vuol dire che tanti cattolici sono cattolici di nome ma non di fatto, perché non hanno la mentalità di Gesù Cristo, hanno imparato la mentalità del mondo, e non fanno niente per purificare la loro mentalità.

Vedete, avete sentito che San Paolo andava a Damasco per perseguitare i Cristiani, era convinto di fare bene, ma poi il Signore gli è apparso davanti.

Il testo greco dice: ton fon (?) che vuol dire un'immensa luce, vuol dire che Dio per un miracolo si è rivelato a San Paolo in un modo completo, e lo splendore di quella luce lo ha accecato.

Non è diventato cieco perché era nelle tenebre, è diventato cieco perché la luce era immensa, e si è reso conto che lui invece era nelle tenebre.

Le tenebre che lui vedeva erano le tenebre delle sue idee, e si rendeva conto che lui era cieco, non vedeva la verità.

Tre giorni rimase cieco, come Gesù rimase tre giorni nel sepolcro.

Poi Anania pregò per lui e finalmente gli caddero le scaglie, cioè quelle protezioni, quello scudo che ognuno si fa per difendere le proprie idee.

San Paolo si è arreso ed è diventato un personaggio straordinario per la convinzione, chiunque lo ascoltava si convinceva che Gesù è il Signore.

6) É il tempo che anche tu prenda una posizione, capisci che la mentalità del mondo va direttamente contro l'insegnamento di Gesù. Chiediamo allo Spirito di Dio il coraggio della perseveranza ma anche il coraggio della testimonianza

Allora è il tempo che anche tu prenda una posizione, capisci che la mentalità del mondo va direttamente contro l'insegnamento di Gesù, e a meno che tu non pensi di essere qualcosa di diverso, vuol dire che la mentalità del mondo va addosso a te perché tu sei Chiesa.

Potrai essere una persona santa o una persona peccatrice, ma tu sei Chiesa.

Chi parla male della Chiesa parla male di te.

Tu non puoi dire : « La Chiesa, sono tutti così… » già e tu cosa sei?

Forse non sei battezzato? Se sei battezzato sei Chiesa e quindi tu non ti puoi mettere ipocritamente, distaccato dagli altri, disprezzando gli altri dicendo.

« Uh la Chiesa… ». La Chiesa sei tu.

Cosa stai facendo tu perché la Chiesa diventi santa? Tu stai diventando santo?

Tu ti stai impegnando per diventare una persona straordinariamente grande?

Quante persone tu hai portato a Gesù in questi ultimi 10 anni?

Per quante persone hai pregato perché si convertissero?

Quanti amici, amiche, colleghi o colleghe sanno che tu vieni a pregare?

Che tu stai pregando per loro?

Quanti sanno che tu la pensi in un certo modo a proposito della morale, a tutti i livelli?

Certo è più comodo fare i camaleonti.

Sono verde in un ambiente verde, giallo in un ambiente giallo, rosa in un ambiente rosa.

Ma Gesù, quando ti ha salvato, non la pensava così.

Allora è tempo che anche in questo incontro noi chiediamo allo Spirito di Dio il coraggio della perseveranza ma anche il coraggio della testimonianza.

In questa settimana un brano della liturgia del Vangelo diceva proprio questo.

Bisogna essere coerenti. « Chi si vergognerà di me davanti agli uomini, io mi vergognerò di lui davanti ai miei angeli. »

Signore noi non vogliamo che tu ti vergogni di noi, è vero fratelli e sorelle?

Certo un po' di paura c'è, solo le persone sciocche dicono di non avere paura, il coraggio non è l'assenza della paura, il coraggio è una forza più grande della paura che tu hai.

E allora guarda con coraggio la tua vita e ricordati che Dio si aspetta da te - non da me - che tu parli alle persone che conosci tu, perché se le conosci tu, le conosci tu non le conosco io, questo vuol dire che Dio si aspetta che tu parli a loro, che tu preghi per loro, che tu gli parli di Gesù, non una volta per dire: « Ah l'ho fatto una volta, adesso non mi scompongo più » comodo!

Pensa se Gesù avesse fatto così, sarebbe salito sulla croce?

7) Attenzione bene, la vita cristiana è coerenza. Non avere paura di quelli che possono ridere di te, cerca invece di pensare a Colui che vuole sorridere fieramente per te

Allora, attenzione bene, la vita cristiana è coerenza.

Se sei cristiano cerca di essere coerente.

« Ma ho paura di non farcela », se pensi di non farcela chiedi al Signore la forza.

Dieci volte non ce la farai, l'undicesima volta ce la farai.

Dieci persone non ti ascolteranno, l'undicesima ti ascolterà.

E ricordati, molti tra di voi mi avete detto, in altre occasioni, che le persone in certi momenti non ti ascoltano, ma quando hanno bisogno di un consiglio poi vengono da te, perché sanno come la pensi.

E quando vogliono una parola chiara non vanno da quelli del mondo, vanno da quelli che credono veramente in Gesù Cristo.

È vero o no? E allora non avere paura di quelli che possono ridere di te, cerca invece di pensare a Colui che vuole sorridere fieramente per te, pensa a Colui che guardando a te, poi volgerà lo sguardo intorno, dove ci sono tutti i Suoi angeli, dove c'è la Madonna, dove ci sono tutti i santi e dirà: « Avete visto, questo è mio figlio, non ha paura di parlare, non ha paura di testimoniare, perché mi ama, e io lo amo ».

Signore dacci questa coerenza, questa capacità di esserti fedele, ne abbiamo quanto mai bisogno, ma oggi sempre di più, perché sembra che le voci che vanno contro i Tuoi insegnamenti si vadano moltiplicando, ma noi sappiamo che la Tua parola sarà l'ultima, la definitiva, l'unica vera, l'unica che si realizzerà.

Sia lodato Gesù Cristo.