La vocazione e la nostra risposta

6-12-2003

Don Mauro Agreste

Indice

1) Dio forma la nostra forma mentis
2) Significato del nostro esistere
3) L'amore di Dio effuso nei nostri cuori
4) Mistero della comunione straordinaria tra Dio e l'uomo
5) Umanità autentica di Maria e di Gesù
6) Maria per dare il suo assenso è sorretta dalla grazia
7) Umanità autentica di Maria e di Gesù
8) Le è stata anticipata la grazia della redenzione ( Cat. Chiesa Cat. 490 )
9) Maria si fida della parola di Dio
10) A seconda dell'atto di fede, ogni giorno riceviamo la grazia che ci sostiene
11) Comunicare un'esperienza di Dio, che è fatta di dottrina
12) Devozione errata, Maria considerata una semi-dea
13) Il Catechista deve sapere dieci volte di più di quello che sta insegnando
14) Catechismo di san Pio X
15) Scegliere una domandina e spiegatelo

1) Dio forma la nostra forma mentis

Il fatto che Dio prenda spazio nella nostra vita, che Dio dia forma al nostro modo di pensare, da cui viene il modo di dire che tutti conosciamo, la forma mentis.

Quante volte l'avete usata questa espressione? Che cos'è la forma mentis?

È la struttura della mente, cioè in che modo tu ti approcci alla realtà.

Perché se tu sei un materialista, allora la tua forma mentis interpreta tutto ciò che vedi in senso materialista.

Se tu sei uno spiritualista, allora tutto ciò che è materiale non ha senso, vivi solo per la realtà spirituale, ma neanche questo è cristiano.

Se tu invece sei cristiano, dovresti conoscere il mistero dell'Incarnazione che ti dice che Dio pur essendo di natura divina, non ha considerato un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso facendosi servo, ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.

Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome ... lettera ai Filippesi, ( Fil 2,1-11 )

È un inno cristologico meraviglioso, che ci fa intuire il mistero dell'Incarnazione.

Il mistero dell'Incarnazione che è qualche cosa che potrei esprimere in maniera molto bonaria in questo modo.

2) Significato del nostro esistere

Non c'è nessuno più di Dio che desidera vivere la tua vita, insieme con te.

Lui ti ha fatto esistere proprio per questa ragione, chissà quante volte ho già insistito su quella famosa domanda del catechismo di San PioX.

Ve la ricordate? Per quale motivo esistiamo?

Per conoscere, amare, servire Dio su questa terra e goderlo nell'altra vita.

Per favore se non l'avete studiata a memoria, ve la studiate a memoria per la prossima volta.

Perché è un condensato straordinario di ciò che secondo la rivelazione è il significato del nostro esistere.

E cioè a dire, Dio ci ha fatti esistere per la nostra gioia, Dio non era necessitato, ossia obbligato, costretto a farci esistere.

Il suo amore come l'Amore vero è sempre diffusivo di sé, ossia si amplia.

Quando una persona ama veramente non si chiude mai in se stessa.

Una persona che vive nell'Amore con la A maiuscola, l'Amore di Dio, vuole bene a se stessa, vuole bene a chi è intorno a lei, vuole bene a chi è lontano da lei.

La persone che veramente vive nell'Amore di Dio vuole il bene, lo vuole.

E quindi esce da se stessa senza far mancare nulla a se stesso.

Fino a qui ci siamo?

Quindi quelle famiglie che si chiudono in se stesse perché dicono, e noi ci vogliamo bene, tutto il resto del mondo non ci interessa, quello è un amore miope, non ha la A maiuscola, è un amore egoistico.

3) L'amore di Dio effuso nei nostri cuori

L'Amore di Dio è stato effuso nei vostri cuori, dirà San Giovanni nella sua lettera.

Allora l'Amore vero ti spinge fuori di te stesso.

Dio ha creato tutto ciò che esiste a partire dagli angeli, per la felicità degli angeli, per la bellezza del creato stesso, per l'Amore meraviglioso che Dio voleva effondere nei nostri cuori, perché noi fossimo felici.

Se volessimo proprio concludere e chiudere il cerchio, allora diremmo così, che la gioia di Dio consiste nel rendere felici gli altri.

Questa è la definizione dell'Amore puro.

Quando tu vivi nell'Amore puro, vuol dire che la tua gioia, ma vera, non razionale, la tua felicità consiste nel rendere felici gli altri.

Allora per questo motivo Dio ci ha fatti esistere, perché noi potessimo essere felici.

Allora il mistero dell'Incarnazione è un mistero che coinvolge seriamente questo pensiero.

Come ho detto prima bonariamente, non c'è nessuno più di Dio che desideri vivere la tua vita insieme con Lui.

Finché siamo sulla terra è così.

Poiché sei tu che decidi se lasciare entrare Dio nella tua vita oppure no.

E vi ricorderò cosa è contenuto nel Vangelo di Giovanni capitolo 16, e quello che c'è scritto nel libro dell'Apocalisse ( Ap 3,20 ).

La stessa medesima cosa, io sto alla porta, e busso, se qualcuno mi aprirà io e il Padre verremo a lui e ceneremo insieme.

Un modo figurato per indicare la comunione completa della Trinità con l'anima che apre il cuore.

Allora voi capite perché dico: non c'è nessuno più di Dio che desideri trascorrere la sua vita insieme con te, perché sei tu che puoi aprire questo cuore finché sei su questa terra.

4) Mistero della comunione straordinaria tra Dio e l'uomo

Quindi non c'è nessuno più di Dio che desideri trascorrere la sua vita insieme con te, affinché tu possa trascorrere la tua vita insieme con lui.

Il mistero dell'Incarnazione è il mistero della comunione straordinaria, meravigliosa tra Dio e l'uomo.

Dio desidera far parte della mia vita, affinché nell'altra vita tu possa far parte della sua.

Dio si fa uomo, direbbe San Giovanni Crisostomo, affinché gli uomini siano divinizzati.

E sono i due lati della stessa medaglia dell'Incarnazione.

Da una parte il movimento discendente: Dio discende dal cielo e anima dall'interno la natura umana, che da quel momento lì non è più semplicemente natura umana, ma è natura umana che partecipa alla divinità; affinché nella nostra vita si possa realizzare ciò che Gesù insegna, Dio sarà tutto in tutti.

Vi ricordate no, ma di chi sarà moglie questa qui che ha avuto sette mariti?

Voi non capite, nell'Aldilà non si parla di marito o di moglie, perché saranno tutti come angeli di Dio, poiché Dio sarà tutto in tutti. Va bene?

Quindi è chiaro che il movimento va inteso in questa linea, la scrittura ci parla di questo procedimento.

5) Umanità autentica di Maria e di Gesù

Allora io direi qualche cosa per quello che riguarda l'Immacolata Concezione. " Scusa Don Mauro, se Maria non fosse stata propriamente umana, nonostante fosse immacolata, senza peccato, non le sarebbe costato poi tanto dire sì a Dio … ".

Infatti, mi piace quello che dice lei, perché effettivamente noi abbiamo nella scrittura la presentazione dello stato della natura umana prima del peccato originale.

Ci viene descritta, attraverso quel racconto del giardino dell'Eden, possiamo intenderlo come una forma di parabola.

Quello che è descritto lì non è ciò che è avvenuto, ma è la spiegazione di quello che è il senso delle cose.

Allora noi vediamo per esempio nel giardino dell'Eden, che Dio parla all'uomo direttamente, e l'uomo parla a Dio direttamente, quindi questo significa che tra uomo e Dio c'è una comunione perfetta.

Non esiste la fede tra Dio e l'uomo, sotto un particolare aspetto, se intendiamo fede come credere a ciò che non vedi, ma esiste invece un tipo di relazione che è insito nella fede, che è la fiducia.

Ma questa fiducia si deve concretizzare in atti liberi, per questo Dio pone al centro del giardino dell'Eden, l'albero della conoscenza del bene e del male, dicendo che di questo non ne usufruirete.

In questo modo l'uomo può dimostrare non solo che accetta Dio, così come egli è, ma che ha fiducia di Dio.

Perché la fede esige almeno questi due ambiti: accettare Dio come egli è, e fidarsi si lui.

Noi sappiamo bene come sono andate a finire le cose, e il risultato è stato che subito tra Dio e l'uomo si è inserito un filtro, una prima incapacità di comunicare, gli uomini si nascondono e cercano dei vestiti.

È naturale che questo qui è semplicemente un modo per esprimere le cose, ma l'insegnamento ci fa capire che già si interpone tra Dio e l'uomo qualche cosa che non è né uomo né Dio, è la distanza del peccato.

Che produce non più quella comunione ma quel senso di diffidenza, ci siamo nascosti perché ti abbiamo sentito, e abbiamo avuto paura.

6) Maria per dare il suo assenso è sorretta dalla grazia

Ora certamente se Maria avesse fatto parte di un'altra umanità, per esempio un'umanità tipica del giardino dell'Eden prima del peccato originale, non avrebbe avuto bisogno di essere totalmente sorretta dalla Grazia, per essere in grado di dare il suo assenso di fede.

Esattamente come è scritto nel numero 490 del Catechismo della Chiesa Cattolica ( Cat. Chiesa Cat. 490 ): Maria per poter dare il suo assenso di fede era necessario che fosse tutta sorretta dalla Grazia di Dio.

Per questo motivo è stato anticipato per lei il momento della redenzione.

Così è scritto nel numero 490.

Il numero 491 ( Cat. Chiesa Cat. 491 ) riporta anche le frasi principali della promulgazione del dogma del 1854, ecco, ma questo è il punto essenziale, ed è straordinario vedere in che modo l'Incarnazione avviene ed irrompe nella storia degli uomini, tenendo conto della situazione concreta degli uomini.

Maria non deve essere considerata una creatura che è sì creatura, ma in uno stato di grazia del tempo dell'Eden.

Per lei è stata anticipata la Grazia della redenzione, nel momento stesso in cui lei è stata concepita, così dice il dogma del 1854.

In questo modo Maria ha fatto un atto di fede nell'accettare il compito che Dio le affidava.

Maria non aveva evidente di fronte agli occhi tutto quello che le sarebbe successo, diversamente non sarebbe andata al sabato nella sinagoga, per ascoltare le letture.

Perché se lei fosse stata nello stato pre - peccato lei avrebbe avuto una comunicazione diretta con Dio, come era con i nostri progenitori, che parlavano direttamente con Dio.

Quindi se lei avesse avuto una comunicazione diretta con Dio non avrebbe avuto senso per lei andare al sabato a conoscere le scritture, perché tanto Dio le avrebbe parlato direttamente, lei avrebbe parlato direttamente con lui, non aveva senso la Scrittura, non aveva senso l'Antico Testamento, non aveva senso l'Alleanza con Abramo, con Mosé.

Lei sarebbe stata una mosca bianca, una creatura totalmente diversa, avrebbero detto, ma questa qui da dove viene?, ma questa scavalca tutto, lei arriva a Dio direttamente, senza la mediazione della Storia degli uomini.

7) Umanità autentica di Maria e di Gesù

Vedete, quante conseguenze se noi non abbiamo una visione equilibrata di quello che è il dogma dell'Immacolata Concezione.

Noi lo sappiamo che per eccesso di zelo, tante persone vedono Maria come una creatura privilegiata nel senso che tutto quello che fa parte della nostra natura umana lei non l'ha avuto, non è vero?

Se faceva caldo, Maria sudava e si sporcava come tutti, se faceva freddo tremava, e si scaldava e accendeva il fuoco.

Lei non aveva gli alberi del giardino dell'Eden nel suo orto, per cui lei non doveva zappare, non doveva andare a prendere l'acqua, non doveva lavare i panni perché tanto lei non si sporcava.

Maria metteva i vestiti, perché lei fa parte dell'umanità dopo il peccato originale.

Se avesse avuto una comunicazione diretta, sarebbe vissuta come nella situazione edenica.

Cioè vi rendete conto di quante conseguenze?

Noi dobbiamo pensarla la fede, se no è una fede emotiva, un po' romantica abbastanza fiabesca, ma non molto concreta, molto reale.

Gesù si è fatto uomo per davvero.

Quindi tutto succedeva nella normale natura umana, non era un uomo finto, e Maria non poteva essere più di suo figlio, vi pare?

Se Gesù doveva imparare ad usare il martello, perché suo padre gli diceva di far così, e lui ha fatto il falegname fino a trent'anni, e se il martello gli sfuggiva, il dito se lo pestava anche Gesù, e gli sanguinava, anche a lui, mi sono spiegato?

Quindi se noi accettiamo che il figlio è vissuto in una autentica umanità, non possiamo immaginare che la madre sia vissuta in una umanità che non fosse autentica, o un'altra umanità.

La madre non può essere più del figlio, visto che il figlio è Dio.

Nella Madonna vedo sempre le sofferenze di una madre, una madre terrena; come quando aveva perso Gesù a dodici anni e lo trova nel tempio, quando se ne era andato di casa, quando l'ha visto insultato, quando l'ha visto morto in croce, per me era la sofferenza di una madre.

Se lei fosse di natura divina, o di un'altra natura, " - semidivina - " quella sofferenza non sarebbe la nostra sofferenza" - certo e soprattutto tenete anche conto che Maria andava ad ascoltare Gesù quando lui dava gli insegnamenti, quindi vuol dire che imparava anche lei, e poi ricordatevi che nel giorno di pentecoste, Maria era con gli apostoli nel cenacolo.

Cosa faceva? Pregava, e lei ha ricevuto lo Spirito Santo?

Se lei non ne avesse avuto bisogno non lo avrebbe ricevuto.

8) Le è stata anticipata la grazia della redenzione

Guardate intanto lì, nel numero 490 ( Cat. Chiesa Cat 490 ) dice che per lei è stata anticipata la Grazia della redenzione, nell'istante stesso del concepimento.

Quindi è la prima, la più grande tra tutte le redente.

Redento vuol dire che Dio fa qualche cosa per te e ti salva.

Allora ti può salvare dopo il peccato, ti può salvare prima del peccato.

Facciamo l'esempio del famoso Titanic, tu puoi essere salvato dall'annegamento perché qualcuno ti tira su mentre tu sei nell'acqua, oppure puoi essere salvato dall'annegamento, perché non ti bagni neanche e vai nella scialuppa di salvataggio, ma nell'uno e nell'altro caso tu sei un salvato.

Mi sono spiegato? Ecco.

Allora salvato non vuol dire uno che per forza ha fatto il peccato e poi dopo è stato salvato, perché Dio per salvarti, ti può anche preservare dal fare il peccato, ma è sempre un'opera di Dio, non un merito tuo.

9) Maria si fida della parola di Dio

Il merito tuo consiste nel dare spazio alla Grazia, nell'accogliere i suggerimenti della Grazia, lasciarti sostenere dalla Grazia, proprio come è scritto nel numero 490.

Per potere dare il suo assenso di fede era necessario che fosse tutta sorretta dalla Grazia.

Vuol dire che l'assenso, cioè il sì che Maria ha detto era un sì di fede.

Cioè non che lei vedesse esattamente il mistero di Dio e dicesse: sì io lo sapevo già, perché da sempre io sapevo queste cose qui.

No l'angelo va da lei, e lei dice: io veramente non conosco uomo.

Il che nel contesto, che è molto ampio analizzare, significa anche io veramente non so come questo possa avvenire.

E poi continua, tuttavia avvenga di me secondo la tua parola.

E poteva benissimo dire: sì, sì va benissimo avvenga secondo il progetto di Dio, perché lei conosceva i progetti di Dio in quel caso.

Invece no, lei si fida della parola di Dio, di ciò che Dio le comunica, quindi lei sta facendo un atto di fede.

Se fa l'atto di fede vuol dire che non vede la realtà, ma l'accetta.

Quindi voi capite che vedere Maria sotto questo aspetto la fa risaltare in un modo ancora più eccezionale nella sua bellezza, nella sua fiducia.

Perché lei è veramente il prototipo di tutti i credenti, non è una non credente come gli angeli, che non hanno bisogno di essere credenti perché Dio lo vedono.

Lei la prima dei credenti, perché lei si sforza per credere.

Il dogma dice, era necessario che lei fosse sostenuta tutta dalla Grazia.

10) A seconda dell'atto di fede, ogni giorno riceviamo la grazia che ci sostiene

È normale, anche per noi è così: a seconda dell'atto di fede che noi dobbiamo fare, ogni giorno riceviamo la grazia che ci sostiene.

L'atto di fede che tu fai quotidianamente nelle tue scelte normali, è sicuramente sostenuto dalla Grazia, ma in un modo diverso.

Perché se tu domani ti vai a sposare, l'atto di fede tu lo fai di fronte a Dio e gli dici: fino alla morte nulla ci separerà, può succedere qualunque cosa, ma io non verrò meno a questo patto che faccio con te Signore, non con l'uomo.

C'è grande confusione su questo aspetto, il patto si fa con Dio, allora vuoi permettere che, in quel momento, la Grazia che ti sostiene sia una Grazia diversa da quella che ti sostiene quando tu devi decidere che cosa devi fare da pranzo? È vero o no?

Se poi dopo ad un certo momento, nella tua vita il Signore ti chiede il martirio, è chiaro che l'atto di fede che ti sostiene, la Grazia che ti sostiene in quel momento sarà diversa dalla Grazia che ti ha sostenuto il giorno del Matrimonio.

Ecco, perché la Grazia è proporzionata all'atto di fede che tu devi compiere.

Se questo atto di fede era straordinario, perché è un fatto unico nella storia che sia accaduto che Dio si fa uomo servendosi di te, allora è chiaro che la Grazia che è stata apportata è stata unica.

Vedete come è tutto consequenziale, tutto lineare, tutto molto semplice, molto chiaro, quando ci mettiamo nel regno di Dio, cioè a ragionare come Dio, non come gli uomini.

11) Comunicare un'esperienza di Dio, che è fatta di dottrina

Dunque tutto quello che vi ho annunciato adesso, non è assolutamente distante da quello di cui stiamo facendo, parlando del catechista che, come vi ho accennato la volta scorsa, è colui che ha il cuore aperto all'uomo.

Si inserisce direi egregiamente nel discorso dell'Incarnazione.

Il catechista, in un modo del tutto particolare, rende presente la figura di Dio nella storia delle persone che sta incontrando; perché il catechista sta comunicando un'esperienza di Dio, che è fatta di dottrina. Certamente, guardate di stare molto attenti, quando voi fate catechismo, di non trasmettere solo delle emozioni religiose.

Voi dovete trasmettere la dottrina, non solo le emozioni religiose, perché il cammino di fede non è un cammino emotivo, è un cammino preparato.

Vi ricordo che una fede fai da te, improvvisata, non è una vera fede, è un romanticismo religioso, che ha tutti i suoi limiti, perché è molto volubile.

Ossia, finito il tempo dell'entusiasmo, si cambia, in una continua trasmigrazione da una fede all'altra, da un'esperienza religiosa all'altra.

Quindi attenzione bene, occorre molta accoglienza, molta carità, molta comunicazione di amore, molta dottrina.

Se non trasmettiamo la dottrina siamo fuori, dopo vengono delle aberrazioni, delle esagerazioni, ma non cattive, anche nate in buona fede, che però non hanno molto senso.

12) Devozione errata, Maria considerata una semi-dea

Per esempio una devozione errata nella figura di Maria, porta a considerarla una creatura che non fa parte della natura umana.

Ciò di cui abbiamo parlato fino adesso, quasi una semidea, ciò che alcuni protestanti accusano ad alcuni cattolici.

Ma è evidente, vedendo certe manifestazioni è chiaro che uno può essere portato a pensare che tutto sommato nei confronti di Maria non ci sia l'iperdulia ma proprio l'adorazione.

Iperdulia significa un particolare tipo di venerazione, che si ha solo per la Madonna.

Le altre sono le venerazioni dei Santi, ma per la Madonna si chiama iperdulia.

Allora viene scambiata l'iperdulia per adorazione, ma l'adorazione si dà solo a Dio.

Maria non è Dio, Maria è colei che ci accompagna, è la Madre della Chiesa, è tutto quello che noi sappiamo molto bene, ma è sempre creatura.

Umile, alta, più che creatura, Figlia del tuo Figlio diceva Dante, però noi sappiamo molto bene e Maria lo sa meglio di tutti, quia respexit umilitatem ancillae suae, poiché ha guardato all'umiltà della sua serva, e non c'è nessuno più di Maria che ha la chiarezza data dalla Grazia, del suo posto nella storia degli uomini.

Ecco quindi la dottrina è fondamentale.

13) Il Catechista deve sapere dieci volte di più di quello che sta insegnando

Vi dirò che come catechisti, voi non vi potete basare semplicemente sulle guide che vi vengono fornite dalle varie case editrici.

Il catechista deve sapere almeno dieci volte in più di quello che sta insegnando, almeno dieci volte in più.

Allora io non vi dico: prendetevi il Catechismo della Chiesa Cattolica, leggetevelo, fatemi delle domande per quello che non capite, anche se, devo dire sarebbe probabilmente il cammino giusto per ciascuno, però sono consapevole di quello che vi dico.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica è un capolavoro straordinario e meraviglioso, ma è scritto con un linguaggio teologico.

Ogni parola che trovate lì scritta deve essere analizzata, deve essere considerata nel suo autentico significato teologico, spirituale.

Perché se io dico verità e parlo in un salotto dicendo hai detto la verità, la gente intende una cosa, ma in un linguaggio teologico se io dico Verità intendo tutta un'altra cosa, è vero?

E io devo avere chiaro questo significato, perché non posso comunicare altro.

Allora io dico una cosa. Almeno, se avete il catechismo di San Pio X a casa, provate a fare questo esperimento.

Prendete il catechismo e poi dopo, spiegatemi una frase del catechismo, se l'avevate studiato a memoria, se non l'avevate studiato a memoria. Cosa intendo dire.

14) Catechismo di san Pio X

Non è necessario che i vostri bambini, i vostri ragazzi imparino a memoria quello che c'è scritto lì sopra.

È necessario che voi sappiate la dottrina che è contenuta lì dentro, perché il catechismo di San Pio X è un condensato di teologia straordinario, portatile, molto piccolo.

È un estremo condensato, certo tutto quello che c'è lì dentro è chiaramente molto più esteso, molto più analizzato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, ma quello di San Pio X non è stato abolito.

Ci sono magari delle variazioni da sottolineare, c'è un linguaggio che è adatto all'inizio del 900, intanto noi siamo più di 80 anni dopo, ma è pur sempre un condensato di teologia.

Allora io dico, il catechista non può fare il catechismo se non possiede la dottrina.

Se tu conosci quello che c'è scritto lì sopra allora puoi benissimo fare catechismo in tutti i modi che vuoi, perché la dottrina ce l'hai dentro, e in qualsiasi momento tu puoi spezzettare con parole semplici la dottrina alle persone che hai dinanzi a te.

Quindi non basatevi semplicemente sui sussidi, voi state facendo questi corsi per ampliare molto i vostri orizzonti, e questo è un merito grande che avete di fronte al Signore, ma il merito grande sia completo, ossia cominciate proprio a impadronirvi della materia che dovete dividere.

Affinché non ci sia nessuno che ad un certo momento vi faccia insinuare un dubbio, poi sapere tutto è impossibile, solo Dio è onnisciente, però come dire, avere una competenza maggiore della buona volontà, credo che sia una cosa a cui si può aspirare.

Cosa ne dite?

15) Scegliere una domandina e spiegatelo

Ci sono i catechismi piccolini, forse qualcuno c'è l'ha persino.

Io farei una cosa di questo genere: perché non facciamo un piccolo esperimento per la volta prossima.

Però non fate finta che io non ve l'abbia detto, me lo ricordate voi.

Sceglietevi ognuno una domandina, potete aprire e scegliervi la domandina che vi piace di più, e poi dopo spiegate di fronte agli altri che cosa significa quello che c'è scritto lì sopra.

Per esempio, aprine una a caso e leggila - " Perché i sacramenti sono un segno efficace della Grazia?" - Risposta. -" I Sacramenti sono segni della Grazia, perché con le loro parti, che sono sensibili, significano o indicano quella Grazia invisibile che conferiscono; e ne sono segni efficaci perché significando la Grazia, realmente la conferiscono." -

Avete capito cosa vuol dire? Ditemi la verità, l'avete capito?

- "Andrebbe ripetuta la risposta" - Avete capito cosa intendo dire?

Ogni parola che c'è scritta lì sopra ha un grande significato.

Allora, leggi le prime tre parole della risposta. - "i sacramenti sono segni della Grazia" - i sacramenti sono segni, ma segni come i segnali della strada?

- " No segni tra l'uomo e Dio", però dice della Grazia, cos'è la Grazia?

 " Lo Spirito Santo" - Vedete ogni parola che c'è scritta lì sopra dovete spiegarla.

Sacramento, che cos'è un Sacramento? Un qualche cosa di sacro.

Il confezionare, che è una parola brutta, diciamo realizzare un qualche cosa di sacro.

Quindi non solo un segno indicativo, ma è una realtà sacra.

Le prime quattro parole..., che le ho solo appena accennate, non le ho spiegate, solo accennate.

Quindi vi rendete conto che questo non è roba da bambini, è una roba da adulti.

Perché se tu ti impossessi di questa dottrina, poi puoi dire che veramente ti stai impossessando di quello che è l'insegnamento della dottrina cattolica. Va bene?

Non vi spaventate, ognuno si scelga la domanda che più gli piace, e poi dopo la prossima volta me le spiegate, va bene?

Tutti hanno questo catechismetto?