Il Battesimo

4-12-2004

Don Mauro Agreste

Indice

1) In risposta alla domanda: sposarsi civilmente non è la stessa cosa che convivere?
2) Queste due persone reciprocamente si sono scambiate un patto di alleanza
3) Il concubinaggio dovrebbe essere considerato quello della convivenza
4) Divorzio tra persone sposate solo civilmente ha un valore molto importante
5) Necessità di accedere ai sacramenti con una piena consapevolezza
6) Risposta alla domanda: un vedovo che si sposa solo religiosamente per non perdere la pensione
7) Riprendiamo il nostro rituale del Battesimo
8) L'invocazione dei santi perché?
9) Segue l'orazione di esorcismo
10) Libera questi bambini, o questi adulti dal peccato originale
11) Risposta a una esperienza: udii un forte urlo che non tutti i presenti avvertirono
12) Risposta ad altra esperienza
13) Altra risposta ad altra esperienza
14) Quello che tu fai, la motivazione per cui tu lo fai, ha una rilevanza importante

1) In risposta alla domanda: sposarsi civilmente non è la stessa cosa che convivere?

In risposta alla domanda: sposarsi civilmente non è la stessa cosa che convivere?

No, non è la stessa cosa di convivere, perché convivere non c'è nessuna, come possiamo dire, nessun impegno ufficiale che l'uno prende nei confronti dell'altro, lo zero assoluto.

Invece in un itinerario di crescita nella consapevolezza del valore della persona il matrimonio, anche solo civile, è già considerato una forma di legame stabile.

Oltretutto se noi ricordiamo bene quello che c'è scritto nel sacramento, si dice che Gesù Cristo ha preso il matrimonio e lo ha elevato a dignità di sacramento.

In effetti il matrimonio esisteva anche prima di Gesù, giusto?

Il matrimonio dei Romani era un vero matrimonio.

Il matrimonio allora aveva un significato di patto e quindi non era considerato sacramento, ma Gesù Cristo lo ha elevato.

Significa che c'è già un legame che viene portato a un valore più alto, assoluto, definitivo.

Per questo il matrimonio che potremmo definire naturale ha valore anche nella Chiesa, viene considerato un vero e proprio legame stabile.

Non viene considerato un sacramento ma un legame stabile sì.

Quindi è sbagliato dire che si è sposati solo civilmente il loro matrimonio non ha alcun valore.

Non è vero perché c'è un legame naturale tra i due coniugi, non c'è il legame sacramentale; non è sacramento, ma non è neanche nulla.

2) Queste due persone reciprocamente si sono scambiate un patto di alleanza

Ossia queste due persone reciprocamente si sono scambiate un patto di alleanza, questo le vincola umanamente e civilmente e anche moralmente l'una nei confronti dell'altra.

Cosa vuol dire moralmente? Vuol dire non sacramentalmente ma spiritualmente.

Se tu nel matrimonio civile ti affidi all'altro coniuge, ti affidi fisicamente, materialmente, psicologicamente ma anche moralmente.

Non c'è il legame sacramentale ma ci sono tutti gli altri legami che non possono essere svalutati nel nulla.

Quindi anche nel caso di divorzio nel matrimonio civile non è che il divorzio non significa niente, c'è anche il valore morale di un matrimonio semplicemente civile.

3) Il concubinaggio dovrebbe essere considerato quello della convivenza

Il concubinaggio, adesso come adesso, dovrebbe essere considerato quello della convivenza, questo qui sì è un vero concubinaggio, perché non c'è nessun tipo di legame sociale che renda stabile quella coppia.

Nel matrimonio cristiano c'è l'elevare questo legame umano a dignità di sacramento, perché diventa una visibilità del significato che ha la coppia nel piano di Dio: ci siamo fino a qui?

So che parlo un po' complesso, voi cercate un po' di capire.

Diventa visibile ciò che Dio ha nella mente a riguardo della coppia umana.

Quindi c'è tutta la storia biblica: "Maschio e femmina li creò…" ( Gen 1 26,27 ) c'è quello che Gesù dice: "I due saranno una carne sola."

Mosè ha permesso che ci fosse l'atto di ripudio, ma all'inizio non era così, dice Gesù, tutto questo è per farci capire la rilevanza semplicemente del patto non ancora sacramento.

Allora, scusate, Giuseppe e Maria erano dei concubini o no? Non era mica ancora sacramento quello.

Tra tutti i santi martiri che abbiamo nell'epoca romana l'hanno rifatto il loro matrimonio?

4) Divorzio tra persone sposate solo civilmente ha un valore molto importante

Nel caso di divorzio tra persone sposate solo civilmente allora per la Chiesa non ha nessun valore questo divorzio?

Ha un valore molto importante, qui c'è il fallimento di due vite, vuol dire dal punto di vista morale, umano, ci sono anche delle implicanze.

Se poi vi sono anche dei figli, anche se non più bambini, questo non significa il disgregarsi di un equilibrio psico-fisico, umano, sociale?

Certo ci fosse anche il vincolo sacramentale non solo sarebbe grave, come è già grave un fallimento anche solo civile, ma sarebbe disastroso.

Forse per questo motivo è necessario la serietà di pensare quello che si sta compiendo.

Ossia i sacramenti sono offerti dalla Chiesa e non sono imposti a nessuno.

5) Necessità di accedere ai sacramenti con una piena consapevolezza

E allora bisognerebbe, con delicatezza ma anche con fermezza, introdurci nel discorso della necessità di accedere ai sacramenti con una piena consapevolezza, non con una consapevolezza presupposta, non con la tradizione che ti fa dire; "lo fanno tutti, lo faccio anch'io."

Certo la situazione ottimale è quella del vincolo sacramentale.

Dove la maturità umana o spirituale non giunge ha comprendere il significato di un vincolo sacramentale che ti fa essere "fino a che morte non ci separi l'uno nelle mani dell'altro" e questo chiamando Dio per testimone, cioè a dire:"Sono talmente sicuro di tutto questo, che questa roba qui la metto nelle mani di Dio, e chiedo a Lui la benedizione."

Se mancano i presupposti della fede che senso ha questa promessa fatta a Dio, se a Dio e alla Chiesa tu non credi?

Il valore sacramentale nel vincolo matrimoniale significa coinvolgere la Chiesa, coinvolgere il nome di Dio, significa averne una consapevolezza chiara.

Avete altre domande su questo aspetto?

6) Risposta alla domanda: un vedovo che si sposa solo religiosamente per non perdere la pensione

Risposta alla domanda: un vedovo che si sposa solo religiosamente per non perdere la pensione.

In quel caso lì si fa il matrimonio non canonico.

Non lo sono canonicamente lo sono solo religiosamente quindi di fronte allo Stato sono due persone libere che decidono di vivere insieme come se fossero dei conviventi ma di fronte alla Chiesa c'è il vincolo sacramentale.

Questo avviene per queste motivazioni o per altre.

Ovviamente ci vuole una dispensa da parte della Curia.

Le nozze solo religiose debbono essere valutate caso per caso, per questo motivo in Curia c'è la Cancelleria e l'Ufficio Matrimoni a cui si chiedono le informazioni del tipo e si approfondisce in modo tale che possa esserci il permesso della Cancelleria della Curia a che sia celebrato questo matrimonio solo religiosamente, in questo caso non ci sono le pubblicazioni né civili né religiose, perché le pubblicazioni sono una necessità del matrimonio concordatario, ossia il matrimonio religioso che ha valore anche per lo Stato.

Se le due persone sanno il significato del sacramento e desiderano condividere il resto della loro vita insieme sotto la luce di Dio chiedono il sacramento, per questo viene valutato.

Però non desiderano che lo Stato intervenga esiste la possibilità di chiedere un matrimonio solo religioso non civile.

Quindi potremmo dire che civilmente sono conviventi.

Dato che in Italia i conviventi non hanno diritti famigliari e non hanno dei vincoli.

Non come in Olanda che stanno facendo di tutto e il contrario di tutto.

Dove si stipulano leggi che approvano la convivenza, anche tra persone dello stesso sesso equiparandole a uno stato famigliare; lì ci sono implicanze veramente forti e veramente gravi.

Risposta alla domanda: alle volte parlo di Gesù ma…

Credo che sia una esperienza comune quella di constatare come in realtà siamo veramente come a Ninive, la massa della gente non sa distinguere la destra dalla sinistra, spiritualmente parlando.

Perché uno pensa di parlare in un linguaggio comprensibile ma in realtà "a capisu ciò per broca"

Da catechizzare generalmente non sono tanto i bambini quanto gli adulti.

7) Riprendiamo il nostro rituale del Battesimo

Riprendiamo il nostro rituale del Battesimo.

La volta scorsa abbiamo visto i riti di introduzione.

Il segno di croce sulla fronte del bambino, il Celebrante dice il nome del bambino.

"Con grande gioia la nostra comunità cristiana ti accoglie……."

Poi leggete la parte rossa.

Poi ci sono le letture, quindi la liturgia della parola.

Al fondo di questo rituale troverete una ricca presentazione proposta di letture bibliche che possono essere scelte per vivere al meglio il tempo liturgico e il gesto che si sta compiendo.

Dopo la liturgia della parola c'è una breve omelia a cui segue la preghiera dei fedeli.

Qui ci sono alcuni formulari proposti, sulla falsariga di questi formulari si possono anche proporre delle invocazioni che provengano veramente dalla famiglia, nel caso che essa sia preparata, che abbia una vita di fede abbastanza solida da consentire la formulazione di questi interventi.

Segue l'invocazione dei santi. Il celebrante invita i presenti ad invocare i Santi.

Quindi sarebbe un po' insolito mettere dei nomi che provengono da telenovelas ecc… ecc…

Una volta non si dava un nome che non fosse riferito a un nome di Santo.

D'altronde c'è anche da fare questa riflessione: all'inizio del Cristianesimo tutti quelli che venivano battezzati non avevano mica il nome di Santi a cui fare riferimento, erano impegnati essi stessi a divenire Santi, quindi Dio volesse che ci fosse una Santa Sue Ellen.

Ai tempi dei Romani non vi era l'uso di cambiare il nome con il battesimo, l'uso di cambiare il nome è molto più recente.

Mi viene in mente l'India sono nomi a volte impronunciabili e lì, molto spesso, quelli che si battezzano prendono anche un nome cristiano insieme.

Ma lì c'è anche un altro significato: ci sono 2000 anni di storia di Cristianesimo, ci sono 2000 anni di storia di santità, all'inizio della Chiesa non era così.

Essi stessi battezzati in Cristo erano i Santi in Cristo.

Quindi il centurione romano che si chiamava Publio che si fa battezzare tiene il nome Publio.

I nomi che abbiamo adesso ci vengono dalla nostra eredità storica.

Se il Cristianesimo si fosse radicato in India quando andò l'apostolo Filippo allora i nomi dei primi cristiani lì sarebbero divenuti nomi di Santi e quindi nella cultura indiana ci sarebbero battesimi che fanno riferimento ai nomi di santi di quell'epoca.

8) L'invocazione dei santi perché?

L'invocazione dei Santi perché? Perché si sta celebrando il mistero della incorporazione a Cristo, quindi il mistero del Corpo di Cristo, e quindi il mistero della comunione dei santi: in Cristo tutti siamo un solo corpo.

Si invoca l'intercessione di tutti coloro che fanno parte del Corpo di Cristo e si chiede la loro preghiera per quello che si sta compiendo.

Ossia che ci sia un ambiente adatto alla crescita spirituale di questa persona che chiede il battesimo, sia adulto che bambino.

L'intercessione dei santi è un'intercessione per accompagnare soprattutto, il battezzando nella sua vita di battezzato, da quel momento per tutto il resto della vita.

Si invocano i Santi perché intercedano per questa persona nei momenti fondamentali.

Voi sapete nelle celebrazioni particolari quali le professioni solenni dei frati, delle monache ecc… le ordinazioni diaconali, sacerdotali, episcopali c'è sempre l'invocazione dei Santi.

Per cui voi, se avete assistito, ricorderete che in quel momento il candidato è steso a terra e in quel momento si invoca, l'intercessione dei Santi, non la formula breve che è contenuta nel rituale del battesimo, ma la formula lunga e solenne che rende testimone e presente tutta la Chiesa trionfante a quello che si sta celebrando in quel momento solennissimo.

Momento che fa quasi tremare, perché veramente entri nella dimensione della presenza di tutta la Chiesa.

In quel momento particolare, tutti quelli che sono presenti a quella celebrazione hanno questa sensazione: qui ci troviamo di fronte al mistero della eternità, perché viene chiamata a testimone tutta la Chiesa.

Sono secoli di storia, si apre la volta della chiesa e vedi tutti i secoli che stanno guardando quello che si sta celebrando in quell'istante.

Quindi di solito le impressioni che ho raccolto in queste giornate è che le persone sono proprio tutte magnetizzate in questo momento importantissimo e solenne, non solo dal punto di vista emozionale, ma proprio dal punto di vista misterico, ci si rende conto che si sta entrando in una dimensione diversa.

9) Segue l'orazione di esorcismo

Segue dopo l'invocazione dei Santi l'orazione di esorcismo e unzione prebattesimale.

Quindi ora avete di fronte ai vostri occhi che durante la celebrazione del battesimo c'è la preghiera esorcistica.

Si invoca la presenza salvifica di Gesù Cristo, mediante l'olio consacrato il giovedì santo nella messa Crismale, in ogni cattedrale del mondo. Si invoca con l'olio dei catecumeni la liberazione di questa creatura da qualunque influsso diabolico che sia in questa persona.

A maggior ragione per gli adulti, anche se questo viene compiuto anche per i bambini.

Non è lecito a nessuno eliminare questo tipo di unzione che fa parte del rituale.

Leggiamo questa preghiera.

Il celebrante terminate le invocazioni dice: "Dio onnipotente ed eterno…."

Ecco allora voi leggete qui il significato di questa preghiera esorcistica che è molto più ristretta nei confronti delle preghiere esorcistiche che erano contenute nel rito del battesimo prima del Concilio.

10) Libera questi bambini, o questi adulti dal peccato originale

E comunque dice delle cose fondamentali: "Libera questi bambini, o questi adulti dal peccato originale".

Allora vengono liberati dal peccato o dal senso del peccato?

Cosa vuol dire liberare dal peccato originale?

Che essi non siano schiavi di quello che è il peccato originale.

Che cos'è il peccato originale? La ribellione fatta a Dio.

Quindi questa unzione esorcistica si compie affinché il battezzando sia liberato dai vincoli satanici che spingono la creatura a ribellarsi a Dio.

Poi il peccato originale in se stesso, quello che è avvenuto viene distrutto.

Allora è chiaro che, essendo incorporato in Cristo che è il Vittorioso, noi siamo liberati dalla sconfitta, che abbiamo perpetrato a noi stessi a causa della ribellione che abbiamo seguito.

Quindi questo aspetto, liberati dal fatto concreto sì, ma dalla potenza del peccato, unzione esorcistica, affinché le catene di questa potenza del peccato originale non nuocciano più in noi, cioè siamo liberati dalla ribellione contro Dio.

11) Risposta a una esperienza: udii un forte urlo che non tutti i presenti avvertirono

Risposta a una esperienza: udii un forte urlo che non tutti i presenti avvertirono…

Non c'è niente di strano, purtroppo queste cose possono avvenire con estrema facilità, quando ci sono delle persone che praticano l'occultismo.

Questa ragazza che avevate ospitato e che era dedita allo spiritismo e a cose di questo genere, evidentemente praticando queste cose occulte, teneva aperta la porta alla comunicazione spiritica del nemico di Dio.

Noi sappiamo molto bene che chi risponde alle evocazioni spiritiche, non è mai l'anima che viene evocata, ma è sempre un tipo particolare di demonio che è "specializzato" proprio a imitare gli atteggiamenti degli antenati ecc… ecc…

Quindi è evidente anche che in quel momento, probabilmente, avete avuto una sorta di discernimento, per capire che tutto quello che stava avvenendo non era una cosa voluta dal Signore.

Poi nei casi specifici ecco ci sono altri atteggiamenti da tenere, però chiaramente quando si ha a che fare con persone dedite all'occultismo non c'è da stupirsi di nulla.

Tutte le cose che possono avvenire possono anche stupire possono anche, sotto un certo aspetto, turbare.

Ma a un certo momento qui, bisogna anche rendersi conto che al di là di quello che dicono fior, fiore di teologi, i quali, sono sicuro, non sono mai stati neanche ad una preghiera di liberazione, però si permettono di dire cose che non hanno mai visto.

Ecco credo che certe volte sarebbe opportuno che certe persone facessero certe esperienze, per rendersi conto di persona di quali sofferenze i fratelli e le sorelle, che cadono nelle trame dell'occultismo fanno entrare in casa propria.

È facile entrare nell'occultismo, è difficile uscire dalle conseguenze dell'occultismo.

Le persone che sono entrate nell'occultismo, poi dopo molti anni si sono convertite e hanno conosciuto il Signore, però hanno dovuto sottoporsi a preghiere esorcistiche per anni.

Una cosa è dare il cuore al Signore, un'altra cosa è fare in modo che il nemico di Dio, che si è ben radicato nella psiche e negli ambienti, decida di andarsene via.

12) Risposta ad altra esperienza

Risposta ad altra esperienza.

Voi sapete che la storia dei Santi è ricca di aneddoti che ci parlano di questo.

Voi sapete tutto ciò che Don Bosco ci dice delle sue lotte contro Satana, lo sappiamo, quante volte.

Il Cottolengo ugualmente, il Curato d'Ars pieno, tutti i grandi Santi…

C'era una ragazza mistica francese dell'800 che di notte veniva rapita da casa sua e si trovava in cima alla montagna e poi doveva il giorno dopo tornare giù.

Queste ovviamente sono delle permissioni divine, in casi particolari, per persone particolari, che hanno qualche cosa da insegnarci sulla perfidia del nostro nemico che non vede l'ora di distruggere tutto ciò che Dio ha creato.

Non è detto che ognuno debba vivere queste situazioni.

Non è che tutti siano destinati, condannati a vivere la medesima esperienza, però a sapere che il nemico di Dio tutte le volte che può fare uno sgarbo lo fa perché ci odia…

Io ricordo molto bene una signora che diceva: "Non trovo più il mio cappotto:" un cappotto è abbastanza visibile, ma niente da fare, non si trovava più il cappotto in quella casa, fatto sta che a Natale regalarono a quella persona un cappotto nuovo.

Dopo due mesi in vista, in mezzo all'armadio, ricompare il cappotto.

13) Altra risposta ad altra esperienza

Voi non dovete poi tanto stupirvi ad un certo momento, forse possiamo anche fare un piccolo sorriso su queste cose.

C'è un canto, che molti di voi conoscono: "Se il diavolo è arrabbiato, c'è una ragione."

Allora se dice persino la Scrittura: "Se tu ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione."

Ossia se tu servi il Signore, non crederai mica che il nemico di Dio sia contento di quello che tu stai facendo in onore del tuo Salvatore.

Certo se tu lo fai per te stesso e per la tua gloria il nemico di Dio è contento, ma se tu lo fai veramente per onore a Dio, allora qualunque cosa tu faccia, avrà un'importanza nel Regno di Dio che tu non vedi adesso, ma che si vede nell'aldilà, che è sconvolgente.

Tu fai una piccola cosa che tu dici: "Ma non ha nessun valore."

Magari facendo quella piccola cosa lì stai salvando decine di anime.

Facciamo l'esempio banale: una persona che si renda disponibile alla pulizia della chiesa, dei lini della celebrazione eucaristica, le tovaglie, il purificatoio … uno pensa cosa vuoi che sia. Lavare, stirare certo posso darlo ad una tintoria, oppure lo puoi fare tu, con uno spirito di amore per la celebrazione che verrà fatta, per le persone che si siederanno in quel banco, per i fiori che tu metterai di fronte al tabernacolo, perché siano veramente l'espressione del tuo amore verso il Signore.

Certo posso fare il fioraio che mette più orchidee possibili, per fare pagare di più, oppure tu puoi essere quella persona che lo fa in onore al Signore, e tu non lo sai quale conseguenza questa cosa potrà avere nel cuore dei fedeli.

Si ricollega allo spirito profetico che dicevo la volta scorsa a proposito delle letture in chiesa, vi ricordate?

14) Quello che tu fai, la motivazione per cui tu lo fai, ha una rilevanza importante

Quello che tu fai, la motivazione per cui tu lo fai, ha una rilevanza importante, tu non sai che cosa accadrà a quella persona che si siederà sul banco che tu hai lucidato e che tu hai reso accogliente ecc… tu non sai che cosa accadrà a quella persona, affranta?

Entrerà in chiesa e la trova pulita, ordinata, accogliente, con le tovaglie adatte, pulite, i fiori, le candele non tutte sbrodolate ecc… ecc… tu non lo sai che cosa può capitare.

Tu non sai quale sarà il sacerdote che andrà a celebrare in quella messa lì, magari è un sacerdote che è in crisi e che invece, trovando tutto preparato e con delicatezza ecc… ecc… il Signore tocca il cuore di quel sacerdote in quel momento.

Tu non lo sai se questo provocherà per lui una conversione.

Vedete che noi dobbiamo imparare a vivere in questo mondo tutti protesi nell'altra vita, allora l'esame di quello che è il rituale dei sacramenti serve non solo per sapere i riti che si fanno. Ma anche il motivo per cui si fanno, con quale spirito devono essere vissuti.