Genesi

Capitolo 1

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

I. Le origini del mondo e dell'umanità

1. La creazione e la caduta

Primo racconto della creazione

1 In principio Dio creò il cielo e la terra.
Gen 2,4-25
Gb 38-39
Sal 8
Sal 104
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Pr 8,22-31
Gv 1,1-3
Col 1,15-17
Eb 1,2-3
3 Dio disse: « Sia la luce! ».
E la luce fu.
4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
2 Cor 4,6
Gv 8,12+
5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.
E fu sera e fu mattina: primo giorno.
6 Dio disse: « Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque ».
7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che sono sopra il firmamento.
E così avvenne.
Gen 7,11+
Pr 8,28
8 Dio chiamò il firmamento cielo.
E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
9 Dio disse: « Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto ».
E così avvenne.
10 Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare.
E Dio vide che era cosa buona.
11 E Dio disse: « La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie ».
E così avvenne:
12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie.
Dio vide che era cosa buona.
13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
14 Dio disse: « Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni
Bar 3,33-35
Ger 31,35
Is 40,26
Sir 43,6.7
15 e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra ».
E così avvenne.
16 Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.
Sal 136,7s
17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra.
18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre.
E Dio vide che era cosa buona.
19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
20 Dio disse: « Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo ».
Gb 12,7-12
21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie.
E Dio vide che era cosa buona.
22 Dio li benedisse: « Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra ».
23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
24 Dio disse: « La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie.
E così avvenne ».
25 Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie.
E Dio vide che era cosa buona.
26 E Dio disse: « Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra ».
Gen 5,1.3
Gen 9,6
Sal 8,5s
Sir 17,3s
Sap 2,23
27 Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
1 Cor 11,7
Col 3,10
Ef 4,24
Mt 19,4p
28 Dio li benedisse e disse loro: « Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra ».
Gen 8,17
Gen 9,1
Sal 8,6-9
Sir 17,2-4
Sap 9,2
Sap 10,2
Gc 3,7
29 Poi Dio disse: « Ecco, io vi do' ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. »
30 A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do' in cibo ogni erba verde ».
E così avvenne.
Sal 104,14s
31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Sal 104,24
Qo 3,11
Qo 7,29
Sir 39,21.33
1 Tm 4,4
Indice

Abbreviazioni
1,1-2,4a Creazione e riposo Divino ( 1,1-2,4a )
La tonalità di questa prima pagina è quella di un inno.
Si possono confrontare inni simili, o paralleli, in Sal 8; Sal 104; Pr 8,22-31.
La prospettiva con cui si parla delle origini è teologica e non descrittiva: una riflessione in forma narrativa sul senso della realtà di cui l'uomo ha ogni giorno esperienza.
1,1-31 Dio crea in una settimana: otto opere in sei giorni, mentre il settimo è dedicato al riposo.
Dieci volte ritorna l'espressione "Dio disse", forse un'allusione alle dieci parole del decalogo: la parola di Dio regge il mondo, come regge la vita morale dell'uomo.
1,1-2,4a Questo racconto della creazione, attribuito alla fonte sacerdotale, più astratto e teologico del seguente ( Gen 2,4b-25 ), vuole dare una classificazione logica ed esauriente degli esseri, creati secondo un piano riflesso nel quadro di una settimana che si conclude con il riposo sabbatico.
Gli esseri vengono all'esistenza per l'appello di Dio, secondo un ordine crescente di dignità, fino all'uomo; immagine di Dio e re della creazione.
Il testo utilizza una scienza ancora in fasce.
Non bisogna ingegnarsi a stabilire concordanze tra questo quadro e la nostra scienza moderna, ma piuttosto leggervi, sotto una forma che porta l'impronta della sua epoca, un insegnamento rivelato, con valore permanente, su Dio, unico, trascendente, anteriore al mondo, creatore.
1,1 Si traduce anche: « In principio, quando Dio creò il cielo e la terra, la terra era … ».
Le due versioni sono grammaticalmente possibili.
Quella adottata, con tutte le antiche versioni, rispetta meglio la coerenza del testo.
Il racconto comincia solo nel v 2; il v 1 è un titolo, al quale corrisponde la conclusione di Gen 2,4a.
« Il cielo e la terra » sono l'universo ordinato, il risultato della creazione.
Questa è espressa dal verbo bara' che nella bibbia è riservato all'azione creatrice di Dio, diversa dall'azione produttrice dell'uomo.
Tuttavia non bisogna introdurvi la nozione metafisica di creazione ex nihilo, che non sarà formulata prima di 2 Mac 7,28.
Il testo afferma che ci fu un inizio del mondo: la creazione non è un mito atemporale: essa è integrata nella storia, di cui è l'inizio assoluto.
1,2 Spirito di Dio: letteralmente soffio di Dio.
Può indicare il vento che, nell'immaginario simbolico dell'autore, si agita sull'abisso primordiale; oppure, meglio, può anticipare l'azione creatrice e vivificante di Dio.
informe e deserta: in ebraico tokni e bolla, « il deserto e il vuoto ».
Come il « vento » e le « acque », sono immagini che, per il loro carattere negativo, preparano la nozione di creazione a partire dal nulla.
- spirito di Dio: BJ « vento di Dio ».
Non si tratta qui dello Spirito di Dio e della sua funzione nella creazione.
Questa è l'opera della « parola » di Dio ( vv 3s ) o della sua « azione »
( vv 7.16.25.26).

1,4 Con la separazione della luce dalle tenebre, del giorno dalla notte, ha inizio il tempo.
La luce è una creazione di Dio, le tenebre non lo sono: esse sono negazione.
La creazione della luce è riferita per prima, perché la successione dei giorni e delle notti sta per essere il quadro in cui si svolgerà l'opera creatrice.
1,6-8 Il cielo ( o firmamento ) è immaginato come una volta che sostiene le acque di sopra ( quelle che dispiegano la pioggia ) e le separa dalle acque della superficie terrestre.
1,6 firmamento: la « volta » apparente del cielo era per gli antichi semiti una cupola solida che racchiudeva le acque superiori; dalle sue aperture scorrerà il diluvio
( Gen 7,11 ).
1,7 Alla creazione per mezzo della parola, « Dio disse », si aggiunge ora la creazione per mezzo dell'atto:
« Dio fa » il firmamento, gli astri ( v 16),
gli animali terrestri ( v 25),
l'uomo ( v 26 ).
L'autore sacerdotale integra così nella sua concezione più spirituale della creazione una tradizione antica, parallela a quella del racconto successivo ( Gen 2,4b-25 ), secondo la quale Dio « fa » il cielo e la terra, l'uomo e gli animali.
1,9 - luogo: con il TM; BJ, con i LXX, traduce: « massa ».
1,10 Dando il nome, Dio mostra la sua signoria su ogni cosa.
1,14-19 Gli astri non sono divinità, come spesso nelle mitologie dell'Antico Oriente, ma creature, che hanno la funzione di regolare il tempo e il calendario.
1,16 La fonte di luce maggiore … la fonte di luce minore: il sole e la luna.
I nomi dei luminari sono omessi intenzionalmente: il sole e la luna, divinizzati da tutti i popoli vicini, sono qui semplici luminari che rischiarano la terra e fissano il calendario.
1,22 - Dio li benedisse: la benedizione di Dio si manifesta nella fecondità.
1,24 - rettili: alla lettera « ciò che striscia » o « scivola via » ( v 21 ); quindi serpenti, lucertole, ma anche insetti e bestioline.
1,26 Il termine uomo, in ebraico adam, può essere fatto derivare da adamah, terra, da cui l'uomo, secondo Gen 3,23, fu tratto.
Qui adam ha valore collettivo: maschio e femmina ( v. 27 ).
facciamo: questo plurale può indicare una deliberazione di Dio con la sua corte celeste ( gli angeli, cf. Gen 3,5.22 ): la traduzione greca del Sal 8,6 ( seguita dalla volg. e ripresa in Eb 2,7 ) ha compreso così il nostro testo.
Oppure questo plurale esprime la maestà e la ricchezza interiore di Dio, il cui nome comune in ebraico è di forma plurale, « Elohim ».
Così si trova preparata l'interpretazione dei Padri, che hanno visto insinuata qui la trinità.
- l'uomo: singolare collettivo, donde il plurale « dòminino ».
- somiglianza: sembra attenuare il senso di « immagine », escludendo la parità.
Il termine concreto « immagine » implica una similitudine fisica, come tra Adamo e suo figlio ( Gen 5,3 ).
Questo rapporto con Dio separa l'uomo dagli animali.
Suppone inoltre una similitudine generale di natura: intelligenza, volontà, potenza; l'uomo è persona.
Prepara una rivelazione più alta: partecipazione di natura per mezzo della grazia.
- tutte le bestie selvatiche: con sir.; il TM legge: « tutta la terra ».
1,27 Soltanto l'umanità è a immagine di Dio, staccata dalle altre creature, collocata al vertice del creato ( vedi anche Sal 8 ), prossima a Dio e partecipe del suo mistero.
Nel NT si dirà che perfetta immagine di Dio è Gesù Cristo ( 2 Cor 3,18; Col 1,15 ).
1,30 Immagine di un'età dell'oro in cui uomini e animali vivono in pace, nutrendosi di piante.
In questo senso, la benedizione dopo il diluvio ( Gen 9,1 ) segnerà l'inizio di una nuova èra.