1 Cronache

Capitolo 25

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

I cantori

1 Quindi Davide, insieme con i capi dell'esercito, separò per il servizio i figli di Asaf, di Eman e di Idutun, che eseguivano la musica sacra con cetre, arpe e cembali.
Il numero di questi uomini incaricati di tale attività fu:
1 Cr 16,37-43
2 Per i figli di Asaf; Zaccur, Giuseppe, Natania, Asareela; i figli di Asaf erano sotto la direzione di Asaf, che eseguiva la musica secondo le istruzioni del re.
3 Per Idutun i figli di Idutun: Ghedalia, Seri, Isaia, Casabià, Simei, Mattatia: sei sotto la direzione del loro padre Idutun, che cantava con cetre per celebrare e lodare il Signore.
2 Re 3,15
4 Per Eman i figli di Eman: Bukkia, Mattania, Uzziel, Sebuel, Ierimòt, Anania, Anani, Eliata, Ghiddalti, Romamti-Ezer, Iosbekasa, Malloti, Cotir, Macaziot.
5 Tutti costoro erano figli di Eman, veggente del re riguardo alle parole di Dio; per esaltare la sua potenza Dio concesse a Eman quattordici figli e tre figlie.
6 Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cioè di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re.
7 Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cioè tutti veramente capaci, era di duecentottantotto.
8 Per i loro turni di servizio furono sorteggiati i piccoli come i grandi, i maestri come i discepoli.
9 La prima sorte toccò a Giuseppe, con i fratelli e figli: dodici; la seconda a Ghedalia, con i fratelli e figli: dodici;
10 la terza a Zaccur, con i figli e fratelli: dodici;
11 la quarta a Isri, con i figli e fratelli: dodici;
12 la quinta a Natania, con i figli e fratelli: dodici;
13 la sesta a Bukkia, con i figli e fratelli: dodici;
14 la settima a Iesareela, con i figli e fratelli: dodici;
15 l'ottava a Isaia, con i figli e fratelli: dodici;
16 la nona a Mattania, con i figli e fratelli: dodici;
17 la decima a Simei, con i figli e fratelli: dodici;
18 l'undicesima ad Azarel, con i figli e fratelli: dodici;
19 la dodicesima a Casabià, con i figli e fratelli: dodici;
20 la tredicesima a Subaèl, con i figli e fratelli: dodici;
21 la quattordicesima a Mattatia, con i figli e fratelli: dodici;
22 la quindicesima a Ieremòt, con i figli e fratelli: dodici;
23 la sedicesima ad Anania, con i figli e fratelli: dodici;
24 la diciassettesima a Iosbekasa, con i figli e fratelli: dodici;
25 la diciottesima ad Anani, con i figli e fratelli: dodici;
26 la diciannovesima a Malloti, con i figli e fratelli: dodici;
27 la ventesima a Eliata, con i figli e fratelli: dodici;
28 la ventunesima a Cotir, con i figli e fratelli: dodici;
29 la ventiduesima a Ghiddalti, con i figli e fratelli: dodici;
30 la ventitreesima a Macaziot, con i figli e fratelli: dodici;
31 la ventiquattresima a Romamti-Ezer, con i figli e fratelli: dodici.
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Abbreviazioni
25,1-31 Organizzazione delle classi dei cantori
25,1 che eseguivano la musica sacra: nel senso di cantare inni con accompagnamento; BJ con il TM traduce: « i profeti ».
Solo le Cronache danno ai cantori il nome di « profeti » ( vv 2 e 3 TM )
o di « veggenti » ( v 5 ).
L'autore paragona la composizione e il canto dei salmi a una « ispirazione »,
senza però fare dei cantori una classe di profeti cultuali.
- Insieme con le ventiquattro classi di sacerdoti, 1 Cr enumera ventiquattro classi di cantori collegate con i tre grandi nomi di Asaf, Eman e Idutun.
Abbastanza bene attestati da altri passi sono soltanto
Zaccur, figlio di Asaf ( cf. 1 Cr 9,15: Zikri; Ne 12,35 );
Mattatia ( 1 Cr 15,18.21; 1 Cr 16,5 ) e Mattania ( 1 Cr 9,15; Ne 11,17 ).
È possibile che per raggiungere la cifra di ventiquattro, i nove ultimi nomi ( v 4b ) siano stati ottenuti non a partire da una lista, ma utilizzando un frammento di salmo; questo, con piccole correzioni, potrebbe tradursi come segue: « Fammi grazia, Jahve, fammi grazia, tu sei il mio Dio! Ho prosperato, mi sono elevato,
sei tu il soccorso che ho ricercato! Dammi numerose visioni ».
25,5 per esaltare la sua potenza: alla lettera « per innalzare il corno », senso incerto.
BJ traduce: « suonavano la tromba ».