Chiesa e lavoratori nel cambiamento

Indice

Introduzione

1. - Nei cinque anni che sono intercorsi dalla pubblicazione dell'Enciclica di Giovanni Paolo II « Laborem exercens »,1 di cui intendiamo celebrare il valore, fatti di grande rilevanza sono intervenuti nel mondo del lavoro.

Trasformazioni rapide e complesse stanno ridisegnando il volto della nostra epoca, coinvolgendo direttamente, e in profondità, tutti i lavoratori dell'agricoltura, dell'industria e delle attività terziarie nei modi del loro vivere personale, sociale e politico, nelle possibilità e nei sistemi del lavoro e nell'organizzazione dei loro movimenti.

Interpellati da questi fatti come cristiani e come pastori, intendiamo vivere con i lavoratori questa fase storica, così importante e delicata, rispondendo alla chiamata del Signore che ci manda ad annunciare il vangelo della salvezza.

Illumina e sostiene questa nostra missione il magistero sociale dei Papi, specialmente di Giovanni XXIII, di Paolo VI, di Giovanni Paolo II, che costituisce il punto di riferimento e l'orientamento imprescindibile per il nostro impegno di pastorale sociale a servizio del Paese.

2. - Ci conforta la consapevolezza che le nostre Chiese locali, ispirate a questo magistero sociale, testimoniano una dedizione e un amore profondi ai lavoratori, specialmente a quelli più colpiti dal cambiamento in atto.

La loro progressiva maturazione è un dono meraviglioso dello Spirito, che ha risvegliato sensibilità, energie e forze ecclesiali per una testimonianza di condivisione, di servizio e di solidarietà.2

In contrasto con l'accresciuta attenzione delle nostre Chiese locali nei confronti del mondo del lavoro, testimoniata dagli insegnamenti puntuali dei Vescovi e dall'apporto generoso di tanti sacerdoti, religiosi e laici, permangono pigrizie e resistenze rese ancora più gravi dalle urgenze che presenta il cambiamento in atto e da un processo di caduta dei valori, che investe anche il mondo del lavoro: un fenomeno che va di giorno in giorno diffondendosi ed esercita grande influenza nella vita di gran parte della gente, specialmente dei giovani.

3. - Abbiamo preparato questo documento con l'intenzione di offrire un contributo alle Chiese locali, ma anche a tutti coloro che sono sensibili alla causa dei lavoratori, affinché il cambiamento, spesso fonte di disorientamento e di incertezza per tante persone, non avvenga contro l'uomo, ma possa essere vissuto come ulteriore e propizia occasione di giustizia, di pace, di autentica umanizzazione.

Ad esso guardiamo con trepidazione ma anche con un atteggiamento spirituale di vigilante fiducia, nella gioiosa consapevolezza che il Padre buono e misericordioso ha salvato, in Cristo, l'uomo e la sua storia.

Spinti dallo Spirito del Signore, vogliamo che il nostro ministero di Vescovi sia sempre più, nel cambiamento storico, un servizio attento ai poveri, ai timorosi, agli sfiduciati che affermi per tutti le ragioni della speranza cristiana ( cf. 1 Pt 3,15 ).

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1 Cf. Giovanni Paolo II, Lett. Enc. Laborem Exercens, 14-9-1981.
2 Tra le molte tappe che hanno caratterizzato questa maturazione, ci sembra di dover sottolineare il prezioso e determinante contributo offerto dalle iniziative della pastorale sociale del lavoro e dai Convegni della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro su temi di viva attualità:
« La partecipazione » nel '74;
« Dalla Rerum Novarum ad oggi » nel '81,
« Il lavoro è per l'uomo » nel '83.