Catechismo della Chiesa Cattolica

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III. Lo Spirito Santo e la Chiesa nella Liturgia

1104 Lo Spirito Santo attualizza il Mistero di Cristo

La Liturgia cristiana non soltanto ricorda gli eventi che hanno operato la nostra salvezza; essa li attualizza, li rende presenti.

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Il Mistero pasquale di Cristo viene celebrato, non ripetuto; sono le celebrazioni che si ripetono; in ciascuna di esse ha luogo l'effusione dello Spirito Santo che attualizza l'unico Mistero.

1105 L' Epiclesi (« invocazione-su ») è l'intercessione con la quale il sacerdote supplica il Padre di inviare lo Spirito Santificatore affinché le offerte diventino il Corpo e il Sangue di Cristo e i fedeli, ricevendole, divengano essi pure un'offerta viva a Dio.

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1106 Insieme con l'Anamnesi, l'Epiclesi è il cuore di ogni celebrazione sacramentale, in modo particolare dell'Eucaristia:

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Tu chiedi in che modo il pane diventa Corpo di Cristo e il vino … Sangue di Cristo?

Te lo dico io: lo Spirito Santo irrompe e realizza ciò che supera ogni parola e ogni pensiero …

Ti basti sapere che questo avviene per opera dello Spirito Santo, allo stesso modo che dalla Santa Vergine e per mezzo dello Spirito Santo il Signore, da se stesso e in se stesso, assunse la carne.20

1107 La forza trasformatrice dello Spirito Santo nella Liturgia affretta la venuta del Regno e la consumazione del Mistero della salvezza.

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Nell'attesa e nella speranza egli ci fa realmente anticipare la piena comunione della Santissima Trinità.

Mandato dal Padre che esaudisce l'Epiclesi della Chiesa, lo Spirito dona la vita a coloro che l' accolgono, e costituisce per essi, fin d'ora, « la caparra » della loro eredità. ( Ef 1,14; 2 Cor 1,22 )

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20 San Giovanni Damasceno, De fide orthodoxa, 4, 13: PG 94, 1142A