Mater et magistra

Dio fondamento dell'ordine morale

193 La reciproca fiducia tra gli uomini e tra gli Stati non può nascere e rafforzarsi che nel riconoscimento e nel rispetto dell'ordine morale.

Sennonché l'ordine morale non si regge che in Dio: scisso da Dio si disintegra.

L'uomo infatti non è solo un organismo materiale, ma è anche spirito dotato di pensiero e di libertà.

Esige quindi un ordine etico-religioso, il quale incide più di ogni valore materiale sugli indirizzi e le soluzioni da dare ai problemi della vita individuale ed associata nell'interno delle comunità nazionali e nei rapporti tra esse.

194 Si è affermato che nell'era dei trionfi della scienza e della tecnica gli uomini possono costruire la loro civiltà, prescindendo da Dio.

La verità invece è che gli stessi progressi scientifico-tecnici pongono problemi umani a dimensioni mondiali che si possono risolvere soltanto nella luce di una sincera ed operosa fede in Dio, principio e fine dell'uomo e del mondo.

195 Di queste verità si trova una conferma nella constatazione che gli stessi sconfinati orizzonti dischiusi dall'indagine scientifica contribuiscono a far nascere e sviluppare negli animi la persuasione che le conoscenze matematico-scientifiche avvertono, ma non colgono e tanto meno esprimono interamente gli aspetti più profondi della realtà.

E la tragica esperienza che le forze gigantesche, messe a disposizione della tecnica, possono essere utilizzate tanto per finalità costruttive che per la distruzione, mette in evidenza la prevalente importanza dei valori spirituali affinché anche il progresso scientifico-tecnico conservi il suo carattere essenzialmente strumentale in ordine all'incivilimento.

196 Mentre il senso di crescente insoddisfazione che si diffonde tra gli esseri umani nelle comunità nazionali ad alto livello di vita dissolve l'illusione di un sognato paradiso in terra, nello stesso tempo però si fa in essi sempre più chiara la coscienza di diritti inviolabili ed universali della persona, e più viva l'aspirazione a rapporti più giusti e più umani.

Motivi tutti, questi, che contribuiscono a rendere gli esseri umani più consapevoli dei propri limiti, a far riaffiorare in essi l'anelito verso i valori dello spirito; e ciò non può non essere di lieto auspicio per le intese sincere e le collaborazioni feconde.

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