Populorum progressio

Verso un umanesimo plenario

42 È un umanesimo plenario che occorre promuovere.44

Che vuol dire ciò, se non lo sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini?

Un umanesimo chiuso, insensibile ai valori dello spirito e a Dio che ne è la fonte, potrebbe apparentemente avere maggiori possibilità di trionfare.

Senza dubbio l'uomo può organizzare la terra senza Dio, ma "senza Dio egli non può alla fine che organizzarla contro l'uomo.

L'umanesimo esclusivo è un umanesimo inumano".45

Non v'è dunque umanesimo vero se non aperto verso l'Assoluto, nel riconoscimento d'una vocazione, che offre l'idea vera della vita umana.

Lungi dall'essere la norma ultima dei valori, l'uomo non realizza se stesso che trascendendosi.

Secondo l'espressione così giusta di Pascal: "L'uomo supera infinitamente l'uomo".46

Indice

44 J. Maritan, L'humanisme intéglal, Paril, Aubier, 1936
45 H. de Lubac, S.J., Le drame de l'humanisme athée, 3.a ed., Paris, spes, 1945, p. 10
46 Pensées, ed. Brunschvirg, n. 434;
M. Zundel, L'homme passe l'homme, Le Caire, editions du lien, 1944