Humanae vitae

Rispettare la natura e la finalità dell'atto matrimoniale

11 Questi atti, con i quali gli sposi si uniscono in casta intimità e per mezzo dei quali si trasmette la vita umana, sono, come ha ricordato il recente concilio, "onesti e degni",11 e non cessano di essere legittimi se, per cause mai dipendenti dalla volontà dei coniugi, sono previsti infecondi, perché rimangono ordinati ad esprimere e consolidare la loro unione.

Infatti, come l'esperienza attesta, non da ogni incontro coniugale segue una nuova vita.

Dio ha sapientemente disposto leggi e ritmi naturali di fecondità che già di per sé distanziano il susseguirsi delle nascite.

Ma, richiamando gli uomini all'osservanza delle norme della legge naturale, interpretata dalla sua costante dottrina, la chiesa insegna che qualsiasi: atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita.12

Indice

11 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 49
12 Pio XI, Enc. Casti Connubii;
Pio XII: AAS 43, 1951, p. 843