Familiaris consortio

Il discernimento evangelico

5 Il discernimento operato dalla Chiesa diventa l'offerta di un orientamento perché sia salvata e realizzata l'intera verità e la piena dignità del matrimonio e della famiglia.

Esso è compiuto dal senso della fede,10 che è un dono che lo Spirito partecipa a tutti i fedeli, ( 1 Gv 2,20 ) ed è, pertanto, opera di tutta la Chiesa, secondo le diversità dei vari doni e carismi che, insieme e secondo la responsabilità propria di ciascuno, cooperano per una più profonda intelligenza ed attuazione della Parola di Dio.

La Chiesa, dunque, non compie il proprio discernimento evangelico solo per mezzo dei Pastori, i quali insegnano in nome e col potere di Cristo, ma anche per mezzo dei laici: Cristo « li costituisce suoi testimoni e li provvede del senso della fede e della grazia della parola ( At 2,17-18; Ap 19,10 ) perché la forza del Vangelo risplenda nella vita quotidiana, familiare e sociale ».12

I laici, anzi, in ragione della loro particolare vocazione, hanno il compito specifico di interpretare alla luce di Cristo la storia di questo mondo, in quanto sono chiamati ad illuminare ed ordinare le realtà temporali secondo il disegno di Dio Creatore e Redentore.

Il « soprannaturale senso della fede »13 non consiste però solamente o necessariamente nel consenso dei fedeli.

La Chiesa, seguendo Cristo, cerca la verità, che non sempre coincide con l'opinione della maggioranza.

Ascolta la coscienza e non il potere ed in questo difende i poveri e i disprezzati.

La Chiesa può apprezzare anche la ricerca sociologica e statistica, quando si rivela utile per cogliere il contesto storico nel quale l'azione pastorale deve svolgersi e per conoscere meglio la verità; tale ricerca sola, però, non è da ritenersi senz'altro espressione del senso della fede.

Perché è compito del ministero apostolico di assicurare la permanenza della Chiesa nella verità di Cristo e di introdurvela più profondamente, i Pastori devono promuovere il senso della fede in tutti i fedeli, vagliare e giudicare autorevolmente la genuinità delle sue espressioni, educare i credenti a un discernimento evangelico sempre più maturo.14

Per l'elaborazione di un autentico discernimento evangelico nelle varie situazioni e culture in cui l'uomo e la donna vivono il loro matrimonio e la loro vita familiare, gli sposi e i genitori cristiani possono e devono offrire un loro proprio e insostituibile contributo.

A questo li abilita il loro carisma o dono proprio, il dono del sacramento del matrimonio.15

Indice

10 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium 12
12 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium 35
13 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium 12;
Sacra Congregazione della Fede, « Mysterium Ecclesiae », 2: AAS 65 [ 1973 ] 398-400
14 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium 12;
Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum 10
15 Giovanni Paolo II, Omelia per l'apertura del VI Sinodo dei Vescovi, 3 ( 26 settembre 1980 ): AAS 72 ( 1980 ), 1008