Concilio di Costantinopoli IV

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Redazione greca abbreviata

1 Volendo percorrere irreprensibilmente la via diritta e regale della divina giustizia, dobbiamo mantenere quali fiaccole sempre splendenti le definizioni dei santi padri; perciò professiamo di custodire e di seguire gli statuti trasmessi nella chiesa cattolica e apostolica sia dai santi e da tutti lodati apostoli, sia dai sinodi ecumenici e locali, oppure anche da un qualche padre maestro della chiesa che ha parlato da Dio; infatti Paolo, il grande apostolo, raccomanda espressamente di mantenere le tradizioni che abbiamo ricevuto sia con la parola che con le lettere ( 2 Ts 2,15 ) dai santi, che hanno rifulso in precedenza.

3 Stabiliamo che la sacra immagine del Signore nostro Gesù Cristo venga venerata con onore eguale ( a quella ) del libro dei santi vangeli.

Come infatti attraverso le parole contenute in esso tutti conseguiamo la salvezza, così attraverso l'opera iconica dei colori sia tutti i sapienti che i semplici traggono frutto dell'utilità di quanto è alla portata di mano; quanto infatti il discorrere ( fa ) in parole, ciò ( l' )annuncia e ( lo ) presenta anche la scrittura in colori.

Se qualcuno perciò non venera l'immagine del Salvatore Cristo, non veda neppure la sua figura nel suo secondo avvento.

Similmente poi onoriamo e veneriamo anche l'immagine della sua immacolata Madre e le immagini dei santi angeli così come li rappresenta con le parole la Scrittura santa, e inoltre ( l'immagine ) di tutti i santi; e coloro che non pensano cosi, siano anatema.

10 Pur insegnando l'Antico e il Nuovo Testamento che l'uomo ha una sola anima ragionevole e intelligente e avendo confermato tutti i padri e i maestri che hanno parlato da Dio questo stesso giudizio, ci sono alcuni che reputano che egli abbia due anime, e con alcuni sforzi illogici rafforzano la propria eresia; perciò questo concilio ecumenico anatematizza ad alta voce gli autori di una tale empietà e coloro che sentono come loro; e se qualcuno in futuro tollererà di dire il contrario, sia anatema.

12 [gr.] È pervenuta ai nostri orecchi ( l'affermazione ) che un sinodo non può aver luogo senza la presenza dei governanti.

In nessun passo però i canoni divini stabiliscono che i governanti secolari convengano nei sinodi, ma i soli vescovi; perciò non riscontriamo neppure che ci sia stata la loro presenza, eccetto nei concili ecumenici.

In realtà non è per nulla giusto che i governanti secolari siano testimoni di fatti che sono di competenza dei sacerdoti di Dio.

13 Se qualcuno usasse una tale temerarietà da sollevare secondo ( il modo di ) Fozio e Dioscoro per scritto o verbalmente reazioni eccessive contro la cattedra di Pietro, il principe degli apostoli, riceva la stessa condanna ( espressa ) a quelli; se poi, essendo stato convocato un concilio ecumenico, è risultato un qualche dubbio circa la chiesa dei romani, si può con prudenza e con la dovuta modestia porre domande intorno alla questione in ballo e accogliere la soluzione e o essere aiutati o aiutare, non tuttavia alzare audacemente accuse contro i sommi sacerdoti della Roma più antica.

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