Concilio di Vienne

Sull'anima forma del corpo

Aderendo fermamente al fondamento della fede cattolica, oltre il quale, al dire dell'Apostolo, nessuno può collocarne altro, ( 1 Cor 3,11 ) confessiamo apertamente con la santa madre Chiesa che l'unigenito Figlio di Dio, eternamente sussistente col Padre in tutto ciò in cui il Padre è Dio, ha assunto nel tempo, nel seno verginale ( di Maria ) le parti della nostra natura unite insieme per elevarle all'unità della sua ipostasi e della sua persona, per cui Egli, essendo in sé vero Dio, è divenuto vero uomo: l'umano corpo, cioè, passibile, e l'anima intellettiva, ossia razionale, che informa veramente il corpo per sé ed essenzialmente.

E ( professiamo ) anche che in questa natura, cosi assunta, lo stesso verbo di Dio non solo volle, per la comune salvezza, essere inchiodato sulla croce e morire su di essa, ma anche emise che, già morto, il suo fianco venisse trapassato dalla lancia, perché dall'acqua e dal sangue, ( Gv 19,33-34 ) che ne fluirono, si formasse l'unica, immacolata, e vergine madre, la santa Chiesa, sposa di Cristo, come dal fianco del primo uomo addormentato fu formata, perché fosse sua sposa, Eva; ( Gen 2,20-24 ) e in tal modo alla figura del primo e vecchio Adamo, che secondo l'apostolo ( Rm 5,14 ) è figura di colui che deve venire, corrispondesse la verità nel nostro Adamo ( 1 Cor 15,45 ) cioè in Cristo.

Questa, diciamo, è la verità, confermata dalla testimonianza di quell'aquila enorme che il profeta Ezechiele ( Ez 1,4-28 ) vide volare sopra gli altri animali evangelici, cioè Giovanni apostolo ed evangelista, il quale rivelando la natura e l'ordine di questo mistero, disse nel suo Vangelo: Giunti a Gesù, come lo videro già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati apri il suo fianco con la lancia, e ne uscì subito sangue ed acqua.

Chi ha visto ne ha dato testimonianza e la sua testimonianza è vera; ed egli sa di dire il vero, perché voi crediate ( Gv 19,33-35 ) Noi, quindi, considerando una testimonianza cosi eccellente, e la comune sentenza dei santi padri e dei dottori con la prudenza apostolica, cui solo appartiene definire queste cose, con l'approvazione del santo concilio, dichiariamo che l'apostolo ed evangelista S. Giovanni nel narrare quanto abbiamo riferito ha rispettato il vero ordine degli avvenimenti, raccontando che uno dei soldati apri il fianco a Cristo già morto con la lancia.

Inoltre, sempre con l'approvazione del santo concilio, ritroviamo come erronea e contraria alla verità della fede cattolica, ogni dottrina o tesi che asserisce temerariamente, o revoca in dubbio, che la sostanza dell'anima razionale o intellettiva non sia veramente e per sé la forma del corpo umano; e definiamo - perché sia nota a tutti la verità della pura fede e sia sbarrata la via ad ogni errore - che chiunque, in seguito, oserà asserire, difendere, o ritenere pertinacemente che l'anima razionale, cioè intellettiva, non sia la forma del corpo umano per sé ed essenzialmente, debba ritenersi come eretico.

Bisogna anche che tutti ammettono fedelmente un unico battesimo che rigenera tutti i battezzati in Cristo, come vi è un solo Dio e un'unica fede. ( Ef 4,5 )

E crediamo che esso, amministrato con l'acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sia un perfetto e comune mezzo di salvezza tanto per gli adulti quanto per i bambini.

Per quanto riguarda l'effetto del battesimo nei bambini, si trova che alcuni teologi hanno modi di vedere contrastanti alcuni, infatti, dicono che per effetto del battesimo ai piccoli viene rimessa la colpa, ma non viene data la grazia; altri, invece, affermano che nel battesimo viene rimessa loro la colpa e vengono infuse le virtù e la grazia santificante come abito, ma che, a causa dell'età, non ne possono usare.

Noi, tenendo presente l'efficacia generale della morte di Cristo, che viene ugualmente applicata nel battesimo a tutti i battezzati, crediamo con l'approvazione del concilio, che debba scegliersi la seconda opinione, quella secondo la quale nel battesimo vengono infuse sia ai bambini che agli adulti la grazia santificante e le virtù, come più probabile, più consona e più conforme alle opinioni dei santi e dei moderni dottori di teologia.

Indice