Meditazioni per le principali feste dell'anno

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MF 135

Sant'Antonio di Padova ( 1195-1231 )
13 giugno

1 Antonio, ancora molto giovane, abbandonò il mondo per entrare nell'Ordine dei Canonici regolari.

I suoi parenti, però, andavano spesso a visitarlo; non sopportando questa situazione si ritirò in un monastero molto isolato e lì poté godere finalmente di una vita davvero ritirata.

Anche voi avete bisogno di vivere in ritiro per imparare meglio quella scienza della salvezza ( Lc 1,77 ) che dovete insegnare agli altri: è questo il frutto che dovete ritrarne.

Vivendo così riuscirete meglio a parlare di Dio e a parlare utilmente.

Convincetevi che è nel ritiro e nel silenzio che si impara a parlare bene; più vi ci affezionerete, più diverrete capaci di rendere più fruttuoso il vostro ministero a favore del prossimo.

2 Sant'Antonio ebbe un grande zelo per la Religione e fece di tutto per far conoscere Dio agli infedeli.

Desiderava tanto morire martire e, avendo saputo che cinque Religiosi francescani andavano a predicare il Vangelo ai Mori, dai quali furono poi martirizzati, fu preso da un vivissimo desiderio di imitarli sia nella predicazione che nel martirio; si determinò così a passare nell'Ordine di san Francesco.

Terminato il noviziato, ottenne finalmente il permesso di andare in Africa per lavorare alla conversione degli infedeli.

La vostra vocazione vi obbliga a insegnare le verità della fede ai vostri discepoli e a istruirli bene nella nostra Religione.

anche voi dovete essere disposti a consacrarvi interamente e a dare anche la vita, se occorre, per compiere fino in fondo questo dovere.

Ci comportate così?

Pensate di avere questa generosa disposizione?

3 Fu san Francesco in persona che ordinò a sant'Antonio di dedicarsi alla predicazione.

Sembrava, infatti, che Dio gli avesse messo in bocca la sua santa parola, perché riscosse sempre e dovunque l'ammirazione dei suoi ascoltatori e operò conversioni davvero sorprendenti.

Riuscì molto bene in questo santo ministero perché vi si era preparato con giornate di ritiro, dedicate completamente alla preghiera, ma anche perché lo fece per obbedienza, anche se, fino a quel momento, si era dedicato ad occupazioni di pochissimo conto, finché il Superiore gli ordinò di predicare.

Il lavoro che fate per salvare le anime deve sempre dipendere dalla volontà divina e da quella del vostro Superiore: solo così vi santificherete e procurerete la santificazione degli altri.

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