Maria Marta Chambon la vita

Prefazione

La lettera di S. E. il Cardinal Gasparri premessa alla quarta edizione dell'opuscolo: « Suor Maria-Marta Chambon e le Sante Piaghe di N. S. G. C. ». recandoci una prova di soddisfazione dal nostro Santo Padre, Papa Pio XI. ci fu di stimolo efficace e di prezioso incoraggiamento per condurre a termine la Vita completa dell'umile Serva di Dio.

Suor Maria-Marta non è più sconosciuta: le pagelle e l'opuscoletto delle Sante Piaghe hanno diffuso il suo nome in tutte le parti del mondo.

Dappertutto essa è stata accolta come una Messaggera del Cielo; e sembra che a tutti essa abbia comunicato lo spirito d'apostolato onde era animata.

Si degni Cristo Gesù benedire quelli e quelle che Lei imitando e seguendo, si sono fatti apostoli!

Noi siamo persuasi che l'evangelizzazione proseguirà con ampiezza e fecondità accresciute da questa nuova pubblicazione.

Oh! quante persone potranno apprendere dall'umile suora a contemplare le divine Piaghe di Gesù, ad ascoltare la loro voce eloquente, a depositare nelle loro sacre aperture le sofferenze e le battaglie, a farne valere infine i Loro meriti infiniti offrendole a Dio per la redenzione delle anime peccatrici e il riscatto di quelle del Purgatorio!

Alle austere e amorevoli lezioni del Calvario si alterneranno le dolci lezioni della Culla e dell'Ostia: e quelle della vita umile silenziosa interiore e nascosta, della quale la nostra Sorella ci dà l'esempio più perfetto.

Oh! qua profitto ad avvicinare questa modesta Religiosa che si credeva tanto povera, ed invece fu così ricca di doni del Cielo!

Oh! quali risonanze all'apprendere le lezioni divine, cadute per lei dalle labbra del suo Maestro Gesù!

I fatti contenuti nelle nostre pagine sembreranno, di certo eccezionali. Infatti lo sono.

Come la rivelano i manoscritti delle Superiore.

La vita di Suor Maria-Marta si svolge in continuo rapporto col Cielo.

Tuttavia, considerati nel loro insieme e indipendetemente da qualsiasi interpretazione, questi fatti si presentano con tale impronta di verità che ogni dubbio ci pare illecito.

Noi abbiamo la testimonianza dei Sacerdoti illuminati, officialmente incaricati della direzione spirituale della Comunità.

Noi abbiamo la testimonianza delle nostre venerate Madri Maria Alessia Blanc e Teresa Eugenia Revel, le quali, accordarono alla loro figlia una confidenza soffusa di rispetto e per vent'anni, dietro invito dei Superiori Ecclesiastici consegnarono, per iscritto, con minuziosa cura le relazioni che l'obbedienza otteneva giornalmente dall'umile Conversa.

Inoltre possiamo aggiungere la testimonianza delle « contemporanee ».

Fu una rivelazione per le nostre Sorelle anziane la divulgazione del Manoscritti.

Leggendo queste cose, che esse ignoravano, vedevano Suor Maria-Marta come rivivere ai loro occhi, e trovavano la spiegazione di ciò che, nella sua condotta, aveva potuto lasciarle perplesse.

Sotto le forme delle quali si rivestì « l'insegnamento del Maestro », esse ritrovavano ciò che a lei sfuggiva qualche volta quasi a « brani », nel corso delle sue povere conversazioni d'ignorante, incapace d'esprimere un pensiero elevato con frase compiuta e logica.

In quanto a portare un giudizio sopra le « comunicazioni divine » sulla loro realtà, estensione, natura, ovvero forma, sarebbe presunzione da parte nostra.

Noi sconfessiamo fin da ora, le espressioni troppo affermative, esagerate o errate che potranno sfuggire alla nostra penna.

Non tocca a noi né giudicare né discutere.

Più modesto e talvolta più consolante è il nostro compito: Seguire la nostra diletta Sorella attraverso la sua esistenza ricevendo lumi dai ricordi della Comunità e - con maggiore abbondanza - dalle note delle sue Confidenti.

Mettere in ordine queste note prese giornalmente e buttate giù sui fogli di una ventina di quaderni, con la fretta dei pochi momenti di cui dispone una Superiora.

Procurare di riportarle a qualche punto principale e mostrare l'eletta di Gesù preparata, scelta, formata e condotta dal Maestro Divino.

Tale è il nostro compito, modesto, abbiamo detto e consolante ... ma abbastanza pesante per la nostra debolezza!

Cosicché ringraziamo con viva riconoscenza coloro che vollero aiutarci coi loro consigli.

Una delle nostre ultime Superiore, troppo presto rapita all'affetto delle sue figlie, la On.ma Madre Giovanna Franccsca Breton, ci aveva d'altra parte preparate le vie.

Alla morte di Suor Maria-Marta, essa compose un compendio della sua vita, che non uscì dai nostri archivi, ma esso diventò per noi una base preziosa e nel tempo stesso, una fonte autentica di particolari specialmente per gli ultimi anni e la morte della nostra Sorella.

Perché la nostra On.ma Madre parla qui come principale e inconfutabile testimon.

Essa Chiuse gli occhi a Suor Maria-Marta.

Essa compose la bella preghiera per chiedere la glorificazione della Serva di Dio.

E noi abbiamo trovato, firmato di sua mano, Settembre 1907 uno scritto nel quale essa si offre a Dio come vittima per continuare la cara defunta.

Possa, unita alle nostre antiche Madri aiutare a compiere l'opera interrotta, dirigendo la nostra penna, affinché questa pubblicazione dei fatti, dei quali esse furono testimoni e confidenti, glorifichi l'immensa misericordia del Signore verso il suo umile « trastullo d'amore ».

Il nostro lavoro non presenterà i caratteri delle biografie consuete, che si svolgono naturalmente secondo l'ordine cronologico degli avvenimenti.

Qui, pochi avvenimenti; la vita esteriore di Suor Maria-Marta è tutta una uniformità!

La sua personalità si nasconde completamente nell'oscurità che l'avvolge!

D'altra parte, se i dati manoscritti mettono in piena luce l'anima della nostra Sorella, essi non forniscono dei capisaldi i quali permettano di seguirne lo svolgimento progressivo.

Infine com'è possibile rintracciare la esistenza di quest'anima, senza toccare il soprannaturale, del quale essa è continuamente irrorata?

All'esame si discerne come una triplice vita: vita esteriore - vita interiore, vita « mistica » mista a fatti straordinari.

Tutti questi aspetti diversi si legano insieme così strettamente che non si potrebbe dissociarli per esporli separatamente, senza falsare la fisionomia del personaggio: Suor Maria-Marta si muove nel Monastero fra le occupazioni del suo impiego; ma nel medesimo tempo l'anima sua è in unione profonda con Dio; inoltre essa mantiene coll'aldilà relazioni costanti; il mondo invisibile degli spiriti le è familiare quanto il mondo materiale ...

A noi dunque, è sembrato di non dover cercare di separare, ciò che la realtà delle cose sembra riunire.

Dopo i Capitoli preliminari riguardanti l'infanzia, la giovinezza, l'entrata in religione, le nostre pagine avranno per principale oggetto: la « missione » di Suor Maria-Marta, con la sua devozione fondamentale delle Sante Piaghe, - le altre sue devozioni preferite, - le sue virtù.

Materia ricca per se stessa, la quale, inoltre, offre il vantaggio di presentare la nostra Sorella coi particolari dell'esistenza, nel suo centro, nelle sue abituali occupazioni.

Si può deplorare, che diamanti d'alto pregio siano incastonati volgarmente.

Essi non perdono con ciò il loro valore.

La povertà della nostra voce farà meglio risaltare la voce divina, che la pia Conversa tante volte credette di udire.

« Figlia mia, bisogna imparare la semplicità dalle mie parole e non cambiarle », disse un giorno il nostro adorabile Salvatore alla sua sposa.

La nostra On.ma Madre Teresa Eugenia, alla quale fu trasmesso questo messaggio, lo accolse di certo come un avvertimento per la raccolta delle grazie accordate a Suor Maria-Marta, che essa doveva redigere.

La si sente scrupolosamente attenta a segnare parola per parola, l'ingenuo racconto della cara Veggente, senza nulla aggiungervi.

Di qui l'assenza, quasi totale, di riflessioni personali, la quale genera il rincrescimento: un'indicazione, anche rapida, apporterebbe talvolta molta luce! ...

Senza seguirla in tutto e per tutto, giacché un altro è il nostro scopo, noi desideriamo almeno imitare la perfetta esattezza di questa Madre venerata e, in quanto è possibile, la suo riservatezza ...

Noi speriamo così di appagare i desideri del nostro divino Maestro; e sarà per noi una grande gioia aver contribuito, sebbene debolmente, alla realizzazione di questa parola di Gesù alla sua Serva: « La tua via è di farmi conoscere e amare, sopra tutto nell'avvenire ».

Nostro Signore si degni accordarci questa grazia e che Egli sia benedetto!

Dal nostro Monastero di Chambéry.

14 Settembre 1928.

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