Diario di M. Faustina Kowalska

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+ 25.8.1937.

Oggi è venuto da noi il rev. dr. Sopoéko ed ha soggiornato fino al 30 del mese.

Sono stata enormemente felice, poiché Dio solo sa quanto desiderassi incontrarmi con lui per quell'opera che Iddio sta mandando avanti per suo mezzo.

Anche se questa visita è collegata con certi dispiaceri.

+ Mentre celebrava la santa Messa, prima dell'elevazione ho visto Gesù crocifisso, che staccava la mano destra dalla croce e la luce che usciva dalla ferita raggiungeva la sua spalla.

La cosa si è ripetuta in tre sante Messe ed ho compreso che Iddio gli da forza di compiere quest'opera, nonostante le difficoltà e le contrarietà.

Quest'anima cara a Dio, è crocifissa da tribolazioni di vario genere, ma non mi stupisco affatto di questo, poiché Dio è solito procedere così con coloro che ama in modo particolare.

+ Oggi 29 ho ricevuto il permesso per un lungo colloquio col rev. dr. Sopoéko.

Sono venuta a sapere che, nonostante ci siano difficoltà, l'opera va avanti e la festa della grande Misericordia è già un bei pezzo avanti e non manca molto alla sua realizzazione.

Bisogna però pregare ancora molto, per superare certe difficoltà.

« Ed ora quanto a lei, sorella, è bene che lei sia in questo stato di indifferenza circa la volontà di Dio e più equilibrata, la prego di impegnarsi per tale equilibrio.

E per quanto riguarda tutte le cose, lei, sorella, dipenda strettamente da Padre Andrasz; io sono completamente d'accordo con lui.

Non faccia nulla di sua iniziativa, ma in tutto prenda sempre accordi col suo direttore spirituale.

Mantenga in tutto l'equilibrio e la massima serenità.

Una cosa ancora: ho fatto stampare quella coroncina, che dovrà esser messa sul retro dell'immaginetta, ed anche quelle invocazioni, simili ad una litania, che dovranno figurare anch'esse sul retro dell'immaginetta.

Ho fatto riprodurre anche un'immagine più grande e con essa alcuni fogli con la novena alla Misericordia.

Preghi, sorella, affinché ciò venga autorizzato ».5

30.

Questa mattina il rev. dr. Sopocko è partito.

Quando mi sono immersa in una preghiera di ringraziamento per questa grande grazia di Dio di aver potuto incontrarmi con lui, ad un tratto sono stata unita in modo particolare al Signore, il quale mi ha detto: « È un sacerdote secondo il Mio Cuore; i suoi sforzi Mi sono graditi.

Vedi, figlia Mia, che la Mia volontà deve compiersi e mantengo quello che ti ho promesso.

Per suo mezzo spargo consolazioni per le anime sofferenti e tormentate, per suo mezzo Mi è piaciuto diffondere il culto alla Mia Misericordia e per mezzo di quest'opera della Misericordia si accosteranno a Me più anime di quante ne verrebbero se egli continuasse ad assolvere giorno e notte fino alla fine della vita.

Infatti così egli lavorerebbe fino alla morte, mentre con quest'opera lavorerà fino alla fine del mondo ».

Per incontrarmi con lui avevo fatto una novena, ma non l'avevo nemmeno finita che Dio mi ha fatto la grazia.

O mio Gesù, ho approfittato poco di questa grazia, ma questo non è dipeso da me, sebbene da un altro punto di vista dipendesse molto.

+ Durante la conversazione ho conosciuto la sua anima tormentata.

È un'anima crocifissa, simile al Salvatore.

Là dove a buon diritto si attendeva una parola di conforto, ha trovato la croce.

Vive fra molti amici, ma non ne ha nessuno all'infuori di Gesù.

In questo modo Dio spoglia un'anima che ama in maniera particolare.

Oggi ho udito queste parole: « Figlia Mia, sii sempre come una bambina di fronte ai Miei rappresentanti, poiché in caso contrario non potrai ricavare profitto dalle grazie che ti mando per loro mezzo ».

1.9.1937.

Ho visto Gesù come Re in grande maestà, che guardava verso la nostra terra con occhio severo, ma per la supplica della Madre Sua ha prolungato il tempo della Misericordia.

3.9. Primo venerdì del mese.

Durante la santa Messa sono stata unita a Dio.

Gesù mi ha fatto conoscere che nemmeno la più piccola cosa avviene nel mondo senza il Suo volere.

Dopo questa visione la mia anima è entrata in uno stato di straordinaria serenità.

Mi sono completamente tranquillizzata per quanto riguarda l'opera in tutta la sua estensione.

Dio può comportarsi con me come Gli piace e io Lo benedirò per ogni cosa.

Fino ad ora ho pensato con un certo timore a dove mi potevano portare queste ispirazioni.

Un timore ancora maggiore si è impossessato di me quando il Signore mi ha fatto conoscere che debbo abbandonare questa Congregazione.

Sono già tre anni da quel momento, e la mia anima prova alternativamente una volta entusiasmo e sollecitazioni ad agire ed allora ho molto coraggio, ed un'altra volta, quando si avvicina il momento decisivo per iniziare l'opera, sento l'abbandono da parte del Signore e nello stesso tempo una strana paura mi trapassa l'anima e vedo che non è il momento fissato dal Signore per iniziare l'opera.

Sono sofferenze che non riesco nemmeno a descrivere.

Solo Iddio sa quello che provo giorno e notte …

Mi sembra che le più grandi torture dei martiri sarebbero più leggere di quelle che sto passando io, sia pure senza lo spargimento di una sola goccia di sangue.

Ma tutto questo per le anime, per le anime, Signore …

Atto di totale abbandono alla volontà di Dio, che per me è l'amore e la Misericordia stessa.

Atto di oblazione6

O Gesù Ostia, che ho ricevuto in questo momento nel mio cuore, in unione con Te mi offro al Padre Celeste come vittima sacrificale, rimettendomi totalmente e nel modo più assoluto alla misericordiosissima e santa volontà del mio Dio.

Da oggi la Tua volontà, o Signore, è il mio nutrimento.

Hai tutto il mio essere, disponi di me secondo i Tuoi divini intendimenti. Qualunque cosa mi porgerà la Tua mano paterna, l'accetterò con sottomissione, con serenità e con gioia.

Non temo nulla, in qualunque modo vorrai guidarmi, e, con l'aiuto della Tua grazia, eseguirò tutto quello che vorrai da me.

Già ora non temo più alcuna Tua ispirazione, né l'analizzo con preoccupazione per sapere dove mi conduce.

Guidami, o Dio, sulle strade che Tu vuoi, ho piena fiducia nella Tua volontà, che per me è l'amore e la Misericordia stessa.

Mi ordini di rimanere in questo convento? Ci rimarrò.

Mi ordini di dar inizio all'opera? La inizierò.

Mi lasci nell'incertezza fino alla morte in merito a quest'opera? Sii benedetto.

Mi darai la morte nel momento in cui, umanamente parlando, la mia vita sembrerà più necessaria? Sii benedetto.

Mi prenderai durante la giovinezza? Sii benedetto.

Mi farai raggiungere l'età avanzata? Sii benedetto.

Mi darai salute e forza? Sii benedetto.

M'inchioderai in un letto di dolore magari per tutta la vita? Sii benedetto.

Durante la vita mi darai solo delusioni ed insuccessi? Sii benedetto.

Permetterai che le mie intenzioni più pure vengano condannate? Sii benedetto.

Darai luce al mio intelletto? Sii benedetto.

Mi lascerai nelle tenebre ed in ogni genere di angosce? Sii benedetto.

Da questo momento vivo nella più profonda serenità, poiché il Signore stesso mi porta sulle Sue braccia.

Egli, il Signore della Misericordia imperscrutabile, sa che desidero soltanto Lui in tutto, sempre e ovunque.

Preghiera.

O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto.

E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me dalle Tue Piaghe la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: « Signore, sia fatta la Tua volontà ».

O Salvatore del mondo, amante dell'umana salvezza.

Tu che fra i tremendi dolori del Tuo supplizio Ti sei dimenticato di Te stesso ed hai pensato alla salvezza delle anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all'opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre Tuo …

5.8.1937.7

Il Signore mi ha fatto conoscere quanto la cara Madre Superiora mi difende di fronte a …8 con la preghiera, ma anche con l'azione.

Ti sono grata, Gesù, per questa grazia; ciò non rimarrà senza riconoscenza nel mio cuore.

Quando sarò con Gesù non mi dimenticherò di lei.

6.9.1937.

Oggi cambio occupazione, dall'orto al deserto della portineria.9

Sono andata un momento a colloquio col Signore, L'ho pregato di benedirmi e di concedermi la grazia di adempiere fedelmente il compito che mi è stato assegnato.

Ho udito queste parole: « Figlia Mia, Io sono sempre con te.

Ti ho dato la possibilità di esercitarti nelle opere di Misericordia, che eseguirai in conformità all'obbedienza.

Mi farai un grande piacere e ogni sera parlerai un po' con Me di questa tua mansione ».

Ho sentito che Gesù mi dava una nuova grazia per questo impegno, ma nonostante ciò io mi rinchiusi più profondamente nel Suo Cuore.

Oggi mi sono sentita peggio del solito, ma Gesù in questo giorno mi ha dato più possibilità di esercitarmi nella virtù.

E capitato che ho avuto un impegno più faticoso.

La suora della cucina mi ha manifestato il suo malcontento perché ho fatto tardi a pranzo, anche se in nessun modo mi sarebbe stato possibile giungere prima.

Ma mi sono sentita così male, che ho dovuto chiedere alla Madre Superiora di permettermi di andare a coricarmi.

Sono andata a pregare Suor N … di sostituirmi nella mia mansione ed ho ricevuto un'altra ramanzina.

« Ma come? Si è stancata tanto, sorella, che va di nuovo a mettersi a letto?

Che vuoi, con questo continuo andare a letto! ».

Me la sono sorbita tutta, ma non era ancora la fine.

Bisognava andare ed avvertire anche la suora che serve le malate, perché mi portasse il vitto.

Appena gliel'ho detto, è scattata e mi è corsa appresso dalla cappella lungo il corridoio, per dirmi quello che aveva in animo: « Perché va a mettersi a letto? ecc. ecc. ».

L'ho pregata di non portarmi niente.

Scrivo questo molto in breve, perché non è mia intenzione scrivere di tali cose, ma lo faccio perché non ci si comporti a questo modo con un'altra anima, poiché questo non piace al Signore.

In un'anima sofferente dobbiamo vedere Gesù Crocifisso e non un parassita ed un peso per la Congregazione.

Un'anima sofferente rassegnata alla volontà di Dio attira sul convento più benedizione divina che tutte le suore che lavorano.

Povera quella casa che non ha suore ammalate!

Talvolta Dio concede molte e grandi grazie per riguardo alle anime sofferenti ed allontana molti castighi unicamente per riguardo a queste.

O Gesù mio, quando impareremo a guardare alle anime per motivi più elevati?

Quando saranno veritieri i nostri giudizi?

Ci dai la possibilità di esercitarci nelle opere di Misericordia e noi ci esercitiamo nei giudizi.

Per conoscere se in una casa religiosa fiorisce l'amore di Dio, basta chiedere come vengono trattati gli ammalati, gli invalidi e gli inabili.

10.9.37.

Durante la meditazione sono venuta a sapere che quanto più un'anima è pura, tanto più esclusivamente spirituale è il suo rapporto con Dio, non fa molto caso ai sensi ed alle loro proteste.

Dio è spirito, perciò Lo amo in spirito e verità.

Appena mi sono resa conto di quanto sia pericoloso stare in portineria ai giorni nostri, e ciò a causa dei tumulti rivoluzionari, e quanto odio la gente malvagia nutra per i conventi,10 sono andata a parlare col Signore e Gli ho chiesto di disporre le cose in modo che nessun malintenzionato osi avvicinarsi alla nostra porta.

Ed allora ho udito queste parole: « Figlia Mia, dal momento in cui sei andata in portineria, ho messo un Cherubino sulla porta, perché la sorvegli, sta' tranquilla ».

Quando sono tornata dal colloquio avuto col Signore, ho visto una nuvoletta bianca e in essa un Cherubino con le braccia conserte.

Il suo sguardo era lampeggiante; ho capito che il fuoco dell'amore di Dio ardeva in quello sguardo …

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5 L'imprimatur dell'Autorità ecclesiastica per la stampa dell'immaginetta della Divina Misericordia con la Coroncina fu dato a Wilno il 1.IX. 1937, n. R. 200/37; per il libretto Cristo, Re di Misericordia (Cfr. Appendice n. 6), il permesso fu concesso dalla Curia Metropolitana di Cracovia con n. L. 671/37.
Sia l'immaginetta che il libretto furono stampati presso l'editore J. Cebuiski di Cracovia, via Szewska 22
6 Questo è un atto privato che Santa Faustina ha compiuto per ispirazione del Signore.
Nella congregazione non c'erano pratiche del genere
7 Santa Faustina per una svista ha scritto agosto invece di settembre
8 Santa Faustina fa riferimento a persone maldisposte verso di lei, di fronte alle quali la superiora della casa, Madre Irene Kryzanowska, l'aveva difesa
9 Santa Faustina chiama « deserto » la portineria, poiché la portinaia per la maggior parte della giornata rimaneva lontana dalla comunità
10 Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale (1939) elementi ostili alla Chiesa provocarono disordini e in molte occasioni manifestarono il loro malanimo nei confronti del clero e dei religiosi