Diario di M. Faustina Kowalska

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Appendice 1

( Q. I, nota 1 )

Il 22 febbraio 1931, durante il suo soggiorno a Plock, Santa Faustina ricevette l'ordine da Gesù di dipingere la Sua immagine secondo il modello che le aveva mostrato ( Diario, Q. 1, p. 18; Es 25,40 ).

La Santa tentò di eseguire quell'ordine, ma non conoscendo la tecnica del dipingere, non fu in grado di realizzarla.

Non rinunciò tuttavia all'idea di dipingere l'immagine e ogni tanto la riprendeva, cercando aiuto dalle consorelle e dai confessori ( A. SF. Rie. ).

Dopo alcuni anni le superiore la inviarono a Wilno e là il confessore, il reverendo prof. Michele Sopocko, messo al corrente di come doveva essere l'immagine, dato che fino ad allora non sapeva cosa dovesse rappresentare, si rivolse al pittore Eugenio Kazimirowski e lo incaricò di dipingere un'immagine secondo le indicazioni di Santa Faustina. ( Il cognome del pittore fino al 1988 è stato citato erroneamente come Kazimierowski; cfr. Dizionario degli Artisti Polacchi e Stranieri che hanno operato in Polonia di Janusz Derwojed, Ossolineum, v. TFT 1979 ).

L'immagine fu ultimata nel giugno del 1934 e collocata in un corridoio del convento delle Suore Bernardine presso la chiesa di San Michele a Wilno, di cui era rettore Don Sopocko.

Nel 1935, durante le celebrazioni per la chiusura dell'Anno Giubilare della Redenzione, l'immagine della Divina Misericordia fu portata ad Ostra Brama, sistemata in alto in una finestra del portico dell'attigua chiesa di S. Teresa in modo che venisse vista da lontano e lì rimase dal 26 al 28 aprile - gli ultimi tre giorni dell'ottava della Pasqua.

Il 3 aprile 1937, con l'autorizzazione dell'arcivescovo Mons. Romualdo Jaibrzykowski, l'immagine venne benedetta e collocata nella chiesa di San Michele a Wilno.

Nel 1944, per interessamento dello stesso arcivescovo, fu convocata una commissione di competenti nella valutazione delle immagini sacre, la quale dichiarò che la tela di E. Kazimirowski, che rappresentava la Divina Misericordia, era stata eseguita a regola d'atte e costituiva un'opera pregevole dell'arte religiosa contemporanea.

Queste le caratteristiche dell'immagine: lo sfondo monocolore, indaco ( Testimonianza di Sr. M. Francesca Borgia, Summ., p. 18, § 35 in fondo ), il Cristo eretto in atteggiamento di muoversi; il capo circondato da una lieve aureola; gli occhi leggermente abbassati come se ci guardasse dall'alto; la mano destra alzata per benedire o per assolvere, la sinistra che scosta la veste vicino al cuore che non si vede e dal quale escono due raggi, uno chiaro a destra di chi guarda e uno rosso a sinistra; la luce dei raggi illumina le mani e la veste.

Dietro richiesta della Congregazione delle Suore della B.V.M. della Misericordia, nel 1943 il pittore Stanislao Batowski dipinse a Leopoli un'altra immagine, che venne collocata in un altare laterale della cappella della congregazione a Varsavia in via Zytnia, 3/9.

Durante l'insurrezione di Varsavia la cappella andò a fuoco e con essa anche l'immagine.

Il quadro di Batowski era piaciuto molto a tutti.

Spinta da ciò, la superiora generale della congregazione diede l'incarico a Batowski di dipingere un'altra immagine per la casa di Cracovia, dove si stava già diffondendo la devozione alla Divina Misericordia nella nuova forma.

Il lavoro venne eseguito e portato a Cracovia il 6 ottobre 1943.

Nel frattempo il pittore Adolfo Hyla si rivolse alla superiora della casa di Cracovia con la proposta di eseguire un quadro per la cappella delle suore, che intendeva offrire come ex voto per essersi salvato durante la guerra.

La superiora della casa - M. Irene Krzyzanowska - dopo essersi consultata con le suore più anziane e col P. Giuseppe Andrasz S.J., suggerì ad Hyla di dipingere un'immagine della Divina Misericordia secondo le indicazioni di Santa Faustina.

A tale scopo gli fornì la descrizione dell'apparizione ( trascritta dal Diario della Santa ) e un'immaginetta riprodotta dall'opera di E. Kazimirowski, in modo che potesse dipingere l'immagine secondo quei dati.

ell'autunno del 1943 il quadro venne ultimato e consegnato alla casa della Congregazione a Cracovia.

Contemporaneamente al quadro di Hyla giunse anche quello di Batowski.

Sorse pertanto il problema: quale di queste due immagini deve rimanere nella cappella delle suore?

La questione venne risolta dall'arcivescovo, il Principe Metropolita Adamo Sapieha ( 1912-1951, creato Cardinale nel 1946 ), che si trovò presente casualmente.

Dopo aver osservato entrambi i quadri, disse: « Dato che Hyla ha dipinto il quadro come ex voto, rimanga nella cappella delle suore ».

Lo benedì e lo fece appendere.

Quel quadro fino al giorno d'oggi si trova in un altare laterale ( a sinistra per chi entra dalla porta principale ) della cappella della Congregazione a Cracovia, in via S. Faustyny 3 ed è venerato come l'immagine di « Gesù, confido in Te ».

La gente va dal Cristo Misericordioso non solo dalla Polonia, ma anche dall'estero, per implorare le grazie di cui ha bisogno.

Attorno all'immagine ci sono molti ex voto.

Copie di essa sono state distribuite in quasi tutte le parti del mondo.

La tela di Stanislao Batowski, invece, venne collocata nell'antica chiesetta della città di Cracovia all'incrocio fra Via Smolensk e Via Felicjanska sul portale della quale c'è la dedica: « Alla Divina Misericordia ».

Su una lapide ( oggi dentro la chiesetta ) si trova questa epigrafe commemorativa:

D.O.M.
MATRIDEI
S S. OMNIBUS
AEDES ET ARA
MISERICORDIAE DNI
PIORUM ELEEMOSYNIS
EXTRUCTA
A.D. MDCL
IV. KAL. AUG.
POST DESOLATIONEM
SVETICAM REAEDIFICATUM
A.D. MDCLXV

Negli anni successivi molo pittori dipinsero quadri di Cristo Misericordioso, prendendo a modelli quelli già esistenti, oppure dipingendoli secondo la propria immaginazione in base alla descrizione del Diario di Santa Faustina ( A. SF. L. e Rie. ).

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