Esodo

Capitolo 25

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

4. Prescrizioni sulla costruzione del santuario e sui suoi ministri

Contributo per il santuario

1 Il Signore disse a Mosè:
Es 35,4-29
2 « Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un'offerta.
La raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore.
3 Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e rame,
4 tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra,
5 pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia,
6 olio per il candelabro, balsami per unguenti e per l'incenso aromatico,
7 pietre di ònice e pietre da incastonare nell'efod e nel pettorale.
8 Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro.
9 Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrerò, secondo il modello della Dimora e il modello di tutti i suoi arredi.
Es 25,40+
Es 26,30
Es 27,8
Nm 8,4

La tenda e il suo arredamento. L'arca

10 Faranno dunque un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza.
Es 37,1-9
11 La rivestirai d'oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d'oro.
12 Fonderai per essa quattro anelli d'oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull'altro.
13 Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro.
14 Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca con esse.
2 Sam 6,7+
15 Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì.
16 Nell'arca collocherai la Testimonianza che io ti darò.
Es 24,12+
Dt 10,1-2
17 Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza.
Lv 16,12-15
18 Farai due cherubini d'oro; li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio.
Rm 3,25+
19 Fa' un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità.
Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità.
20 I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio.
21 Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò.
Es 26,34
22 Io ti darò convegno appunto in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull'arca della Testimonianza, ti darò i miei ordini riguardo agli Israeliti.

Tavola dei pani dell'offerta

23 Farai una tavola di legno di acacia: avrà due cubiti di lunghezza, un cubito di larghezza, un cubito e mezzo di altezza.
Es 37,10-16
24 La rivestirai d'oro puro e le farai intorno un bordo d'oro.
25 Le farai attorno una cornice di un palmo e farai un bordo d'oro per la cornice.
26 Le farai quattro anelli d'oro e li fisserai ai quattro angoli che costituiranno i suoi quattro piedi.
27 Gli anelli saranno contigui alla cornice e serviranno a inserire le stanghe destinate a trasportare la tavola.
28 Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro; con esse si trasporterà la tavola.
29 Farai anche i suoi accessori, piatti, coppe, anfore e tazze per le libazioni: li farai d'oro puro.
Nm 4,7
30 Sulla tavola collocherai i pani dell'offerta: saranno sempre alla mia presenza.
Lv 24,5-9
1 Sam 21,4-7

Il candelabro

31 Farai anche un candelabro d'oro puro.
Il candelabro sarà lavorato a martello, il suo fusto e i suoi bracci; i suoi calici, i suoi bulbi e le sue corolle saranno tutti di un pezzo.
Es 37,17-24
Lv 24,2-4
32 Sei bracci usciranno dai suoi lati: tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro alto.
33 Vi saranno su di un braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con bulbo e corolla.
Così sarà per i sei bracci che usciranno dal candelabro.
34 Il fusto del candelabro avrà quattro calici in forma di fiore di mandorlo, con i loro bulbi e le loro corolle:
35 un bulbo sotto i due bracci e un bulbo sotto i due altri bracci che si dipartono da esso; così per tutti i sei bracci che escono dal candelabro.
36 I bulbi e i relativi bracci saranno tutti di un pezzo: il tutto sarà formato da una sola massa d'oro puro lavorata a martello.
37 Farai le sue sette lampade: vi si collocheranno sopra in modo da illuminare lo spazio davanti ad esso.
38 I suoi smoccolatoi e i suoi portacenere saranno d'oro puro.
39 Lo si farà con un talento di oro puro, esso con tutti i suoi accessori.
40 Guarda ed eseguisci secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.
Es 25,9+
Eb 8,5
Indice

c 25 I cc 25-31, di tradizione sacerdotale, amalgamano a elementi antichi come l'arca e la sua tenda, che risalgono sicuramente a Mosè, altri elementi provenienti da sviluppi del culto nel corso della storia di Israele.
Riferendo il tutto a ordini formali di Jahve a Mosè, il testo afferma il carattere divino delle istituzioni religiose di Israele.
25,5 pelle di tasso: alla lettera « pelle di tahash »: senso incerto; BJ traduce « cuoio fine ».
25,8-9 La presenza del Dio dell'alleanza è legata al tempo, ma anche a uno spazio.
Il luogo dove Dio dimora, ma soprattutto il popolo nel quale dimora, diviene così "sacro": e io abiterò in mezzo a loro ( v. 8 ).
Nel vangelo di Giovanni, il Verbo di Dio sceglierà la carne dell'uomo come luogo sacro del suo attendarsi tra noi: e venne ad abitare in mezzo a noi ( Gv 1,14 ).
25,8 mi faranno: con il TM; i LXX e sir. traducono: « fammi » con BJ che corregge anche nei vv 9.10 e 19 i singolari dell'ebraico con i plurali, secondo le versioni.
- Dio è onorato nei luoghi nei quali si è reso particolarmente presente con una teofania ( Gen 12,7; Gen 28,12-19, ecc ).
Il Sinai, dove Dio si è manifestato con più splendore, è la « montagna di Dio » ( Es 3,1; 1 Re 19,8), la sua residenza ( Dt 33,1; Gdc 5,4-5; Ab 3,3; Sal 68,9 ).
L'arca è il segno di questa presenza ( Es 25,22; cf. 1 Sam 4,4; 2 Sam 6,2 ) e la tenda che contiene l'arca è la dimora di Jahve ( v 9 e Es 40,34 ) che segue le peregrinazioni del suo popolo ( 2 Sam 7,6 ) finché il tempio di Gerusalemme non diventerà la sua casa ( 1 Re 8,10 ).
25,10-22 L'oggetto più prezioso e significativo della presenza di Dio è l'arca, che riveste una duplice valenza: scrigno della Testimonianza ( v. 16 ) e trono da dove Dio rivolge i suoi ordini a Mosè ( v. 22 ).
Una delle denominazioni di Dio, il Signore degli eserciti, che siede sui cherubini ( 1 Sam 4,4 ), ha un riferimento evidente al coperchio dell'arca, sormontato da due cherubini adoranti.
Per le vicende dell'arca, vedi 1 Sam 4-6; 2 Sam 6; 1 Re 8.
25,10 L'arca era un cofano rettangolare portato con l'aiuto di sbarre di legno.
Sulla sua storia, vedere soprattutto Gs 3,3; Gs 6,4s; 1 Sam 4-6; 2 Sam 6; 1 Re 8,3-9.
Essa è scomparsa al momento della rovina di Gerusalemme ( o forse con il regno empio di Manasse ) e non fu più rifatta ( cf. Ger 3,16 ).
- Un cubito misura approssimativamente 44 cm.
25,16 Testimonianza: traduzione accettata della parola `edût che designa propriamente, secondo i paralleli orientali, le clausole di un trattato imposto da un sovrano al suo vassallo.
La « testimonianza » qui è il decalogo, scritto sulle tavole di pietra, chiamate talvolta « tavole della testimonianza » ( Es 31,18; Es 32,15; Es 34,29 ).
In conseguenza, l'arca è chiamata « arca della testimonianza » ( Es 25,22; Es 26,33; Es 40,21 ).
25,17 propiziatorio: lastra d'oro che copriva l'arca, considerata il luogo della presenza di Dio.
Il termine dà rilievo al fatto che tale presenza si realizza come gratuita benevolenza di Dio verso il suo popolo.
Essa prende forma nel rito dell'aspersione in occasione del sacrificio di cui si parla in Lv 16 ( vedi note a Lv 16,2.14 ).
Nel NT sarà Gesù Cristo lo strumento di espiazione che ottiene da Dio la remissione dei peccati ( vedi nota a Rm 3,25 ).
il coperchio: traduzione probabile ( BJ « propiziatorio ») della parola kappôret, dalla radice kapar, « coprire », ma anche « fare l'espiazione », « cancellare ».
Il kappôret è presentato ( qui e in Es 35,12) come distinto dall'arca.
Esso interviene, senza l'arca, nel rituale postesilico del giorno dell'espiazione ( Lv 16,15) e 1 Cr 28,11 chiama il Santo dei santi il « luogo per il coperchio ».
Sembra che il coperchio o propiziatorio e i cherubini che vi erano attaccati, nel tempio postesilico sostituissero l'arca e i cherubini del tempio di Salomone.
La descrizione sacerdotale li ha riuniti ( cf. v 21 ).
Jahve appare sul propiziatorio o sul coperchio e là parla a Mosè ( v 22; Lv 16,2; Nm 7,89 ).
25,18-19 Se i 10 comandamenti vietavano di fare delle immagini di qualsiasi cosa nel cielo o sulla terra, perché Dio comandò a Mosè di fare delle immagini nel tabernacolo?25,18 cherubini: il nome corrisponde a quello dei karibu babilonesi: geni dalla forma mezzo umana, mezzo animale, che vegliavano alla porta dei templi e dei palazzi.
Secondo le descrizioni bibliche e l'iconografia orientale, i cherubini sono sfingi alate.
Nel tempio di Gerusalemme inquadrano l'arca ( 1 Re 6,23-28 ).
Appaiono nel culto di Jahve solo a partire dal soggiorno dell'arca a Silo, dove si dirà che Jahve « siede sui cherubini » ( 1 Sam 4,4; 2 Sam 6,2; cf. 2 Re 19,15; Sal 80,2; Sal 99,1 ) o « cavalca i cherubini » ( 2 Sam 22,11; cf. Sal 18,11 ).
In Ez 1 e Ez 10, tirano il carro di Dio.
I cherubini non esistevano nel culto del deserto.
Quelli del tempio di Salomone sono scomparsi con l'arca.
Nel tempio postesilico, due piccole figure di cherubini sono state attaccate al coperchio o propiziatorio ( cf. la nota precedente ).
25,23-30 La tavola ( v. 23 ), trasportabile come l'arca, serve per poggiarvi sopra i pani dell'offerta ( v. 30 ) a Dio, che saranno ritenuti sacri e destinati al consumo da parte dei sacerdoti ( Lv 24,9; 1 Sam 21,5 ).
Tavola dei pani dell'offerta, alla lettera « pani della faccia », cioè i pani personali di Jahve, sui quali vedere Lv 24,5-9; 1 Sam 21,5
25,31 candelabro … e i suoi bracci: in ebraico menorah; serve a far luce e ad ardere davanti a Dio, nella tenda.
Per costruirlo è richiesto un talento d'oro, cioè circa 33 kg ( v. 39 ).
Con il tempo è divenuto uno dei più comuni simboli dell'ebraismo.