Summa Teologica - III

Articolo 2 - Se Cristo sia il capo degli uomini quanto ai corpi

In 3 Sent., d. 13, q. 2, a. 2, sol. 3

Pare che Cristo non sia il capo degli uomini quanto ai corpi.

Infatti:

1. Cristo viene detto capo della Chiesa in quanto le comunica la sensibilità spirituale e le operazioni della grazia.

Ma il corpo non è capace di questi sentimenti e di queste operazioni spirituali.

Quindi Cristo non è capo degli uomini quanto ai corpi.

2. Il corpo è ciò che abbiamo in comune con i bruti.

Se dunque Cristo fosse capo degli uomini quanto ai corpi, sarebbe capo anche degli animali bruti.

Ma ciò è inammissibile.

3. Cristo ha derivato il suo corpo da altri uomini, come risulta dai Vangeli [ Mt 1,1ss; Lc 3,23ss ].

Ma il capo ha il primo posto fra tutte le membra, come si è detto [ a. prec. ].

Quindi Cristo non è capo della Chiesa quanto ai corpi.

In contrario:

Dice l'Apostolo [ Fil 3,21 ]: « Trasformerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso ».

Dimostrazione:

Il corpo umano è fatto per l'anima razionale, che è la sua propria forma e il suo motore.

Ora, in quanto l'anima gli è forma, il corpo riceve da essa la vita e le altre proprietà specifiche che gli spettano.

In quanto invece essa gli è motore, il corpo serve all'anima come strumento.

Dobbiamo quindi affermare che l'umanità di Cristo possiede un potere di influsso in quanto è congiunta al Verbo di Dio, al quale il corpo è unito mediante l'anima, come si è detto [ q. 6, a. 1 ].

Perciò tutta l'umanità di Cristo, secondo l'anima e il corpo, influisce sugli uomini quanto all'anima e quanto al corpo, ma principalmente quanto all'anima, secondariamente quanto al corpo.

Primo, perché « le membra del corpo vengono offerte come strumenti della giustizia », che è nell'anima grazie a Cristo, come dice l'Apostolo [ Rm 6,13 ].

Secondo, perché la vita della gloria ridonda dall'anima nel corpo, secondo quell'altro testo [ Rm 8,11 ]: « Colui che ha risuscitato Cristo dai morti, darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi ».

Analisi delle obiezioni:

1. La sensibilità spirituale della grazia non si comunica al corpo in modo primario e principale, ma in modo secondario e strumentale, come si è spiegato [ nel corpo ].

2. Il corpo dell'animale bruto non ha alcun legame con l'anima razionale, come invece ha il corpo umano.

Quindi il paragone non regge.

3. Sebbene Cristo abbia tratto la materia del suo corpo da altri uomini, nondimeno tutti gli uomini traggono da lui la vita immortale del corpo, secondo la Scrittura che dice [ 1 Cor 15,22 ]: « Come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita Cristo ».

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