Supplemento alla III parte

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Articolo 4 - Se la bigamia sia eliminata dal battesimo

Pare che la bigamia sia eliminata dal battesimo.

Infatti:

1. S. Girolamo [ In Tt 1,6 ] ha scritto che se uno prima del battesimo aveva più mogli, oppure ne ebbe una prima e una dopo, non è bigamo.

Quindi la bigamia viene eliminata dal battesimo.

2. Chi fa il più fa anche il meno.

Ora, il battesimo elimina tutti i peccati, che sono più gravi dell'irregolarità.

Quindi esso toglie l'irregolarità dovuta alla bigamia.

3. Il battesimo cancella ogni castigo proveniente dai nostri atti.

Ma l'irregolarità della bigamia è appunto un castigo del genere.

Quindi, ecc.

4. Il bigamo è irregolare perché non rappresenta Cristo in modo perfetto [ a. 1 ].

Ma il battesimo rende perfettamente conformi a Cristo.

Quindi con esso tale irregolarità viene sanata.

5. I sacramenti della legge nuova sono più efficaci di quelli della legge antica.

Ora, i sacramenti della legge antica sanavano le irregolarità, come dice il Maestro delle Sentenze [ 4,1,8 ].

Perciò anche il battesimo, che è il sacramento più efficace della nuova legge, elimina l'irregolarità contratta con la bigamia.

In contrario:

1. S. Agostino [ De bono coniug. 18.21 ] scrive: « Hanno capito meglio coloro i quali ritengono che non si possa ordinare neppure colui che ha avuto una seconda moglie da catecumeno o da pagano: poiché la obiezioni nasce dal simbolismo sacramentale, e non dal peccato ».

2. Inoltre egli afferma [ De bono coniug. 18.21 ] che « se una donna è stata violata da catecumena o da pagana, dopo il battesimo non può prendere il velo tra le vergini di Dio ».

Quindi per lo stesso motivo neppure il bigamo può essere ordinato dopo il battesimo.

Dimostrazione:

Il battesimo cancella i peccati, ma non scioglie il matrimonio.

Siccome dunque l'irregolarità consegue al matrimonio, essa non può venire eliminata dal battesimo, come insegna S. Agostino [ cf. s. c. ].

Analisi delle obiezioni:

1. In questo caso l'opinione di S. Girolamo viene respinta: a meno che non la si voglia prendere nel senso che in tal caso la dispensa è più facile.

2. Non sempre è vero che quanto fa il più possa fare anche il meno, a meno che la cosa non sia ordinata a tale effetto.

E proprio nel caso indicato il principio non vale: poiché il battesimo non è ordinato a sanare l'irregolarità.

3. Ciò va inteso delle pene già inflitte in conseguenza dei peccati attuali, non di quelle da infliggersi.

Infatti col battesimo uno non ricupera la verginità.

Come neppure l'indivisione della carne.

4. Il battesimo rende conformi a Cristo quanto alla virtù dell'anima, non quanto alle condizioni della carne, richieste per la verginità o per l'indivisione della carne.

5. Le suddette irregolarità derivavano da cause leggere e non permanenti.

Perciò potevano essere eliminate anche da quei sacramenti.

- I quali inoltre erano a ciò ordinati.

Il battesimo invece non è ordinato a questo.

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