Ezechiele

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Capitolo 4

CEI 2008 - Audio - Interconfessionale

Annunzio dell'assedio di Gerusalemme

1 « Tu, figlio dell'uomo, prendi una tavoletta d'argilla, mettila dinanzi a te, disegnaci sopra una città, Gerusalemme,
Ger 18,1+
2 e disponi intorno ad essa l'assedio: rizza torri, costruisci terrapieni, schiera gli accampamenti e colloca intorno gli arieti.
3 Poi prendi una teglia di ferro e mettila come muro di ferro fra te e la città, e tieni fisso lo sguardo su di essa, che sarà assediata, anzi tu la assedierai! Questo sarà un segno per gli Israeliti.
4 Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e sconta su di esso la iniquità d'Israele.
Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso, espierai le sue iniquità:
5 io ho computato a te gli anni della sua espiazione come un numero di giorni.
Per centonovanta giorni tu espierai le iniquità degli Israeliti.
6 Terminati questi, giacerai sul fianco destro e sconterai l'iniquità di Giuda per quaranta giorni, computando un giorno per ogni anno.
7 Terrai fisso lo sguardo contro il muro di Gerusalemme, terrai il braccio disteso e profeterai contro di essa.
Ecco ti ho cinto di catene,
8 in modo che tu non potrai voltarti né da una parte né dall'altra finché tu non abbia compiuto i giorni della tua reclusione.
Ez 3,25
9 Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del pane: ne mangerai durante tutti i giorni che tu rimarrai disteso sul fianco, cioè per centonovanta giorni.
10 Il cibo che ti prenderai sarà del peso di venti sicli al giorno: lo consumerai nelle ventiquattro ore.
11 Anche l'acqua che berrai sarà razionata: un sesto di him, nelle ventiquattro ore.
12 Mangerai questo cibo in forma di una schiacciata d'orzo, che cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi.
13 In tal maniera, mi disse il Signore, mangeranno gli Israeliti il loro pane impuro, in mezzo alle genti fra le quali li disperderò ».
14 Io esclamai: « Ah, Signore Dio, mai mi sono contaminato!
Dall'infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro ».
At 10,14
Es 22,30
Lv 17,15
Dt 14,3-21
15 Egli mi rispose: « Ebbene, invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane ».
16 Poi soggiunse: « Figlio dell'uomo, ecco io tolgo a Gerusalemme la riserva del pane; mangeranno il pane a razione e con angoscia e berranno l'acqua a misura in preda all'affanno;
Lv 26,26
Sal 105,16
Ez 12,18-19
17 così, mancando pane e acqua, languiranno tutti insieme e si consumeranno nella loro iniquità ».
Lv 26,39
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Abbreviazioni
4,1-24,27 Oracoli contro Giuda e Gerusalemme
4,1-5,17 Gesti simbolici: annuncio dell'assedio e della distruzione di Gerusalemme
4,2 Il profeta riceve l'ordine di prefigurare attraverso una mimica espressiva ( l'assedio alla tavoletta su cui è disegnata la città, l'immobilità del profeta, il cibo misero e razionato, i capelli bruciati e dispersi ) il prossimo assedio di Gerusalemme.
Per questi gesti simbolici, particolarmente sviluppati in Ezechiele, cf. Ger 18,1+
4,4 su di esso: con il TM: BJ congettura: « su di te »
4,5-6 io ho computato per te gli anni: il numero 40 ( v. 6 ) indica un periodo lungo, ma con un termine; è cifra usata per descrivere un tempo di castigo del popolo anche in Nm 14,34.
Il numero 390 ( v. 5 ) va forse inteso come somma di 40 e 350 ( all'incirca gli anni che passarono dalla divisione del regno dopo Salomone, nel 931, fino alla caduta di Gerusalemme, nel 587 ).
Nell'antica versione greca dei LXX al v. 5 si legge invece il numero 190, che potrebbe essere inteso come la somma di 40 e 150, con un riferimento agli anni trascorsi tra la caduta di Samaria, nel 722, e quella di Gerusalemme.
Va anche notato che la somma di 390 e 40 è 430, cioè, secondo la tradizione,
il numero di anni trascorsi dagli Ebrei in Egitto ( Es 12,40 )
4,6 Invano si è tentato di interpretare queste cifre in senso stretto, come se annunziassero la durata dell'esilio di Israele e di Giuda.
Forse non bisogna cercarvi che l'annunzio di un assedio - la cui durata non è svelata -, come castigo della lunga apostasia dei due regni
4,10-11 venti sicli: circa 220 grammi; un sesto di hin: poco più di un litro
( nota a Es 30,24 ).
Si allude al razionamento di cibi e bevande in tempo d'assedio
4,11 Cioè circa 200 gr. di pane e un litro d'acqua
4,14 mai mi sono contaminato: l'impurità cui allude Ezechiele sarebbe provocata dagli escrementi umani ( Dt 23,13-15 ).
L'uso di escrementi animali come combustibile era invece abituale
4,15 Lo sterco secco in Oriente era usato come combustibile
4,16 la riserva del pane: alla lettera « il bastone del pane ».
I pani tenuti in riserva venivano infilati su un bastone ( cf. Ez 5,16; Ez 14,13;
Lv 26,26; Sal 105,16 )