Ciò che esprime il segno con il quale viene conferita la Cresima

Scheda N° 14

La Cresima o Confermazione viene amministrata attraverso un segno a forma di croce, sulla fronte, con un olio profumato consacrato il "Giovedì Santo", e contemporaneamente vengono dette le parole:

"Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono".

In questo gesto sta tutto il significato del gesto della Cresima, cioè quello che avviene nel cresimato e che cosa è chiamato ad essere.

Cerchiamo allora di capire il significato del gesto della Cresima per capire più chiaramente che cosa diventa una persona con la Cresima.

"Sigillo" o "Sfraghis" come segno di appartenenza a Dio

Facendo il segno della croce sulla fronte del cresimando il Vescovo dice: "Ricevi il sigillo…"

l termine originale greco di "sigillo" era "sfraghis".

Che cos'è e che cosa significa la parola "Sigillo" o "Sfraghis":

Nel mondo agricolo antico "sfraghis" era il segno che il padrone faceva sugli animali, per cui quel segno indicava che quegli animali appartenevano ad un proprietario, erano proprietà di un padrone.

Dunque lo "Sfraghis" che si riceve nella Cresima è il segno di appartenenza a Dio:

non si è più nell'anonimato né in preda del primo che arriva;

ma si entra a far parte di Qualcuno, che ci accoglie e ci fa suoi; nessuno può vantare il diritto di rapire un cresimato perché ha un segno che lo fa appartenere ad un Altro.

Nel mondo militare antico "sfraghis" era il segno di riconoscimento (divisa, bandiera, stelletta..) intorno al quale si riconoscevano i soldati come appartenenti ad uno stesso esercito.

Era il segno di riconoscimento in base a cui i soldati si sentivano uniti nella lotta comune per difendere valori comuni per il bene comune.

Dunque era un segno di riconoscimento che comportava unità e solidarietà.

Perciò con la Cresima si è messi insieme ad altri per assumersi con altri un cammino e un impegno comune.

Nel mondo religioso della Bibbia "sfraghis" era il segno di liberazione.

Sulle porte delle case degli Ebrei, schiavi in Egitto, Dio ordina di fare un segno, uno "sfraghis" col sangue dell'agnello;

così l'angelo sterminatore, passando e vedendo quel segno, risparmierà e libererà gli abitanti di quelle case

Altro fatto in cui "sfraghis" è segno di liberazione:

Giosuè deve andare nella terra promessa;

manda avanti a sé due esploratori in segreto, questi, arrivati a Gerico, si nascondono in casa della prostituta Rahab.

La donna li accoglie, li protegge e non li tradisce;

però per aver loro salvato la vita, chiede in cambio che le sia risparmiata la sua casa al passaggio degli Israeliti.

I due uomini accettano e ordinano di esporre un drappo rosso alla finestra.

In virtù di quel segno (sfraghis) i soldati israeliti avrebbero risparmiato la casa della donna dalla distruzione. ( Cfr. Gs 2 )

Dunque il sigillo-sfraghis, che viene fatto sulla fronte del cresimando in forma di croce, è un segno che indica appartenenza, riconoscimento e liberazione.

Nel caso della Cresima , siccome è un segno fatto dal Vescovo per indicare ciò che Dio opera, sigillo-sfraghis esprime appartenenza a Dio, riconoscimento da parte di Dio e degli altri, liberazione che Dio opera.

Certamente ed evidentemente non è un segno che lascia una traccia materiale esterna.

È il segno che vuole indicare quello che avviene all'interno della persona, cioè una presenza interiore, reale che determina un cambiamento e un rapporto nuovo, perché avviene un fatto nuovo.

È come quando tra due persone entra nel cuore l'amore:

tra i due avviene un fatto nuovo che determina un animo nuovo, un rapporto nuovo, un vincolo nuovo, una prospettiva nuova, un destino nuovo tra i due.

Cambia la dimensione della persona.

Così nella Cresima, attraverso il sigillo-sfraghis, si verifica un avvenimento in cui si stabilisce una appartenenza nuova con un Altro, un riconoscimento come rapporto e vincolo nuovo con un Altro, una liberazione come uscita dalla solitudine e realizzazione di una prospettiva e di un destino nuovo con un Altro.

Per questo avvenimento, espresso e significato dal sigillo-sfraghis, il Signore può dire realmente:

"Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me e per queste pecore io do la vita":

è un gregge su cui è stato impresso lo sfraghis, per cui Dio sente che appartengono a lui, si riconoscono a vicenda e il pastore sente che si è impegnato in un destino buono per loro al punto da dare la vita per loro.

LO SPIRITO SANTO FA DI NOI

LA CHIESA DI GESÙ CRISTO

NON SOLTANTO ATTRAVERSO I SACRAMENTI

MA DISTRIBUENDO A CIASCUNO DI NOI

I PROPRI DONI E GRAZIE SPECIALI

COME PIACE A LUI.

CI RENDE PRONTI E ADATTI A COMPIERE

I VARI SERVIZI E UFFICI

UTILI AL BENE DI TUTTI