Levitico

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Capitolo 16

CEI 2008 - Audio - Interconfessionale

Il grande giorno della espiazione

1 Il Signore parlò a Mosè dopo che i due figli di Aronne erano morti mentre presentavano un'offerta davanti al Signore.
Lv 23,26-32
Nm 29,7-11
Eb 9,6-14
Lv 10,1s
2 Il Signore disse a Mosè: « Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che è sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella nuvola sul coperchio.
Es 19,12+
Es 25,17+
3 Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto.
4 Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino.
Sono queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con l'acqua.
5 Dalla comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto.
6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.
7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno
8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.
9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;
10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
Lv 16,22
11 Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrifico espiatorio per sé.
12 Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo.
13 Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia.
Es 25,17+
14 Poi prenderà un pò di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente e farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.
Es 33,20+
15 Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio.
Ez 45,18-20
Rm 3,25+
16 Così farà l'espiazione sul santuario per l'impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità.
17 Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d'Israele.
Dt 4,7+
Is 6,5
18 Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare.
19 Farà per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti.
20 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo.
21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tute le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.
Is 13,21
Is 34,11
Tb 8,3
Lc 11,24
22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.
23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo.
24 Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo.
25 E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.
26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.
27 Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi.
28 Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.
29 Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
Lv 23,26-32
30 Poiché in quel giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore.
31 Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne.
32 Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre.
33 Farà l'espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità.
34 Questa sarà per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i loro peccati ». E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè.
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16,1-34 Il grande giorno dell'Espiazione
Alla fine della sezione dedicata a "puro e impuro", viene descritto il rituale del giorno dell'Espiazione ( in ebraico Yom Kippur ).
Era in origine un giorno di grande purificazione, nel quale Israele si liberava dalle impurità; col tempo, assunse sempre di più la caratteristica di rito per il perdono.
Il rito unisce due pratiche: il rituale dell'espiazione propriamente detto, nel quale Aronne offre un giovenco in sacrificio per il peccato suo e per quello dei sacerdoti, e un capro per il popolo; quindi il rituale del capro di Azazèl ( il cosiddetto "capro espiatorio" ) che, carico dei peccati del popolo, viene mandato nel deserto.
c 16 Questo capitolo chiude l'enumerazione delle impurità con il rito annuale che le espia tutte.
La redazione combina due rituali di spirito e di età diversi: un sacrificio espiatorio
( vv 6.11-19, cf. c 4 ) e il rito dell'invio del capro ad Azazel, vv 8-10.20-22.26
( cf. le note seguenti ).
Questo rito è di carattere arcaico, ma come per il doppio rituale del c 14, è stato integrato in prescrizioni propriamente levitiche.
Lungi dall'essere un segno di antichità, questa integrazione data da un'epoca in cui una preoccupazione crescente per la purità rituale ha fatto moltiplicare i casi di impurità e legittimare ogni sorta di riti di purificazione.
Infatti la grande festa del giorno dell'espiazione non sembra anteriore all'esilio perché nessun testo antico vi fa allusione.
16,2 Il giorno dell'Espiazione è l'unico in cui il sommo sacerdote può entrare nel Santo dei Santi, dove egli asperge di sangue il coperchio dell'arca, detto anche propiziatorio
( vv. 12-15; vedi nota a Es 25,17 ).
16,8 Azazel, in ebraico « forza di Dio », come sembra aver ben compreso la versione siriaca, è il nome di un demone che gli antichi ebrei e cananei credevano abitasse il deserto, terra infeconda in cui Dio non esercita la sua azione fecondante.
Cf. v 22 e referenze, e Lv 17,7+.
16,14 Poi prenderà un po' del sangue: il peccato dell'uomo deve essere combattuto con una forza che ne distrugga gli effetti;
questa forza è il sangue, perché il sangue è la vita ( Lv 17,11-14 ).
16,19 lo santificherà: traduzione letterale; BJ rende: « lo separerà » ( cf. Lv 17,1+ ).
16,22 Si noterà che l'animale non è sacrificato ad Azazel, ma il « capro emissario » porta nel deserto, soggiorno di questo demone, le colpe del popolo.
Il trasferimento e l'espiazione avvengono « davanti a Jahve » ( v 10 ) attraverso la mediazione del sacerdote ( v 21 ): così il culto jahvista assume, esorcizzandolo, questo vecchio costume popolare.