Significato delle indulgenze

4-11-2006

Don Mauro Agreste

INDICE

1. Significato delle indulgenze
2. Gesù dice a Pietro: io ti dico tu sei Pietro, quindi da Simone a Cefa
3. Il papa ha il potere di aprire il forziere del tesoro di dio e distribuire i beni: che sono le indulgenze
4. L'indulgenza è il perdono di tutte le colpe con tutte le conseguenze spirituali
5. Cosa accade con il dono dell'indulgenza?
6. Il papa negli anni santi apre il tesoro del regno di dio per distribuire la misericordia di Dio
7. L'indulgenza perché sia autentica esige un vero desiderio di conversione
8. Basta un atto di vera contrizione per andare direttamente in paradiso
9. Con l'indulgenza plenaria hai la possibilità di colmare tutto
10. L'indulgenza è necessario che sia la chiesa a indirla o si può fare da soli?
11. Per averla è necessario che ci siano dei criteri di conversione e di impegno
12. I protestanti fanno parte del mistero cristiano, ma non sono la Chiesa
13. Sul libro de indulgentiarum vi sono elencate tutte le indulgenze conservate dopo il concilio
14. L'indulgenza plenaria quotidiana
15. La basilica del corpus domini e' dedicata al culto eucaristico?

1) SIGNIFICATO DELLE INDULGENZE

Ad alcuni sembrano cose anacronistiche, legate a un tempo storico della Chiesa, specificamente dal basso Medio Evo fino a tutto il Rinascimento, con lo sconvolgimento che è avvenuto dopo la riforma protestante proprio a causa di un cattivo intendimento sul significato delle indulgenze.

L'indulgenza ha un valore fondamentale e un significato e un'origine per la sua validità di tipo teologico.

Tutto parte dalla frase con cui Gesù risponde alla affermazione di san Pietro; Gesù dice: "voi chi dite che io sia?" e i discepoli dicono: c'è chi dice che sei Elia, un grande profeta, chi dice che sei Giovanni il Battista redivivo, ecc.

E Gesù dice: E voi chi dite che io sia? Pietro prende la parola e risponde: "tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente" e Gesù risponde: Beato te Pietro, perché né la carne, né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio".

Vuol dire che non è frutto del tuo ragionamento, ecc.

È qualcosa che Dio stesso ha messo dentro di te, è il segno che Gesù Cristo aspettava da parte di Dio Padre per affidare a Pietro la continuità del ministero di Gesù che è il ministero dell'unità, della comunione.

2) GESU' DICE A PIETRO: IO TI DICO TU SEI PIETRO, QUINDI DA SIMONE A CEFA

Infatti Gesù dice a Pietro: e io ti dico tu sei Pietro, quindi da Simone che vuol dire canna fragile a Cefa, Pietro che vuol dire roccia.

Quindi in quel momento per questo motivo i Papi cambiano nome, perché Gesù ha cambiato nome al primo Papa; lo ha trasformato, Simone significava canna e Gesù dice: io faccio di te una roccia, Cefa.

"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

A te do le chiavi del regno dei cieli e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa".

Questa è un'affermazione che viene direttamente dalla bocca di Gesù Cristo?

È la volontà di Gesù Cristo? Ha cambiato ciò che Pietro era prima?

Questo vuol dire che c'è stata un'opera diretta dalla volontà di Gesù Cristo per trasformare e per dare un compito.

Ora le chiavi del regno dei cieli non sono forse le chiavi della misericordia?

Ecco perché simbolo papale sono le chiavi concussate, incrociate.

Vuol dire che ha il potere di aprire e chiudere, sono come un cancello, il Papa ha questo potere.

Ma che cosa aprirà il Papa se non i tesori della misericordia di Dio? perché in Dio c'è qualcos'altro che non sia misericordia?

No, in Dio c'è verità, c'è giustizia, perché c'è amore.

Ecco dunque il potere di Pietro consiste nell'aprire la misericordia di Dio; il tesoro del regno dei cieli è l'amore di Dio.

L'amore di Dio non si è manifestato forse come perdono?

3) IL PAPA HA IL POTERE DI APRIRE IL FORZIERE DEL TESORO DI DIO E DISTRIBUIRE I BENI: CHE SONO LE INDULGENZE

Questo significa che il Papa ha il potere di aprire il forziere del tesoro di Dio e di distribuire i beni che sono contenuti in questo forziere a chiunque li voglia.

Non è stupendo? Come si chiama questa? Indulgenza.

Che cosa accade? Nell'amore di Dio l'indulgenza è l'amore che ti avvolge, che ti trasforma, che ti rende giusto.

Naturalmente l'indulgenza non è una perla che puoi dare ai porci, quindi se è una cosa preziosa va data secondo certi criteri e certe regole.

Vuoi la perla preziosa? Allora dimostrami che la vuoi, convertiti!

Ci sono alcune regole pratiche che possono variare di epoca in epoca per indicare che chi vuole beneficiare dell'indulgenza lo dimostri, in fondo se tu vuoi andare a comperare il latte non vai dal giornalaio.

4) L'INDULGENZA È IL PERDONO DI TUTTE LE COLPE CON TUTTE LE CONSEGUENZE SPIRITUALI

L'indulgenza è il perdono di tutte le colpe e di tutte le conseguenze spirituali che quella colpa ha provocato.

Quando uno fa un peccato poi si confessa riceve il perdono di Dio?

Però c'è una mancanza di amore nella vita di quella persona che è un vuoto, lì doveva essere pieno di amore invece c'è un buco, è vuoto; allora nel Purgatorio la persona che è destinata ad andare in Paradiso, però che nella sua vita ha questi vuoti che dovevano essere pieni e sono le conseguenze del peccato, nel Purgatorio l'amore di Dio viene a ricostruire questo vuoto, lo viene a riempire di amore.

Nel Purgatorio, non so in quale modalità, perché non ci sono ancora stato, ma c'è l'opera di Dio che ricostruisce l'amore che doveva esserci e che invece non c'è stato.

5) COSA ACCADE CON IL DONO DELL'INDULGENZA?

Quando nella chiesa si dona l'indulgenza che cosa accade? Che la persona riceve il perdono delle colpe e vengono colmati tutti i vuoti, quindi anche le conseguenze vengono guarite.

Con la confessione se quel bicchiere è vuoto, rimane vuoto; dopo l'indulgenza che esige sempre una buona confessione sincera, quel bicchiere rimane pieno, viene riempito, quindi la conseguenza del peccato viene superata, perché Dio mette dentro di te quello che ti era mancato.

Da dove viene preso tutto questo amore? Dai meriti di Gesù Cristo, per tutto l'amore che Gesù Cristo ha manifestato e per tutti i meriti di tutti i fedeli che facendo come Gesù Cristo, hanno arricchito la Chiesa di quelle gemme preziose che sono la santità.

6) IL PAPA NEGLI ANNI SANTI APRE IL TESORO DEL REGNO DI DIO PER DISTRIBUIRE LA MISERICORDIA DI DIO

Ecco da questo tesoro di santità il Santo Padre di tanto in tanto nei giorni o negli anni santi, dice: adesso apriamo i tesori del regno di Dio e distribuiamo a tutti i fedeli la misericordia di Dio, perché chiunque vuole ricostruire nella sua anima un rapporto con Dio completo, totale senza ombra di mancanze, di vuoto ecc. in questo anno lo può fare, l'anno santo, oppure lo può fare il 2 agosto, il perdono di Assisi, oppure la prima domenica dopo Pasqua, il giorno della Divina Misericordia, oppure nella settimana che va dalla commemorazione dei defunti per 8 giorni per acquistare l'indulgenza per i vostri cari defunti: una sola al giorno a certe condizioni.

Quindi l'indulgenza è un dono straordinario della misericordia di Dio che viene a ricolmare e ricostruire dentro ciascuno di noi quei vuoti che si sono venuti a ingenerare nella vita del credente, che sono stati cicatrizzati con la confessione, però se il vuoto c'è, c'è e quindi deve essere ricolmato.

7) L'INDULGENZA PERCHÈ SIA AUTENTICA ESIGE UN VERO DESIDERIO DI CONVERSIONE

Naturalmente l'indulgenza perché sia autentica esige che ci sia un vero desiderio di conversione, perché se non c'è desiderio di conversione l'indulgenza tu l'hai ricevuta? No.

Ho risposto alla tua domanda? È più chiaro che cosa si intende per indulgenze e da dove vengono?

C'è una espressione esplicita di Gesù Cristo che dice: a te do le chiavi del regno dei cieli.

Il potere delle chiavi è il potere che il vicario di Cristo ha sulla terra di aprire i forzieri dell'amore di Dio e di distribuire a tutti quelli che lo desiderano i beni della misericordia di Dio che servono per ricostruire un rapporto spirituale totale, pieno, perfetto con il Signore.

Ma cosa vuol dire la visita a certi luoghi sacri con l'indulgenza plenaria o l'indulgenza di 100 giorni?

Sono indulgenze non plenarie, sono doni particolari limitati a una certa, diciamo ingiustamente, quantità di misericordia; si può misurare la misericordia?

8) BASTA UN ATTO DI VERA CONTRIZIONE PER ANDARE DIRETTAMENTE IN PARADISO

Voi sapete che basta un atto di contrizione vero per poter andare direttamente in Paradiso.

Cioè la persona peggiore di questo mondo che nell'ultimo istante della sua vita compie un atto di contrizione perfetta, cioè un vero pentimento, non perché non è stata buona, ma perché ha offeso Dio, basta questa contrizione perché la persona salti il Purgatorio e va direttamente in Paradiso.

La contrizione è uno stato spirituale di grande dispiacere perché hai offeso Dio, non perché tu non sei stato come dovevi essere, quella si chiama attrizione.

La contrizione è un pentimento profondo, totale di tutto lo spirito, di tutta la mente, di tutta la persona e quando questo pentimento è autentico, profondo, totale è sufficiente quell'istante di perfetta contrizione per permettere a quell'anima di andare direttamente in Paradiso.

Quindi vedete la misericordia di Dio è molto più grande di quello che noi riusciamo a immaginare.

A volte mi fanno un po' sorridere certe immaginette con scritto dietro 100 giorni di indulgenza.

Nel paradiso non mi pare che ci sia il giorno e la notte o l'estate e l'inverno; questo è un modo nostro per dare un senso alle cose, ma non vuol dire che 100 giorni di indulgenza e allora devo stare 100giorni in meno in Purgatorio.

È persino improprio parlare di tempo, è una situazione di purificazione, è solo per farci capire che pregando intensamente questa preghiera il Signore ricolma in te alcuni vuoti, non tutti, ma alcuni si.

L'indulgenza non possiamo intenderla codificandola dicendo i giorni, diciamo che la misericordia di Dio, in quella preghiera ben fatta ti assicura una benedizione di Dio, per colmare alcuni dei vuoti di amore che sono presenti nella tua vita.

9) CON L'INDULGENZA PLENARIA HAI LA POSSIBILITA' DI COLMARE TUTTO

Poi nell'indulgenza plenaria hai la possibilità di colmare tutto, la ragione teologica è questa, tuttavia vi ricordo che la misericordia di Dio non la si può inscatolare, questo è un aiuto.

Ma vi dicevo: se c'è un atto di contrizione perfetto, la persona ritorna come il giorno del battesimo, ma ci vuole un atto di contrizione perfetto, cioè un dispiacere profondo dello spirito, dell'anima e del corpo della persona e un desiderio di essere totalmente in comunione con Dio, quando c'è questo basta anche un decimo di secondo che una persona viva questa esperienza di perfetto pentimento che si chiama contrizione, che la persona viene ricolmata della grazia di Dio, come se avesse fatta una indulgenza.

10) L'INDULGENZA È NECESSARIO CHE SIA LA CHIESA A INDIRLA O SI PUO' FARE DA SOLI?

Enzo chiede se per l'indulgenza è proprio necessario che sia la Chiesa a indirla oppure si può fare da soli.

Don Mauro risponde: non puoi perché il potere delle chiavi è stato dato a Pietro, non è stato dato a Giovanni, né a Paolo.

Ora Pietro deve amministrare nel mondo delle cose che sono spirituali.

Come farà a far capire ai fedeli che i tesori spirituali hanno un certo valore e vanno trattati in un certo modo?

C'è una pedagogia spirituale: come Dio usa una pedagogia spirituale per farci capire il suo amore, la sua misericordia, la salvezza, ecc. ecc. che si chiama pedagogia della Croce, allora è chiaro che per amministrare dei beni spirituali così importanti, Pietro usa dei sistemi per far capire meglio che può ai fedeli di Gesù Cristo che le cose spirituali sono delle perle preziose che dunque non vanno gettate ai porci.

E quindi ci sono dei criteri, delle regole che hanno il significato di far capire: attenzione, qui non si gioca, perché quello che vi viene regalato è talmente prezioso che dovreste come minimo dimostrare che vi interessa.

11) PER AVERLA È NECESSARIO CHE CI SIANO DEI CRITERI DI CONVERSIONE E DI IMPEGNO

Quindi se la cosa preziosa vi serve ricordatevi che per poterla avere e conservare è necessario che ci siano dei criteri di conversione e di impegno per non ritornare più alla vita di prima.

Io non penso che tutto questo debba essere qualche cosa di scandalizzante, penso che sia semplicemente nella norma delle cose.

Se tu dai la l'auto a tua figlia come minimo le fai delle raccomandazioni: attenzione, non andare troppo veloce, ricordati dei semafori, cammini sulla strada e non sui marciapiedi, osserva i segnali stradali ecc. che in realtà sono ovvie, ma non sarebbe ovvio se tu non lo faresti, cioè anche se le cose sono risapute il tuo compito è quello di ricordarle.

Tutti sappiamo che Dio è misericordioso, ma perché ce ne ricordiamo bene è necessario che mettiamo dei paletti.

C'è una continuità, dove tutto l'insegnamento di Gesù è continuato nei secoli senza togliere neanche una virgola quella è la vera Chiesa.

Dove c'è stato qualcuno che ha deciso di togliere questo o quest'altro, quella non è la vera Chiesa.

12) I PROTESTANTI FANNO PARTE DEL MISTERO CRISTIANO, MA NON SONO LA CHIESA

I protestanti fanno parte del mistero cristiano, ma non sono la Chiesa, sono le comunità ecclesiali di vario genere, fanno parte in qualche modo del mistero Chiesa se accettano il battesimo trinitario, nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo.

Se questo non c'è non sono neanche Chiesa, sono sette di ispirazione cristiana, ma non sono cristiani; oppure sono sette religiose, come i testimoni di Genova, che non sono cristiani, perché non dicono che Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo.

Quando qualcuno dice qualcosa di questo genere, bisogna rispondere: ricordati bene, che se tutti gli insegnamenti di Gesù Cristo sono continuati quella è la vera Chiesa.

Dove invece anche semplicemente una piccola cosa è stata tolta da ciò che è insegnamento di Gesù Cristo, quella non è la vera Chiesa.

La Chiesa Cattolica custodisce il canone di tutti i libri della Bibbia, invece la Chiesa protestante, per es. ha preferito seguire il canone ebraico che è stato stabilito dopo il 70 dopo Cristo.

Il canone ebraico ha deciso di non considerare rivelati alcuni libri che in realtà Gesù e gli Apostoli consideravano come rivelati.

Quindi da quel momento in poi non accettare come rivelate delle cose che Gesù accettava come rivelate, significa staccarsi dall'insegnamento di Gesù Cristo, significa non accettare tutta la Parola di Dio, significa non accettare la vera rivelazione né la vera Chiesa.

Alberta dice di aver visto scritto sul muro della chiesa del Corpus Domini che c'è l'indulgenza plenaria quotidiana.

13) SUL LIBRO DE INDULGENTIARUM VI SONO ELENCATE TUTTE LE INDULGENZE CONSERVATE DOPO IL CONCILIO

Adesso dopo il Concilio sarebbe interessante verificare sul libro De indulgentiarum tutte le indulgenze che sono state conservate, dove sono elencate tutte: alcune sono state in qualche modo soppresse, perché non avevano una ragione pastorale sufficientemente giustificabile per rendere questo, tuttavia ci sono indulgenze legate a dei luoghi di particolare preghiera, devozione, di particolare significato in cui partecipando alle solite condizioni si può beneficiare dell'indulgenza.

Adesso nello specifico io non ricordo se nella basilica del Corpus Domini questa indulgenza sia stata confermata, se ti capita di incontrare un canonico della basilica puoi sempre chiedere: questa indulgenza è stata confermata anche dopo il Concilio oppure non è più stata rinnovata?

14) L'INDULGENZA PLENARIA QUOTIDIANA

Indulgenza plenaria quotidiana vuol dire che tu partecipando alla celebrazione eucaristica in quella chiesa e alle condizioni che ti vengono richieste, puoi beneficiare dell'indulgenza tutti i giorni.

Come quando c'è l'anno santo che il santo Padre ha dato questo permesso, lui lo può dare, perché è il Santo Padre, una volta l'indulgenza si poteva ricevere solo andando nella basilica di san Pietro, poi è stato esteso alle quattro basiliche maggiori di Roma, poi hanno deciso di estenderlo alle cattedrali di ogni città, poi hanno deciso di estenderlo alle parrocchie, poi possono anche decidere di dire: oltre alle parrocchie anche a questi santuari e a queste condizioni.

Allora verifica se il Corpus Domini è uno di quei santuari in cui era possibile anche se non è parrocchia.

Nell'anno santo anche se non vai a Roma, ma fai una specie di pellegrinaggio, vai lì, fai le dovute preghiere ecc. ecc. ricevi l'indulgenza plenaria come se fossi andato alla porta santa.

Ma non è attraversare la porta santa che prendi l'indulgenza!

Passi attraverso la porta santa che ti ricorda: passate per la porta stretta perché stretta è la via e la porta che conducono alla salvezza.

Quindi è l'immagine di tutto questo, è tutto simbolico, ma per passare per la porta stretta ti devi liberare dei bagagli se no non ci passi; allora passare per la porta stretta vuol dire abbandonare la vita vecchia e cominciare una vita nuova, è passare dalla morte alla vita.

Se ti capita di andare alla basilica del Corpus Domini puoi sempre chiedere a un canonico: fuori ho visto che c'è scritto indulgenza plenaria quotidiana, è ancora valida, è stata confermata?

15) LA BASILICA DEL CORPUS DOMINI È DEDICATA AL CULTO EUCARISTICO?

Probabilmente sì, perché quella basilica è dedicata in modo particolare al culto eucaristico, ricordando il miracolo eucaristico del 1400 quando fu trafugato ad Exilles un ostensorio che conteneva l'ostia consacrata e ritornò nelle mani dell'arcivescovo dopo lunghe preghiere.

Naturalmente c'è un significato spirituale legato a quel posto, la basilica del Corpus Domini.

Se uno vive le condizioni che sono prescritte per godere dell'indulgenza e se il Papa ha detto: sì, va bene è ancora valida, bene vuol dire che chiunque partecipa all'Eucaristia secondo le condizioni che sono richieste in quella basilica per quel motivo, beneficia dell'indulgenza.

Quindi è un dono che il Santo Padre decide di donare in certi luoghi, in certe situazioni; se quell'indulgenza è stata confermata è valida tuttora.

Il fatto che sia scritta fuori non è sempre valido, perché per ragioni purtroppo dipendenti dalle sovrintendenze, per ragioni architettoniche le scritte che hanno più di 50anni, non si possono rimuovere.

Sia lodato Gesù Cristo.