Abdia

Indice

G. Rinaldi

Il libro di Abdia - il più breve dei libri dell'A. T. - è una serie di piccoli componimenti tenuti insieme da un motivo unico, che più o meno li ispira tutti: l'avversione degli Idumei verso gli Ebrei e i sentimenti di reazione di questi.

Questo contenuto però ha un centro nel ricordo - qui accompagnato da risentite espressioni di sdegno - di una circostanza in cui gli Idumei, approfittando di una sciagura degli Ebrei, fecero a questi ogni genere di vessazioni, nelle persone e nei beni.

Questa occasione fu - secondo la più comune interpretazione - quella del grande assedio e della deportazione degli abitanti di Gerusalemme del 586 a. C.

Gli Idumei salutarono con gioia la rovina della città santa, trucidarono e ridussero in schiavitù i profughi giudei, fecero del loro meglio per profittare dei loro beni ( Lam 4,21ss; Ez 25,12ss; Ez 35; Sal 137,7 ).

Così è fissata pure l'epoca di composizione.

Bisogna però ricordare che ci fu in passato e ancora recentemente - per motivi diversi - chi difese una più alta antichità del libro, o riconoscendo i fatti in altre occasioni, poiché lunghissima fu l'ostilità tra i due popoli ( da Gen 25 ) o approfittando del fatto che gli Idumei divennero nel sentimento comune il nemico tipico d'Israele e forse rappresentano in realtà in numerosi testi biblici non quel popolo, ma un popolo ideale generico antiteocratico e antimessianico.

L'ultimo tratto del libro ( vv. 17-21 ) è illuminato da un raggio di quella speranza che nelle più complete visioni di altri profeti divenne un fascio di luce vivissima, proiettato verso la grande aspettazione d'Israele.

Conferenze

Don Federico Tartaglia

Libro di Abdia

Indice