Geremia

Capitolo 26

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

III. Profezie di felicità

1. Introduzione: Geremia è il vero profeta

Arresto e giudizio di Geremia

1 All'inizio del regno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore.
Mt 24
Mt 26,59-66
Lc 19,41-44
2 Disse il Signore: « Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunziare loro; non tralasciare neppure una parola.
Ger 7,1-15
3 Forse ti ascolteranno e ognuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso disdirò tutto il male che pensavo di fare loro a causa della malvagità delle loro azioni.
Gn 3,10
4 Tu dirai dunque loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi
Dt 28,15
Ger 44,10.23
5 e se non ascolterete le parole dei profeti miei servi che ho inviato a voi con costante premura, ma che voi non avete ascoltato,
Ger 7,25-26
Ger 11,7-8
6 io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città un esempio di maledizione per tutti i popoli della terra ».
Ger 7,12+
7 I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.
8 Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti e i profeti lo arrestarono dicendo: « Devi morire!
9 Perché hai predetto nel nome del Signore: Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata? ».
Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore.
10 I capi di Giuda vennero a sapere queste cose e salirono dalla reggia nel tempio del Signore e sedettero all'ingresso della Porta Nuova del tempio del Signore.
11 Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: « Una sentenza di morte merita quest'uomo, perché ha profetizzato contro questa città come avete udito con i vostri orecchi! ».
Mt 26,65-66p
12 Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: « Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltate.
13 Or dunque migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il Signore ritratterà il male che ha annunziato contro di voi.
14 Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto;
Mt 27,24-25
15 ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, attirerete sangue innocente su di voi, su questa città e sui suoi abitanti, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per esporre ai vostri orecchi tutte queste cose ».
16 I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: « Non ci deve essere sentenza di morte per quest'uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio ».
17 Allora si alzarono alcuni anziani del paese e dissero a tutta l'assemblea del popolo:
18 « Michea il Morastita, che profetizzava al tempo di Ezechia, re di Giuda, affermò a tutto il popolo di Giuda: Dice il Signore degli eserciti: Sion sarà arata come un campo, Gerusalemme diventerà un cumulo di rovine, il monte del tempio un'altura boscosa!
Mi 3,12
19 Forse Ezechia re di Giuda e tutti quelli di Giuda lo uccisero? Non temettero piuttosto il Signore e non placarono il volto del Signore e così il Signore disdisse il male che aveva loro annunziato?
Noi, invece, stiamo per commettere una grave iniquità a nostro danno ».
20 C'era anche un altro uomo che profetizzava nel nome del Signore, Uria figlio di Semaià da Kiriat-Iearìm; egli profetizzò contro questa città e contro questo paese con parole simili a quelle di Geremia.
21 Il re Ioiakìm, tutti i suoi prodi e tutti i magistrati udirono le sue parole e il re cercò di ucciderlo, ma Uria lo venne a sapere e per timore fuggì andandosene in Egitto.
22 Allora il re Ioiakìm inviò in Egitto uomini come Elnatàn figlio di Acbòr, e altri con lui.
23 Costoro fecero uscire dall'Egitto Uria e lo condussero al re Ioiakìm che lo fece uccidere di spada e fece gettare il suo cadavere nelle fosse della gente del popolo.
24 Ma la mano di Achikàm figlio di Safàn, fu a favore di Geremia, perché non lo consegnassero in potere del popolo per metterlo a morte.
Indice

Abbreviazioni
26,1-45,5 Vicende di Geremia negli ultimi anni del Regno
26,1-24 Profezia contro il tempio e processo a Geremia
Questo capitolo riprende quanto narrato in Ger 7,1-15.
26,1 All'inizio del regno di Ioiakìm: nell'anno 609 circa.
c 26 Baruc, a cui si possono attribuire questi passi biografici, ha riassunto qui il discorso contro il tempio ( Ger 7,1-15 ) per riferirne le conseguenze.
26,1a Geremia: con sir, e vet. lat.; omesso da TM e LXX.
26,3-19 Dio cambia? Si pente di quello che fa?
26,10 la Porta Nuova del tempio del Signore era uno degli ingressi all'area del tempio, forse la stessa porta che viene chiamata "porta superiore" in 2 Re 15,35.
con mss, versioni; il TM ha: « la porta di Jahve ».
- Si tratta di un giudizio regolare, condotto da funzionari del re.
26,18 Gli oracoli di Michea di Morèset, contemporaneo di Isaia, sono conservati nel libro che porta il suo nome, nella raccolta dei dodici profeti minori.
Qui si cita Mi 3,12.
il monte del tempio un'altura boscosa: la profezia di Michea era una minaccia condizionale.
Essa ha probabilmente influenzato la riforma tentata dal re Ezechia ( 2 Re 18,4s ).
26,22 in Egitto uomini come: queste parole, mancanti nei LXX,
sono probabilmente una glossa.
BJ omette.
26,24 Achikàm: era stato membro del consiglio regale all'epoca di Giosia
( 2 Re 22,12-13 ); suo figlio Godolia fu nominato governatore delle città di Giuda dal re di Babilonia ( Ger 39,14; Ger 40,5 ).
La mano indica in senso ampio la protezione.
La famiglia di Safan, scriba reale che aveva sostenuto la riforma di Giosia
( 2 Re 22,8s ), è sempre rimasta in rapporto di amicizia con Geremia.
Un nipote di Safan, Godolia, proteggerà ancora il profeta ( cf. Ger 40,5-6 )