Isaia

Capitolo 8

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Nascita di un figlio di Isaia

1 Il Signore mi disse: « Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mahèr-salàl-cach-baz ».
2 Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa.
2 Re 16,10-16
2 Re 18,2
3 Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio.
Il Signore mi disse: « Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz,
4 poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria ».
Is 7,16

Siloe e l'Eufrate

5 Il Signore mi disse di nuovo:
6 « Poiché questo popolo ha rigettato le acque di Siloe, che scorrono piano, e trema per Rezìn e per il figlio di Romelia,
Gv 9,7
Is 7,1-2
7 per questo, ecco, il Signore gonfierà contro di loro le acque del fiume, impetuose e abbondanti: cioè il re assiro con tutto il suo splendore, irromperà in tutti i suoi canali e strariperà da tutte le sue sponde.
Ap 12,15+
8 Penetrerà in Giuda, lo inonderà e lo attraverserà fino a giungere al collo.
Le sue ali distese copriranno tutta l'estensione del tuo paese, Emmanuele.
Is 7,14
9 Sappiatelo, popoli: sarete frantumati; ascoltate voi tutte, nazioni lontane, cingete le armi e sarete frantumate.
10 Preparate un piano, sarà senza effetti; fate un proclama, non si realizzerà, perché Dio è con noi ».
Is 7,14

La missione di Isaia

11 Poiché così il Signore mi disse, quando mi aveva preso per mano e mi aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo:
12 « Non chiamate congiura ciò che questo popolo chiama congiura, non temete ciò che esso teme e non abbiate paura ».
1 Pt 3,14
13 Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo.
Egli sia l'oggetto del vostro timore, della vostra paura.
14 Egli sarà laccio e pietra d'inciampo e scoglio che fa cadere per le due case di Israele, laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.
Rm 9,33
1 Pt 2,8
15 Tra di loro molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno, saranno presi e catturati.
16 Si chiuda questa testimonianza, si sigilli questa rivelazione nel cuore dei miei discepoli.
17 Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui.
18 Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.
Is 7,3
Is 8,3-4
Is 1,26+
Eb 2,13
19 Quando vi diranno: « Interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule.
Forse un popolo non deve consultare i suoi dèi? Per i vivi consultare i morti? »,
1 Sam 28,3+
20 attenetevi alla rivelazione, alla testimonianza.
Certo, faranno questo discorso che non offre speranza d'aurora.

Il cammino nella notte

21 Egli si aggirerà nel paese oppresso e affamato, e, quando sarà affamato e preso dall'ira maledirà il suo re e il suo dio. Guarderà in alto
22 e rivolgerà lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurità desolante.
Ma la caligine sarà dissipata,
23 poiché non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia.

La liberazione

In passato umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano e la curva di Goim.
Indice

Abbreviazioni
8,1-4 c 8 Malgrado il parallelismo con Is 7,16, questo breve oracolo ha una portata molto diversa da quello dell'Emmanuele: non si tratta più di messianismo regale.
Il nome profetico del secondo figlio di Isaia è un segno e un presagio ( cf. Is 1,26+; Is 7,3; Is 8,18 ); significa « Bottino-pronto-saccheggio-prossimo » e annunzia il saccheggio imminente di Damasco e di Samaria da parte degli assiri
( cf. i nomi simbolici dei figli di Osea, Os 1,4.6.9 ).
Nasce un figlio dal nome simbolico
8,1 Prenditi: con i LXX; il TM ha: « io prenda ».
8,3 La profetessa è la moglie di Isaia
Maher-salal-cas-baz significa "veloce alla preda, svelto al bottino" ed evoca la distruzione dei nemici di Giuda.
8,5-10 Arrivo degli eserciti assiri
8,6 le acque di Siloe ( v 6, cf. Is 7,3 ) simboleggiano la protezione divina alla quale il popolo ha preferito l'aiuto dell'Assiria ( « il fiume », v 7, cioè l'Eufrate )
che gli si rivolgerà contro ( cf. Is 7,1+ ).
- trema per: alla lettera: « si fonde davanti », conget. con BJ;
l'ebraico « esultanza » (?), è incomprensibile, a meno che non sia necessario collegare questa parola al verbo della stessa radice « gioire », e vedervi un'allusione a un partito filosiro che si sarebbe costituito in Giuda.
Le versioni hanno compreso « scelto ( come re ) », che è storicamente impossibile.
8,8 Emmanuele: il richiamo di questo nome profetico ( cf. Is 7,14 ) qui e, chiaramente, nel v 10, sottolinea l'unità di questo gruppo di oracoli: i castighi annunziati preparano il compimento delle promesse.
8,9 Sappiatelo: con i LXX; il TM ha ro`û, « alleatevi » (?).
8,11-23a La testimonianza del profeta fonte di speranza
8,11-20 Isaia sembra esprimere qui, forse per desiderio dei suoi discepoli ( v 16 ), confidenze sui motivi del suo atteggiamento.
Jahve stesso gli ha insegnato a opporsi al popolo di Giuda e ad aver fiducia solo in Dio: atteggiamento difficile, in circostanze talvolta ambigue ( vv 14.15 ),
ma destinato a far apparire la vera fedeltà.
8,14 laccio: con il Targum, môqesh, come alla fine del v; il TM, seguito da BJ, ha: migdash, « santuario », testo che sembra un errore o una correzione dello scriba.
8,19 La consultazione di maghi e indovini era considerata una pratica idolatrica ed era proibita dalla legge.
Vedi 1 Sam 28,8-9.
8,19-20 I vv 19-20, che sono forse fuori del loro contesto, sono molto oscuri.
Isaia riferisce le parole dei suoi avversari, che rivendicano per il popolo il diritto di praticare la divinazione ( cf. Is 2,6+ ).
La risposta ( v 19b ) è forse ironica e il profeta sembra concludere ( v 20 ) constatando che tali discorsi conducono in un vicolo cieco.
Ma tutto ciò si fonda su un testo incerto.
8,21-22 Anche qui, sembra trattarsi di un frammento di oracolo spostato.
Sommariamente, si intravede la descrizione di un uomo che attraversa il paese devastato e che esprime la sua angoscia.
Ma non si vede come legare questo breve poema al contesto immediato.
Bisogna forse accostarlo a Is 5,26-30 che continuerebbe assai bene.
8,23b-9,6 Un bambino è nato per noi
La tradizione liturgica cristiana interpreta il testo in senso messianico,
riferendolo alla nascita di Gesù.
8,23b Zàbulon e Nèftali: nel nord della terra di Canaan.
Testo ripreso da Mt 4,12-16
8,23 Questo v che oppone, per le regioni del nord della Palestina,
un avvenire glorioso a un passato di umiliazioni, sembra fare allusione alle campagne di Tiglat-Pilèzer in Galilea e alla deportazione del 732 ( cf. 2 Re 15,29 ).
Nell'oracolo che segue, Isaia annunzia un « giorno di Jahve » che apporterà la liberazione ai deportati; annunzia nello stesso tempo il regno pacifico di un figlio di stirpe regale, l'Emmanuele di Is 7,14.
L'apparizione del Messia in Galilea darà a questa profezia la sua piena realizzazione
( cf. Mt 4,13-16).
- e la curva di Goîm: BJ traduce: « il distretto delle nazioni »
( ebraico gelîl ha-gojîm ), che designa la Galilea