Cantico dei Cantici

Capitolo 6

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Il coro

1 Dov'è andato il tuo diletto, o bella fra le donne?
Dove si è recato il tuo diletto, perché noi lo possiamo cercare con te?

La sposa

2 Il mio diletto era sceso nel suo giardino fra le aiuole del balsamo a pascolare il gregge nei giardini e a cogliere gigli.
Ct 4,12-16
3 Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me; egli pascola il gregge tra i gigli.
Ct 2,16

Quinto poema

Lo sposo

4 Tu sei, amica mia, come Tirza, leggiadra come Gerusalemme, terribile come schiere a vessilli spiegati.
5 Distogli da me i tuoi occhi: il loro sguardo mi turba. Le tue chiome sono come un gregge di capre che scendono dal Gàlaad.
Ct 4,1-3
6 I tuoi denti come un gregge di pecore che risalgono dal bagno.
Tutte procedono appaiate e nessuna è senza compagna.
7 Come spicchio di melagrana la tua gota, attraverso il tuo velo.
8 Sessanta sono le regine, ottanta le altre spose, le fanciulle senza numero.
9 Ma unica è la mia colomba, la mia perfetta, ella è l'unica di sua madre, la preferita della sua genitrice.
L'hanno vista le giovani e l'hanno detta beata, le regine e le altre spose ne hanno intessuto le lodi.
Pr 4,3
Pr 31,28
10 « Chi è costei che sorge come l'aurore, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere a vessilli spiegati? ».
Ct 3,6
Ct 4,4
11 Nel giardino dei noci io sono sceso, per vedere il verdeggiante della valle, per vedere se la vite metteva germogli, se fiorivano i melograni.
Ct 4,12+
Ct 2,11
Ct 7,13-14
12 Non lo so, ma il mio desiderio mi ha posto sui carri di Ammi-nadìb.
Indice

Abbreviazioni
6,1-3 Io sono del mio amato e il mio amato è mio
Questo canto della reciprocità fa da sfondo a tutto il Cantico.
Nella storia dell'interpretazione, è stata colta qui un'eco della formula dell'alleanza biblica ( "Il Signore è il nostro Dio e noi siamo il suo popolo" ), evidenziando nel poema il legame che unisce Dio e Israele.
Vi si è anche visto un rimando allo stupore estatico dell'uomo di fronte alla donna nel giardino di Eden, dove la solitudine di Adamo è vinta da Dio con il dono di Eva,
la donna, ( Gen 2,18-25 ).
6,1 Nuovo intervento del coro che prepara la conclusione dei vv 2 e 3.
Non bisogna ricercare l'amato, egli è presente nel cuore dell'amata,
che è il « suo giardino » ( cf. Ct 4,12+ ).
La sicurezza dell'amore reciproco è espressa nel v 3 con termini simili a quelli
di Ct 2,16.
6,4-8,4 Quinto poema
6,4-12 Il fascino dell'amata
6,4 Tirza ( "la graziosa" ): capitale del regno d'Israele, prima di Samaria,
prima capitale del regno del nord ( 1 Re 14,17 ),
è messa in parallelo perché il suo nome significa che è « gradevole, piacevole ».
Gerusalemme: è « la tutta bella, la gioia dell'universo » ( Lam 2,15 ).
- schiere: senso incerto.
6,4-10 I vv 4-10 formano un piccolo poema delimitato dalla ripetizione delle stesse parole alla fine del v 4 e del v 10.
I vv 5b-7 riprendono parzialmente Ct 4,1.2.3b e possono essere un'aggiunta.
L'amato proclama che l'amata è la sua unica, che vale più di tutto un harem regale
( v 8, cf. 1 Re 11,3; 2 Cr 11,21; 2 Cr 13,21 ).
6,5 mi turba: altri poeti parlerebbero di « sguardi assassini ».
6,8 Quante mogli e concubine aveva Salomone?
le fanciulle senza numero: probabile glossa.
6,10 Vedi l'elogio della sposa in Sir 26,16-18.
Il sommo sacerdote Simeone è paragonato alla luna e al sole ( Sir 50,6-7 ).
Un canto d'amore egiziano paragona l'amata, unica e senza confronto ( cf. qui v 9 ) a Sirio, la stella più brillante.
6,11-12 I v 11 e v 12 sono indipendenti dal poema precedente e sono enigmatici.
Non si conosce chi parla: è l'amato se il giardino del v 11 rappresenta la sua amica, come in Ct 4,12.16; Ct 5,1; ma è l'amata se si considera che la seconda parte del versetto sarà pronunziata da lei in Ct 7,13.
Il v 12 è il più difficile del Cantico e scoraggia ogni interpretazione.
Forse questo Ammi-nadìb è l'equivalente palestinese del « Principe Mehì »,
un personaggio accessorio nei canti egiziani, che va in giro con un carro e s'immischia negli amori altrui.