Catechismo della Chiesa Cattolica

Indice

II. La libertà umana nell'Economia della Salvezza

1739 Libertà e peccato.

La libertà dell'uomo è finita e fallibile.

387
401

Di fatto, l'uomo ha sbagliato.

Liberamente ha peccato.

Rifiutando il disegno d'amore di Dio, si è ingannato da sé; è divenuto schiavo del peccato.

Questa prima alienazione ne ha generate molte altre.

La storia dell'umanità, a partire dalle origini, sta a testimoniare le sventure e le oppressioni nate dal cuore dell'uomo, in conseguenza di un cattivo uso della libertà.

1740 Minacce per la libertà.

L'esercizio della libertà non implica il diritto di dire e di fare qualsiasi cosa.

2108
1887

È falso pretendere che l'uomo, soggetto della libertà, sia un « individuo sufficiente a se stesso ed avente come fine il soddisfacimento del proprio interesse nel godimento dei beni terrestri ».37

Peraltro, le condizioni d'ordine economico e sociale, politico e culturale richieste per un retto esercizio della libertà troppo spesso sono misconosciute e violate.

Queste situazioni di accecamento e di ingiustizia gravano sulla vita morale ed inducono tanto i forti quanto i deboli nella tentazione di peccare contro la carità.

Allontanandosi dalla legge morale, l'uomo attenta alla propria libertà, si fa schiavo di se stesso, spezza la fraternità coi suoi simili e si ribella contro la volontà divina.

1741 Liberazione e salvezza.

782

Con la sua croce gloriosa Cristo ha ottenuto la salvezza di tutti gli uomini.

Li ha riscattati dal peccato che li teneva in schiavitù.

« Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi » ( Gal 5,1 ).

In lui abbiamo comunione con « la verità » che ci fa « liberi » ( Gv 8,32 ).

Ci è stato donato lo Spirito Santo e, come insegna l'Apostolo, « dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà »
( 2 Cor 3,17 ).

Fin d'ora ci gloriamo della « libertà. .. dei figli di Dio » ( Rm 8,21 ).

1742 Libertà e grazia.

La grazia di Cristo non si pone affatto in concorrenza con la nostra libertà, quando questa è in sintonia con il senso della verità e del bene che Dio ha messo nel cuore dell'uomo.

2002
1784

Al contrario, e l'esperienza cristiana lo testimonia specialmente nella preghiera, quanto più siamo docili agli impulsi della grazia, tanto più cresce la nostra libertà interiore e la sicurezza nelle prove come pure di fronte alle pressioni e alle costrizioni del mondo esterno.

Con l'azione della grazia, lo Spirito Santo ci educa alla libertà spirituale per fare di noi dei liberi collaboratori della sua opera nella Chiesa e nel mondo:

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di Te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.38

Indice

37 Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 13, AAS 79 ( 1987 ), 554-599
38 Messale Romano, colletta della trentaduesima domenica