Compendio Dottrina sociale della Chiesa

L'Amore trinitario, origine e meta della persona umana

34 La rivelazione in Cristo del mistero di Dio come Amore trinitario è insieme la rivelazione della vocazione della persona umana all'amore.

Tale rivelazione illumina la dignità e la libertà personale dell'uomo e della donna e l'intrinseca socialità umana in tutta la loro profondità: « Essere persona a immagine e somiglianza di Dio comporta… un esistere in relazione, in rapporto all'altro "io" »,36 perché Dio stesso, uno e trino, è comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Nella comunione d'amore che è Dio, nel quale le tre Persone divine si amano reciprocamente e sono l'Unico Dio, la persona umana è chiamata a scoprire l'origine e la meta della sua esistenza e della storia.

I Padri Conciliari, nella Costituzione pastorale « Gaudium et spes », insegnano che « il Signore Gesù, quando prega il Padre "perché tutti siano una cosa sola … come noi" ( Gv 17,21-22 ), prospettando mete impervie alla ragione umana, accenna ad una certa similitudine tra l'unione delle persone divine e l'unione dei figli di Dio nella verità e nella carità.

Questa similitudine manifesta che l'uomo, che è la sola creatura sulla terra che Dio abbia voluto per se stessa, non possa ritrovarsi pienamente se non nel dono sincero di sé ( Lc 17,33 ) ».37

35 La rivelazione cristiana proietta una luce nuova sull'identità, sulla vocazione e sul destino ultimo della persona e del genere umano.

Ogni persona è da Dio creata, amata e salvata in Gesù Cristo, e si realizza intessendo molteplici relazioni di amore, di giustizia e di solidarietà con le altre persone, mentre va esplicando la sua multiforme attività nel mondo.

L'agire umano, quando tende a promuovere la dignità e la vocazione integrale della persona, la qualità delle sue condizioni di esistenza, l'incontro e la solidarietà dei popoli e delle Nazioni, è conforme al disegno di Dio, che non manca mai di mostrare il Suo amore e la Sua Provvidenza nei confronti dei Suoi figli.

36 Le pagine del primo libro della Sacra Scrittura, che descrivono la creazione dell'uomo e della donna a immagine e somiglianza di Dio ( Gen 1,26-27 ), racchiudono un fondamentale insegnamento circa l'identità e la vocazione della persona umana.

Esse ci dicono che la creazione dell'uomo e della donna è un atto libero e gratuito di Dio; che l'uomo e la donna costituiscono, perché liberi e intelligenti, il tu creato di Dio e che solo nel rapporto con Lui possono scoprire e realizzare il significato autentico e pieno della loro vita personale e sociale; che essi, proprio nella loro complementarità e reciprocità, sono l'immagine dell'Amore trinitario nell'universo creato; che a loro, che sono il vertice della creazione, il Creatore affida il compito di ordinare secondo il Suo disegno la natura creata ( Gen 1,28 ).

37 Il libro della Genesi ci propone alcuni perni dell'antropologia cristiana:

l'inalienabile dignità della persona umana, che ha la sua radice e la sua garanzia nel disegno creatore di Dio;

la costitutiva socialità dell'essere umano, che ha il suo prototipo nella relazione originaria tra l'uomo e la donna, la cui « unione costituisce la prima forma di comunione di persone »;38

il significato dell'agire umano nel mondo, che è legato alla scoperta e al rispetto della legge naturale che Dio ha impresso nell'universo creato, affinché l'umanità lo abiti e lo custodisca secondo il Suo progetto.

Questa visione della persona umana, della società e della storia è radicata in Dio ed è illuminata dalla realizzazione del Suo disegno di salvezza.

Indice

36 Giovanni Paolo II, Mulieris dignitatem 1
37 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 24
38 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 12