Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Dottrina sociale e principio personalista

105 La Chiesa vede nell'uomo, in ogni uomo, l'immagine vivente di Dio stesso; immagine che trova ed è chiamata a ritrovare sempre più profondamente piena spiegazione di sé nel mistero di Cristo.

Immagine perfetta di Dio, Rivelatore di Dio all'uomo e dell'uomo a se stesso.

A quest'uomo, che da Dio stesso ha ricevuto una incomparabile ed inalienabile dignità, la Chiesa si rivolge e gli rende il servizio più alto e singolare, richiamandolo costantemente alla sua altissima vocazione, perché ne sia sempre più consapevole e degno.

Cristo, Figlio di Dio, «con la sua incarnazione si è unito in un certo senso ad ogni uomo »;197 per questo la Chiesa riconosce come suo compito fondamentale il far sì che una tale unione possa continuamente attuarsi e rinnovarsi.

In Cristo Signore, la Chiesa indica e intende per prima percorrere la via dell'uomo,198 e invita a riconoscere in chiunque, prossimo o lontano, conosciuto o sconosciuto, e soprattutto nel povero e nel sofferente, un fratello «per il quale Cristo è morto» ( 1 Cor 8,11; Rm 14,15 ).199

106 Tutta la vita sociale è espressione della sua inconfondibile protagonista: la persona umana.

Di questa consapevolezza la Chiesa ha saputo più volte e in molti modi farsi interprete autorevole, riconoscendo e affermando la centralità della persona umana in ogni ambito e manifestazione della socialità: «La società umana è oggetto dell'insegnamento sociale della Chiesa, dal momento che essa non si trova ne al di fuori ne al di sopra degli uomini socialmente uniti, ma esiste esclusivamente in essi e, quindi, per essi ».200

Questo importante riconoscimento trova espressione nell'affermazione che « lungi dall'essere l'oggetto e un elemento passivo della vita sociale», l'uomo «ne è invece, e deve esserne e rimanerne, il soggetto, il fondamento e il fine ».201

Da lui pertanto ha origine la vita sociale, la quale non può rinunciare a riconoscerlo suo soggetto attivo e responsabile e a lui ogni modalità espressiva della società deve essere finalizzata.

107 L'uomo, colto nella sua concretezza storica, rappresenta il cuore e l'anima dell'insegnamento sociale cattolico.202

Tutta la dottrina sociale si svolge, infatti, a partire dal principio che afferma l'intangibile dignità della persona umana.203

Mediante le molteplici espressioni di questa consapevolezza, la Chiesa ha inteso anzitutto tutelare la dignità umana di fronte ad ogni tentativo di riproporne immagini riduttive e distorte; essa ne ha, inoltre, più volte denunciato le molte violazioni.

La storia attesta che dalla trama delle relazioni sociali emergono alcune tra le più ampie possibilità di elevazione dell'uomo, ma vi si annidano anche i più esecrabili misconoscimenti della sua dignità.


197 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 22
198 Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis 14
199 Cat. Chiesa Cat. 1931
200 Congreg. per l'Educazione Cattolica, Orientamenti per lo studio e l'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa nella formazione sacerdotale, 35, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1988, p. 39
201 Pio XII, Radiomessaggio ( 24 dicembre 1944, 5 )
202 Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 11
203 Giovanni XXIII, Mater et Magistra
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