Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Solidarietà e crescita comune degli uomini

194 Il messaggio della dottrina sociale circa la solidarietà mette in evidenza il fatto che esistono stretti vincoli tra solidarietà e bene comune, solidarietà e destinazione universale dei beni, solidarietà e uguaglianza tra gli uomini e i popoli, solidarietà e pace nel mondo.420

Il termine « solidarietà », ampiamente impiegato dal Magistero,421 esprime in sintesi l'esigenza di riconoscere nell'insieme dei legami che uniscono gli uomini e i gruppi sociali tra loro, lo spazio offerto alla libertà umana per provvedere alla crescita comune, condivisa da tutti.

L'impegno in questa direzione si traduce nell'apporto positivo da non far mancare alla causa comune e nella ricerca dei punti di possibile intesa anche là dove prevale una logica di spartizione e frammentazione, nella disponibilità a spendersi per il bene dell'altro al di là di ogni individualismo e particolarismo.422

195 Il principio della solidarietà comporta che gli uomini del nostro tempo coltivino maggiormente la consapevolezza del debito che hanno nei confronti della società entro la quale sono inseriti: sono debitori di quelle condizioni che rendono vivibile l'umana esistenza, come pure di quel patrimonio, indivisibile e indispensabile, costituito dalla cultura, dalla conoscenza scientifica e tecnologica, dai beni materiali e immateriali, da tutto ciò che la vicenda umana ha prodotto.

Un simile debito va onorato nelle varie manifestazioni dell'agire sociale, così che il cammino degli uomini non si interrompa, ma resti aperto alle generazioni presenti e a quelle future, chiamate insieme, le une e le altre, a condividere, nella solidarietà, lo stesso dono.

Indice

420 Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 17;
Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 39;
Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 45;
Anche la solidarietà internazionale è un'esigenza di ordine morale; la pace del mondo dipende in larga misura da essa:
Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 83-86;
Paolo VI, Populorum progressio 48;
Pontificia Commissione « Iustitia et Pax », Al servizio della comunità umana: un approccio etico al debito internazionale ( 27 dicembre 1986 ), I, 1, Tipografia Poliglotta Vaticana, Città del Vaticano 1986, pp. 10-11;
Cat. Chiesa Cat. 1941;
Cat. Chiesa Cat. 2438
421 La solidarietà, benché manchi ancora l'espressione esplicita, è uno dei principi basilari della « Rerum novarum » ( Giovanni XXIII, Mater et Magistra );
« Il principio, che oggi chiamiamo di solidarietà, … è più volte enunciato da Leone XIII col nome di "amicizia", che troviamo già nella filosofia greca, da Pio XI è designato col nome non meno significativo di "carità sociale", mentre Paolo VI, ampliando il concetto secondo le moderne e molteplici dimensioni della questione sociale, parlava di "civiltà dell'amore" » ( Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 10 );
La solidarietà è uno dei principi basilari dell'intero insegnamento sociale della Chiesa ( Congreg. per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 73;
A partire da Pio XII ( Lett. enc. Summi Pontifìcatus: AAS 31 [1939] 426-427 );
il termine solidarietà » viene impiegato con crescente frequenza e con sempre maggior ampiezza di significato: da quello di « legge » nella stessa Enciclica, a quello di
« principio » ( Giovanni XXIII, Mater et Magistra );
di « dovere » ( Paolo VI, Populorum progressio 17;
Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 48 );
e di « valore » ( Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 38 );
a quello, infine, di « virtù » ( Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 38;
Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 40 )
422 Congreg. per l'Educazione Cattolica, Orientamenti per lo studio e l'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa nella formazione sacerdotale, 38, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1988, pp. 40-41