Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Il fondamento dell'autorità politica

393 La Chiesa si è confrontata con diverse concezioni dell'autorità, avendo sempre cura di difenderne e di proporne un modello fondato sulla natura sociale delle persone: « Iddio, infatti, ha creato gli esseri umani sociali per natura; e poiché non vi può essere "società che si sostenga, se non c'è chi sovrasti gli altri, muovendo ognuno con efficacia ed unità di mezzi verso un fine comune, ne segue che alla convivenza civile è indispensabile l'autorità che la regga; la quale, non altrimenti che la società, è da natura, e perciò stesso viene da Dio" ».799

L'autorità politica è pertanto necessaria800 a motivo dei compiti che le sono attribuiti e deve essere una componente positiva e insostituibile della convivenza civile.801

394 L'autorità politica deve garantire la vita ordinata e retta della comunità, senza sostituirsi alla libera attività dei singoli e dei gruppi, ma disciplinandola e orientandola, nel rispetto e nella tutela dell'indipendenza dei soggetti individuali e sociali, verso la realizzazione del bene comune.

L'autorità politica è lo strumento di coordinamento e di direzione mediante il quale i singoli e i corpi intermedi si devono orientare verso un ordine le cui relazioni, istituzioni e procedure siano al servizio della crescita umana integrale.

L'esercizio dell'autorità politica, infatti, « sia nella comunità come tale, sia negli organismi che rappresentano lo stato, deve sempre essere praticato entro i limiti dell'ordine morale, per procurare il bene comune - concepito però dinamicamente - secondo un ordinamento giuridico legittimamente definito o da definire.

Allora i cittadini sono obbligati in coscienza ad obbedire ».802

395 Il soggetto dell'autorità politica è il popolo, considerato nella sua totalità quale detentore della sovranità.

Il popolo, in varie forme, trasferisce l'esercizio della sua sovranità a coloro che liberamente elegge suoi rappresentanti, ma conserva la facoltà di farla valere nel controllo dell'operato dei governanti e anche nella loro sostituzione, qualora essi non adempiano in maniera soddisfacente alle loro funzioni.

Sebbene questo sia un diritto valido in ogni Stato e in qualsiasi regime politico, il sistema della democrazia, grazie alle sue procedure di controllo, ne permette e ne garantisce la migliore attuazione.803

Il solo consenso popolare non è tuttavia sufficiente a far ritenere giuste le modalità di esercizio dell'autorità politica.

Indice

799 Giovanni XXIII, Pacem in terris;
Leone XIII, Immortale Dei
800 Cat. Chiesa Cat. 1898;
San Tommaso d'Aquino, De regno. Ad regem Cypri, 1,1: Ed. Leon. 42, 450: « Si igitur naturale est homini quod in societate multorum uiuat, necesse est in omnibus esse aliquid per quod multitudo regatur.
Multis enim existentibus hominibus et unoquoque id quod est sibi congruum prouidente, multitudo in diuersa dispergetur nisi etiam esset aliquid de eo quod ad bonum multitudinis pertinet curam habens, sicut et corpus hominis et cuiuslibet animalis deflueret nisi esset aliqua uis regitiua communis in corpore, quae ad bonum commune omnium membrorum intenderei.
Quod considerans Salomon dixit: "Ubi non est gubernator, dissipabitur populus" »
801 Cat. Chiesa Cat. 1897;
Giovanni XXIII, Pacem in terris
802 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 74
803 Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 46;
Giovanni XXIII, Pacem in terris